Me lo ha fatto notare PDM, ma la quotazione della sterlina sta ai minimi storici, con un cambio che è arrivato a toccare anche 1,07 euro per un “doblone” della regina, per cui viene meno uno dei motivi che rendono così caro il soggiorno da quelle parti, e potrebbe essere il momento giusto per programmare un week-end nella capitale inglese, magari aggiungendoci uno sconto di mezza stagione.
L’ Holiday Inn Oxford Circus è un tre stelle dalle parti di Regents Park e a due minuti a piedi da Oxford street, letteralmente circondato da fermate della metro londinese (mind the gap), che in questo momento offre stanze a partire da 112 sterline a notte per il week-end dal 9 all’11 ottobre (le tariffe normali partono da 210 per una singola e 260 per una doppia).
Continua a leggere: Sconti d'autunno per gli hotel di Londra, con la sterlina che va giù

Ieri, lunedì 1 settembre, ho letto un articolo su Dnews dal titolo “Voli low cost, ma inesistenti: un giochino firmato Myair”, dove tra le altre cose leggo di un sistema (brutta parola):
Il sistema è sempre lo stesso e si basa su aerei più o meno “fantasma”, che esistono al momento della prenotazione, ma scompaiono quindici giorni prima della partenza, costringendo chi ha il biglietto ad accettare altre destinazioni, o altre date, oppure a chiedere un rimborso che non sempre, denunciano ancora i blog, arriva.
Dal punto di vista legale le compagnie aeree possono cancellare un volo fino a 15 giorni prima della partenza, rimborsando il biglietto del volo ai clienti. Tralasciando il problema del rimborso, che dovrebbe essere, se non immediato, almeno tempestivo (e non a “babbo morto”), quello che spesso accade e che ai passeggeri viene offerto di partire da un altro aeroporto (Venezia invece di Bergamo o Bologna), magari con qualche sovra-prezzo, e questi , qualche volta, sono costretti ad accettare perché i voli delle altre compagnie o sono pieni o non hanno più disponibilità di posti a costi economici.
Barabba non ha accettato il cambio propostogli, come ci racconta sul gruppo di google it.hobby.viaggi.
Il sito web della Myair.
Le segnalazioni di Barabba su google, Zakkkingo su Travelblog, stefano su Zingarate.
Il sito web di Dnews (cercate nell’archivio con data 1.9.2008 edizione Roma).
Foto | wicho.
Continua a leggere: Conviene veramente volare con i voli low cost della Myair?

Dico la verità; una situazione del genere con il dollaro che sta andando sempre più giù, o che comunque oscilla come una banderuola al vento come accadeva alla nostra liretta di qualche anno fa, non avrei mai pensato di viverla. E invece sta accadendo.
Che il dollaro che scende rispetto all’euro sia una questione economica dai pesanti riflessi sull’economia in generale e sul settore turistico in particolare, lo lascio dire a chi ne sa più di me. Ma che accada che alcuni cambiavalute di Amsterdam, sopratutto quelli più piccoli, inizino a rifiutare di cambiare il dollaro contro l’euro perchè il cambio in questo momento è troppo volatile (ballerino), beh mi fa un pò d’impressione.
Di impressione ne deve fare molta di più al turista USA che per la prima volta si vede limitato nei suoi viaggi, non da fattori economici ma da questioni economiche; certo se poi il bill porta sfiga come questo ripreso in fotografia, non si può dar torto agli Amsterdamiani (note sex-machine a giudicare dal nuovo protocollo operativo della locale police) se non vogliono cambiarlo.
La notizia via BoingBoing.
Dove fare sesso ad Amsterdam.
La foto è di highclassjackass.
Il cambiamento di software è sempre un evento delicato, si sa. E così succede anche per le compagnie aeree. Dal suo sito internet leggo e vi segnalo infatti un avviso importante per tutti gli affezionati utenti della compagnia low cost Ryanair:
Dalle 22.00 del 22 Febbraio alle 23.00 del 25 Febbraio 2008 il sistema di prenotazione internet Ryanair ed il call centre non saranno disponibili per il passaggio ad un nuovo sistema di prenotazione voli
Si specifica poi che il problema è relativo alle prenotazioni, ai cambi di volo, alle revisioni di prenotazioni e al check in on line, mentre i voli per quelle date saranno perfettamente operativi.
Stufi delle mete proposte dai tour operator nostrani? Stanchi di sentir parlare italiano dai venditori locali? In cerca di una destinazione esotica? Allora perchè non pensare la sultanato del Brunei per il vostro prossimo viaggio?
Mai sentito parlare? Eppure fino a qualche tempo fa, prima che la sua luce dorata fosse offuscata dagli emirati della penisola araba (oramai si parla solo di Dubai), prima che Bill diventasse più ricco del suo sultano, di Brunei se ne parlava e molto. E’ solo un un video di 1 minuto e mezzo, un mini spot sul sultanato, solo per avere uno spunto, un’idea per un prossimo viaggio.
Il sultanato, nel sud est dell’Asia sull’isola di Borneo, è raggiungibile da Londra, da Singapore, ad Bangkok e da Kuala Lunpur, da dove dal 2006 opera anche la Air Asia, una compagnia no-frills (vi da solo l’essenziale), che opera a prezzi decisamente più convenienti delle altre compagnie aeree asiatiche (prezzi a partire da 130 Ringgit malesiani, circa 27 euro al cambio attuale).
Solo un avviso; è un paese di stretta osservanza islamica, per cui attenti all’acool. A noi europei è permesso berne un quantitativo contingentato: 2 litri di alcoolici (vino compreso) + 12 birre ogni 2 giorni (via wikitravel).