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Dove dormire a New York: il 3B, Brooklyn Bed & Breakfast

pubblicato da carmine

La suite del 3B di Brooklyn, New York

Giusto qualche giorno fa vi ho parlato dello Standard Hotel, e molte volte qui su Travelblog vi abbiamo segnalato hotel in quel di New York, dagli economici (per quanto possibile a New York) a quelli più lussuosi. Questa volta vi segnalo un bed & breakfast di Brookyn, chiamato con non troppa fantasia Brooklyn bed & breakfast, per gli amici 3B.

La struttura si trova nel cuore di Brooklyn, in una posizione molto tranquilla ma ottimamente collegata, visto che è vicina a molte fermate della metropolitana - guardate voi stessi con Google Maps - e consta di sole quattro camere: due doppie (per la verità il letto è un queen, ovvero una piazza e mezza), una mini-suite con due letti queen e una economica “welcome room” con 4 letti a castello, in perfetto stile ostello. Da tenere presente che le quattro camere condividono un unico bagno.

Il b&b è al terzo piano di un palazzo senza ascensore, non c’è tv in camera (dicono: “hey, chi viene a New York per vedere la tv?”), in compenso c’è internet wi-fi gratis. Parliamo ora dei prezzi: si parte da soli 40 dollari a notte per il letto a castello, e 120 dollari per notte a camera (non a persona, occhio) per la camera doppia. Davvero niente male!

Foto | 3bbrooklyn.com

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Dove bere a New York; una birra alla Brooklyn Brewery a Williamsburg

pubblicato da debora

Brooklyn Brewery
Gli amanti della birra lo sanno già, visto che in poco tempo è diventata una delle birre più apprezzate di New York, ma Brooklyn Brewery è sia una birra, che la fabbrica dove questa viene prodotta (anche se esistono altri stabilimenti fuori da New York).

La birreria, dove ovviamente si può gustare la Brooklyn Brewery, il cui logo è opera di Milton Glaser, il creatore del più celebre logo I love New York, si trova a Williamsburg, uno dei quartieri più alla moda di Brooklyn, e durante i fine settimana offre visite guidate negli stabilimenti. Come per queste altre attrazioni di Brooklyn, si tratta di visite gratuite.

Nessun obbligo di prenotazione, basta arrivare il sabato negli orari indicati (ogni ora dall’una alle 5 del pomeriggio) e si potrà entrare per conoscere la storia della nascita di questa birreria (la cui storia è abbastanza originale), le tecniche di produzione e averne una piccolo assaggio….. quel tanto per non svenire; p.s. in fabbrica birre a partire da 4 dollari.

Foto | craigemorsels.

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New York con Terzani, dal karaoke punk rock alla migliore vista di Manhattan

pubblicato da sararegimenti

New York

New York lontana dai luoghi comuni. Una sfida che vincerete, se avete intenzione di visitare questa città e vi siete identificati nel profilo Tiziano Terzani.Se volete evitare i ’soliti’ musei, provate The Museum of television and Radio, in cui troverete una gigantesca biblioteca di migliaia di vecchi show alla radio, classiche sitcom, documentari e sceneggiate dalla nascita della radio ai nostri giorni.

Un’esperienza imperdibile, ma solo se avete il fisico, può essere poi quella di unirvi al NYC swim, che organizza nuotate sotto il ponte di Brooklyn.


New York
New YorkNew York

Foto | Sara Regimenti

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Arte e cultura a New York: la Public Library e la Powerhouse Arena

pubblicato da carmine

L'interno di una delle sale della New York Public Library

Due suggerimenti per fermarsi un pò - e vi assicuro che a New York City fermarsi non è mai facile - e rilassarsi arricchendo allo stesso tempo il proprio patrimonio culturale nella Grande Mela.

Il primo e imperdibile appuntamento è alla New York Public Library, più precisamente alla sede principale situata all’angolo tra la 5th Avenue e la 42nd Street (mappa): l’enorme e monumentale edificio incute un certo timore reverenziale, superato il quale potrete entrare e passeggiare tra le enormi sale di lettura. Trattasi, persino senza fermarsi a leggere alcunchè, di una esperienza decisamente consigliabile.

Il secondo suggerimento è decisamente meno ricco di storia, ma non per questo non meritevole di una visita: trattasi della Powerhouse Arena, cultural hangout come si autodefinisce, dove troverete negozi, libri, mostre, ed esposizioni di fotografia, design, musica, film, marketing ed altro ancora. Dove? A Brookyln, a due passi dal Brooklyn Bridge (vedi mappa).

Foto | Armatoj

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New York City vista da Brooklyn Heights

pubblicato da carmine

New York vista da Brooklyn Heights

Uno dei posti migliori dove ammirare la skyline di New York è Brooklyn Heights, più precisamente la Brooklyn Heights Promenade.

Se cercate IL punto dove fotografare Manhattan dovete dirigervi lì, rigorosamente dopo aver attraversato il ponte di Brooklyn a piedi. Visto che non è neanche tanto facile trovare sulle mappe la Promenade, ovvero la passeggiata panoramica che corre lungo la costa, ecco che vi linko il punto esatto di accesso per chi proviene dal ponte di Brooklyn oppure dalle fermate della metro (la più vicina è Clark Street). Vedete l’omino in k-way giallo, e poco più in basso i turisti affacciati alla ringhiera? Ecco, lì inizia la Promenade, che poi prosegue per qualche centinaio di metri in direzione sud-ovest seguendo la costa. Vi assicuro che se siete anche solo vagamente affascinati dai bei panorami non vi pentirete della scelta…

Il manuale del perfetto fotografo consiglia di munirsi di un buon treppiedi (anche per una mitica foto con autoscatto, di quelle da mostrare agli amici) e quello del turista cauto una giacca antivento se vi recate da quelle parti in periodi diversi dall’estate e avete intenzione di attraversare il bellissimo - ma ventosissimo - ponte di Brooklyn.

Foto | Nesster

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Lo shopping a Brooklin, da Bailey Doesn't Bark, incontra le formiche di Gaudì

pubblicato da debora

Tazza con formiche Ci ho messo un poco a realizzare che non si trattava del mio incubo estivo, legioni di formiche che scorazzano per la cucina trasportando via tutto ciò che le bimbe hanno sbriciolato per terra.

Si tratta solo una tazza di porcellana con sopra disegnate le dispettosissime formiche, forse una antico rito per scongiurarne l’arrivo, o forse, come ci racconta il sito web nel negozio Bailey Doesn’t Bark, una forma d’arte moderna, di design, per mezzo della quale il suo autore Re Jin lee, realizza la sua idea di rendere utile l’arte.

Il negozio si trova a Brooklin, 75B hoyt street, ma ha anche altre sedi negli USA, Canada e Australia, ma se vi appassiona il genere potete sempre acquistare questi articoli on-line. La tazza mi ricorda poi qualcosa che ho già visto in Europa, magari la stessa che avete visto voi a Barcellona e che trovate nel seguito.

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La "vecchia" New York: Ristoranti storici

pubblicato da carmine

La facciata del Carnegie Deli

New York: già il nome evoca novità, innovazione e continuo rinnovamento… e se invece si volesse scoprire qualcosa che è lì, a Manhattan e dintorni, da un secolo o due? Ecco alcune attività commerciali che “resistono” (o meglio, hanno successo) da generazioni, e che vale la pena di visitare! Iniziamo questa piccola serie di post con i ristoranti e similari.

Imperdibile è la Oak Room, ovvero la sala ristorante del famosissimo Plaza Hotel, all’angolo tra Central Park South e la Fifth Avenue (mappa) : qui, dal 1907, si può cenare in una atmosfera veramente unica, e i prezzi sono, oserei dire, sorprendentemente alla portata di tutti. Oppure si può optare per una cena al 21 Club, che tiene breccia dal 1929 a due passi da Broadway (mappa). Anche qui, come per la Oak Room, prezzi tutto sommato abbordabili (20 $ a piatto), ma dress code più severo: d’obbligo giacca e cravatta per gli uomini, bandite scarpe sportive e jeans per entrambi i sessi!

Prima di cena, potreste magari passare alla Russian Tea Room (mappa), dove, a dispetto del nome, potrete gustare molto più di un the, e, a dire il vero, anche gustare una cena vera e propria!.

Avete voglia di qualcosa di più sostanzioso? Potreste gustare una ottima bistecca da Peter Luger, a Brooklyn (mappa), che dal lontano 1887 colleziona premi come migliore “Steak House” di New York.

Se preferite mangiare pesce, provate Barney Greengrass (mappa), dove è d’obbligo provare il salmone affumicato. Non può mancare all’appello la cucina italiana, e allora ecco Lombardi’s, il cui sito web (firstpizza.com) la dice lunga sul suo passato. Sul sito è chiaro come vadano orgogliosi, infatti, di essere, grazie all’apertura nel lontano 1905, la “prima pizzeria d’America”.

Chiudiamo, ovviamente, con un dessert :), al Carnegie Delicatessen & Restaurant (mappa), vera e propria istituzione della città, dove non potrete non provare la cheesecake (torta al formaggio).

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La seconda Little Italy di New York, nel Bronx

pubblicato da carmine



Tutti abbiamo sentito parlare di Little Italy a Midtown Manhattan, ma in pochi sanno che, mentre nel cuore della Grande Mela Little Italy diventa ogni giorno più piccola a causa dell’espandersi di Chinatown, altre tre comunità italiane ben più grandi non hanno problemi di “spazio”.

Due comunità,decisamente più grandi, sono quelle di Brooklyn, più precisamente nel quartiere di Bensonhurst, e quella di Staten Island.

La meno conosciuta tra tutte è probabilmente quella di Arthur Avenue, nel Bronx: Qui troviamo, in misura maggiore rispetto a Brooklyn, Midtown Manhattan e Staten Island, un vero concentrato di italianità: macellerie, supermercati, salumerie, e gli immancabili negozi di souvenir.

Qualche esempio di quel che potrete trovare è dato dall’ Arthur Avenue Retail Market, dove è possibile trovare pasta fresca, salse, frutta, e tutto quello che vi aspettereste da un tipico mercato all’aperto italiano, oppure Calandra’s cheese dove troverete la mozzarella, o ancora Mike’s Deli, dove gustare un buon panino al prosciutto.

Se l’argomento vi incuriosisce, tre buoni link per approfondire sono la pagina dedicata di Wikipedia, questa introduzione al quartiere scritta da un esercizio commerciale del posto, e il sito web del sopra citato Arthur Avenue Market, nella foto in alto in uno scatto di ronon44.

Via | Gadling

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Racconti noir come guide alle città

pubblicato da Michele

Romanzi e racconti noir che diventano guide a città. Questa è l’idea suggestiva del piccolo eidtore padovano Alet che in questi giorni ha lanciato la collana NeroAlet, una serie di romanzi che vorrebbero essere delle sorte di breviari di viaggio capaci di fornire al viaggiatore e perché no, anche al turista, degli squarci sulla realtà contempranea di città come Londra, New York, San Francisco, Los Angeles, L’Avana. In collana sono stati pubblicati per ora tre titoli: Brooklyn Noir, Londra Noir e Los Angeles Noir ma ne sono stati promessi presto altri.

Potrebbe essere una semplice trovata di marketing perché sono pochi i romanzi che non sono anche delle sorte di guide ai luoghi, alle loro atmosfere e alla loro storia e attualità. Alla fine dei conti, pensandoci bene, buona parte dei viaggi che facciamo sono un andare alla ricerca di luoghi, nomi, emozioni vissute leggendo un libro o guardando un film.

E’ possibile che invece i racconti inclusi nelle varie raccolte siano stati selezionati proprio in base alla loro capacità di offire delle mappe che oltre che spaziali siano anche emotivamente e sociologicamente significative.

Insomma, facciamo un salto in libreria e magari capiremo se si tratta solamente di una bella trovata pubblicitaria o se c’è qualcosa di nuovo e succoso.

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Tour in bicicletta per New York

pubblicato da debora

Five Boro Bike Tour
Domenica 4 maggio si è tenuto un evento a New York, che ha visto la partecipazione di circa 30.000 ciclisti, che hanno letteralmente invaso le strade di New York. L’evento era così atteso dagli appassionati delle due ruote e della grande mela, che già un mese aprile, sul sito dell’organizzazione compariva la scritta FULL! L’evento aveva raggiunto il limite di partecipanti che l’organizzazione si era prefissata.

Il tour si chiama 5 Boro Bike Tour, dove Boro non sta per “ignorante” (almeno in romanaccio) ma per borough, distretto; sono infatti 5 i distretti in cui è suddivisa New York (Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island). E il percorso di circa 42 miglia si è snodato per le strade di tutti e 5 i Boro. Il tour si ripete ormai annualmente, e a detta di un partecipante dell’edizione 2008, questa è stata la migliore di sempre.

“L’edizione 2008 è stata la migliore di sempre. Tutta ha funzionato alla meraviglia! I treni per le biciclette, il servizio dei traghetti, tutto coordinato alla grande. Congrratulazioni! A proposito, come avete fatto ad ottenere un tempo così splendido?”

Prossimi eventi: per il il 29 giugno si sta organizzando il Long Island Harbours Ride, il 27 luglio si terrà la Harlem Valley Rail Ride e per il 28 settembre la Twin Lights Ride.

Il sito dell’organizzazione.
Il set fotografico dell’edizione 2008 di seth_holladay.
La mappa del 5 boro bike tour su NYC Bike Tour.
La fotografia è di PittCaleb.

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I 10 edifici più belli di New York

pubblicato da debora

CHRYSLER BUILDING new yorkIl Center of Architecture di New York recentemente ha stilato la classifica dei 10 migliori edifici della grande mela, quelli cioè che ogni turista non dovrebbe perdere l’occasione di vedere; in questa lista, come è prevedibili, non troverete chiese, parchi archeologici, antichi monumenti o vicoli dove si è fatta la storia, ma non trovate, e questo è forse più strano, neppure l’Empire State Bulding, forse l’edificio (Twins Towers a a parte) più evocativo di New York.

Questa comunque è il punto di vista del Centro per l’Architettura di New York, che si propone come centro di confronto (un hub) per idee, progetti e informazioni relative allo sviluppo urbanistico, anche futuro, della città che non dorme mai. Nella classifica, dove compare il Crysler Building qui ripreso, nove edifici sono di Manhattan e uno di Brooklin, e uno è stato progettato dal nostro Renzo Piano; sapete quale?.

News via Gadling.
Il sito del Center for Achitecture.
La fotografia è di Byron and Tamara.

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