Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag borghi

La grotta di Borgio Verezzi, tra le grotte più colorate d'Italia

pubblicato da debora

Grotte di Borgio Verezzi
Che nella zona ci fosse qualcosa di strano, gli abitanti di Borgio Verezzi, a detta di molti uno dei borghi più belli della Liguria (siamo in provincia di Savona), lo sapevano già da tempo; quel Rio che scendeva giù dai monti, comparendo e scomparendo tra le cavità carsiche, era motivo di discussione tra gli abitanti del paese, e di avventura (e immagino anche di pericolo) per i ragazzi.

I primi a scoprire le grotte furono, attraverso una fessura creata dal rio Batorezza, dei ragazzi nel 1933, che raggiunsero la prima sala. Vent’anni più tardi lo speleologo Giovanni Dentella esplorò ulteriormente le grotte, ora visitabili tramite un percorso turistico. Wikipedia.

Foto | Marcello Testi.

Continua a leggere: La grotta di Borgio Verezzi, tra le grotte più colorate d'Italia

....
condividi 0 Commenti

Dal 4 al 6 settembre il Festival dei Borghi più belli d'Italia

pubblicato da debora

Dolomiti del Brenta

Dal 4 al 6 settembre il Festival dei Borghi più belli d’Italia celebrerà per la quarta volta gli angoli più suggestivi della nostra penisola. Il festival, che promuove i 183 borghi più belli della penisola, sparsi lungo tutto lo stivale, quest’anno si svolgerà in Trentino, tra Rango e San Lorenzo in Banale, ai piedi delle Dolomiti di Brenta.

Si parte venerdì 4 settembre a San Lorenzo dove, dopo i saluti ufficiali, ci si incontrerà in piazza per l’aperitivo, per continuare il 5 e il 6 a Rango, dove tra stand ed offerte culinarie, seminari e spettacoli per le famiglie, si potrà assistere ad un concerto di Niccolò Fabi.

Una curiosità: dei 183 borghi ben 22 si trovano in Umbria, mentre solo per il Molise non è citato alcun centro tra i Borghi più belli d’Italia. Dimenticanza? Nel caso lasciate qua le vostre segnalazioni.

Foto | del frate claudio.

....
condividi 0 Commenti

In Umbria il 3° Festival de “I Borghi più belli d’Italia”

pubblicato da Simona Traversini



Tre giorni, soltanto tre, per scoprire i borghi più belli d’Italia. Tanto durerà il III festival nazionale che dal 5 al 7 settembre metterà in mostra le cittadine e i paesi più suggestivi del nostro territorio.

L’evento prenderà il via venerdì 5 settembre con un “aperitivo in musica” dalle vie del centro storico del piccolo comune di Corciano, un luogo ricco d’atmosfera che ancora resiste, dall’alto di una collina, all’assedio della cementificazione che ha segnato la pianura sottostante.

Il giorno seguente il festival si sposterà a Castiglione del Lago, un delizioso borgo sul Trasimeno conosciuto per l’evento Coloriamo i cieli; da qui partiranno anche le escursioni che prevedono visite guidate a Panicale, una autentica perla incastonata sulle verdissime alture che guardano sul lago, e il tour lungocosta dell’Isola Maggiore con aperitivo a bordo.

Nel sito, oltre al programma completo del festival, trovate un calendario aggiornato degli eventi che si tengono nei 181 comuni che fanno parte del club dei più belli d’Italia. Una ghiotta occasione per concludere in bellezza l’estate, periodo di viaggi e scoperte, prima di tuffarsi nei rigori dell’inverno e nelle lunghe, interminabili, giornate lavorative.

Foto – Matalyn

....
condividi 0 Commenti

I Borghi Sostenibili del Piemonte

pubblicato da debora

Isola d'ora san giulio
Cos’hanno in comune Bergolo, Cortemilia, Levice, Mombaldone, Neive, Orta San Giulio (qui ripresa in fotografia), Ricetto di Candelo, Saluzzo, Vogogna e Volpedo? I Piemontesi lo sapranno di certo, visto che si tratta di 10 comuni, già appartenenti alle associazioni “Borghi autentici d’Italia” e “I Borghi più belli d’Italia”, che da quest’anno, su iniziativa della Regione Piemonte, fanno parte del progetto Borghi Sostenibili del Piemonte.

L’esigenza di alcune comunità locali di rinnovare la tipologia di offerta turistica in una chiave di sostenibilità ambientale ha trovato nell’Environment Park quel tessuto di conoscenze e tecnologie indispensabile per portare a termine un’operazione di rilancio del territorio nel suo complesso già avviata da tempo.

Quindi un altro modello di sviluppo, non solo turistico, che sia sostenibile rispetto l’ambiente in cui questi insediamenti sono inseriti. Sul portale, oltre alle informazioni sui borghi si trovano listati gli eventi in prossima programmazione, come la “Festa d’estate a Monteoliveto il 21 giugno, i Concerti d’estate di Bergolo dal 5 luglio al 23 agosto o i Festeggiamenti di San Gervasio a Neive il 17 luglio.

Il portale del Progetto Borghi Sostenibili del Piemonte.
La fotografia dell’isola di San Giulio è di batrace.

....
condividi 0 Commenti

Verso il confine francese, lungo la Riviera dei Fiori e tra borghi medievali

pubblicato da Antosia

La Liguria ha una duplice anima: una costiera e festaiola, che si anima ai primi caldi, invasa dalle migrazioni dalle regioni più settentrionali; e una discreta, silenziosa, dove il mare si vede da lontano. Quest’ultima zona, che si allunga tra Imperia e Ventimiglia, è ricca di piccoli borghi e splendidi giardini, luoghi ideali per vagare senza una meta precisa in un fine settimana lontano dalla confusione.

Lasciando l’autostrada dei Fiori dopo Bordighera, il primo paese dove fermarsi è Dolceacqua, borgo medievale sulla riva del Nervia: dopo aver percorso le ripide stradine, ci si può anche fermare a gustare il Rossese, il vino di locale.

Poco distante, arroccato su una ripida collina, sorge Apricale, con le case scure affacciate al sole e gli scenografici carugi; e davvero l’atmosfera qui è un po teatrale, la piazza principale è allestita come fosse un palcoscenico, con le sagome create dallo scenografo Luzzati.

Per gli appassionati di esoterismo, sempre nella zona si trova Triora, il borgo delle streghe, dagli antri scuri e le atmosfere misteriose. Qui si svolse un famoso processo alle streghe alla fine del 1500, quando il paese fu colpito da una carestia e la gente incolpò alcune donne di stregoneria; gli atti del processo e delle torture sono tuttora conservati nel museo etnografico; nella piazza verso il borgo antico una targa e una statua ricordano il luogo dove le streghe si riunivano, la Cabotina.

Lasciando questi luoghi arcani per proseguire verso Ventimiglia, l’ultima tappa del fine settimana, meritano una lunga sosta i giardini di Hanbury, tra gli orti botanici più belli e famosi d’Italia. Creati a metà del 1800 dall’inglese Hanbury, conservano curatissimi esemplari di una grande varietà di piante; i nomi sulle targhette non diranno molto ai profani come me, ma è splendido passeggiare per questi vialetti e godersi la vista sul mare da questo affascinante piccolo Eden, prima di tornare a casa.

....
condividi 2 Commenti

Emilia Romagna: a Dozza per “Vino in festa”

pubblicato da Simona Traversini



Dozza si trova a pochi chilometri da Imola e a circa 25 da Bologna; è uno dei più caratteristici borghi medievali romagnoli, nonché uno dei borghi più belli d’Italia, sia per lo stato di conservazione sia per il paesaggio nel quale è immersa. È conosciuta soprattutto per un evento molto particolare che la rende unica: la Biennale del Muro Dipinto (l’ultima si è tenuta lo scorso anno), nel corso della quale famosi artisti nazionali e internazionali eseguono opere permanenti sui muri delle case della piccola cittadina conferendole la peculiare caratteristica di città dipinta.

A Dozza ha sede l’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna (si trova all’interno della rocca) e con l’evento “Vino in festa” si celebra ogni anno il binomio Dozza-Vino. Il 4 maggio si festeggiano i vini della zona in abbinamento con i cibi della tradizione: nei chioschi di degustazione si possono assaggiare gli ottimi vini delle terre imolesi assieme a cibi e prodotti tipici.

Il percorso enogastronomico propone l’assaggio di formaggi, carni, salumi, miele e, da mezzogiorno, presso lo stand delle Arzdôre (termine dialettale che indica le “reggitrici della casa”) di Dozza si potranno gustare maccheroni al ragù, insieme a pane e pancetta.

Da tenere a mente… in caso di maltempo la festa verrà rimandata al 18 maggio.

Foto – Roby Ferrari

....
condividi 0 Commenti

Umbria: Stifone, il paese delle sorgenti

pubblicato da Simona Traversini


Il week end appena trascorso ha visto palazzi, borghi, castelli e pievi animate e riscoperte grazie alla giornata Fai di Primavera. In Umbria, fra i paesi che hanno aderito all’evento, c’è anche il piccolo borgo di Stifone.
Antico porto romano e più tardi sito scelto per la costruzione di numerosi mulini ad acqua, Stifone è una delle più piccole frazioni del comune di Narni ed è situato all’interno delle gole del fiume Nera, appena sotto le balze rocciose che fanno da sperone al castello di Taizzano.

Stifone può essere definito il “paese delle sorgenti” vista la ricchezza di acque di fiume e sorgive. Proprio dentro l’abitato si trovano due sorgenti che meritano una visita: la prima si incontra scendendo verso i vecchi lavatoi ed esce dalla viva roccia. L’altra passa vicino alle vasche per poi confluire nel fiume creando una piccola cascata. Sempre sulla stessa via del paese, andando verso valle, si può notare un profondo vascone colmo d’acqua limpida con accentuati riflessi azzurri che salgono dal fondo da dove esce a pressione un torrente d’acqua proveniente, secondo la tradizione popolare, dalle montagne di San Pancrazio. Queste acque, oltre ad alimentare l’acquedotto e ad irrigare i campi circostanti, sono state a lungo usate per azionare grandi mulini e antiche ferriere che lavoravano i minerali estratti dalle rocce del Monte Santa Croce.

In passato Stifone ha rivestito un ruolo importante perché era il porto di Narni sul fiume Nera, un tempo navigabile, da cui partivano i prodotti agricoli, legname e laterizi per la Roma imperiale. Una storia importante di cui si possono ancora scoprire resti e vestigia percorrendo le rive del fiume.

Se non avete approfittato della visita guidata proposta nella giornata Fai… fatevi un giro da soli, vedrete che ne varrà la pena!

....
condividi 1 Commenti

Proposta di legge per 1200 km di piste ciclabili

pubblicato da Michele

Ogni tanto mi è capitato di fare la guida cicloturistica per dei gruppi di turisti tedeschi sulla riviera romagnola. Paesaggi bellissimi, borghi, castelli… Ma quanti rischi ad andare in giro per quelle strade strette con camion, SUV, corriere che ti sverniciano la bici sfrecciandoti a 20 cm di distanza! E mi dicevo: “Quanto spreco! Questi turisti hanno deciso autonomamente di venire in bici qui da noi e noi li trattiamo a pesci… Anzi a gas di scarico in faccia”. Al di la dell’ottima organizzazione di alcuni bike hotel, il pubblico non fa assolutamente nulla per assecondare la voglia di Italia dei milioni di cicloturisti stranieri.

Pare che sia stata presentata in questi giorni una proposta di legge bipartisan che prevede la costruzione di cinque grandi vie ciclabili turistiche che attraversino la penisola in coordinamento con le linee ferroviarie e marittime per un totale di 1200 chilometri.

Tante belle idee (potete leggere un bel resoconto dettagliato qui sul Velino) che non vedranno probabilmente mai la luce. Anzi è quasi forse da sperare che la proposta non venga approvata in quanto si parla di un budget necessario di circa 500 milioni di euro. Come a dire che diventerebbe una delle principali attrattive dell’economia criminale italiana. Come se ne esce? Con il realismo.

La mia piccola esperienza da guida cicloturistica mi dice che si potrebbe fare molto con un limitatissimo sforzo finanziario prendendo due piccioni con una fava ovvero fornire un servizio ai cicloturisti e ridurre la velocità media della circolazione delle auto in Italia: la mia idea è semplicmente quella di realizzare delle fasce ciclabili ai lati delle strade mediante l’utilizzo di semplice segnaletica orizzontale. In questo modo le carreggiate per le auto diventerebbero più strette aiutando a ridurre la velocità (strategia di viabilità utilizzata ampiamente in molti paesi europei) e si offrirebbe un’infrastruttura minima ma apprezzatissima dai cicloturisti italiani e stranieri.

....
condividi 0 Commenti

Arca dei Savori e Feste Medievali a Brisighella

pubblicato da Magno

Rocca di BrisighellaSe avete in mente di visitare Brisighella durante l’estate, ricordate che nei fine settimana di agosto dal 2001 c’è l’Arca dei Savori (costola dell’Arca del Gusto di Slow Food) con il mercato dei prodotti dell’Appennino di Faenza, le rievocazioni storiche e la sfida formaggesca con la Tosacana, intitolata “Del Formaggio: Caprini vs Pecorino”.

Pacchetti turistici per ogni gusto e stagione li trovate invece sul sito ufficiale Terre di Faenza, che copre i Comuni di Faenza, Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, Castel Bolognese e Solarolo. Le feste medievali e il teatro di strada di Brisighella invece hanno il sito di riferimento Feste Medievali, con un calendario molto fitto che inizia con un’anteprima delle nuove rappresentazioni il 23 di giugno.

....
condividi 0 Commenti