
Lasciamo l’hotel Blobergerhof e ci dirigiamo ad Hallein per esplorare la miniera di sale più antica d’Europa (15 euro a testa: con la Salizburg card c’è uno sconticino di 2 euro). Prima di iniziare la visita guidata della miniera si può scoprire il villaggio celtico, ricostruito vicino alle biglietterie per rendere omaggio al popolo che, circa 2500 anni fa, per primo comprese l’importanza di quei giacimenti.
Ma veniamo subito alla visita, una delle esperienze più coinvolgenti del viaggio….
Dopo aver indossato delle tute bianche con tanto di cappuccio per non sporcarsi (in realtà non ce ne è stato bisogno ma così si entra ancora di più nell’atmosfera) saliamo sul trenino: prima di partire impariamo anche che i minatori usano salutarsi con una formula che significa semplicemente “buona fortuna”, dato che sottoterra non sapevano se fosse giorno o notte e il lavoro era pure molto rischioso!
La guida che ci spiega tutti i segreti dei cunicoli è davvero simpatica e parla prevalentemente in inglese, ma all’occorrenza anche in italiano. Scesi dal trenino percorriamo un breve tratto a piedi e attraversiamo il confine con la Germania per poi lanciarci lungo uno scivolo di legno lungo 27 metri, un tempo utilizzato per gettare i minerali (chi ha paura può usare delle scale, ma sono molto meno divertenti).
Camminando attraverso i cunicoli della miniera arriviamo ad un lago salino in cui venivano gettate le rocce piene di sale, che si scioglievano portando la salinità dell’acqua a percentuali altissime. Il liquido salino veniva poi convogliato a valle attraverso delle tubature e fatto evaporare per estrarre il prezioso minerale. Attraversato il lago con una zattera di legno ci gettiamo su un altro scivolo, molto più lungo del primo (42 metri) e quindi ancora più divertente!
Il giro della miniera è reso ancor più interessante dalla proiezione della storia dell’estrazione del sale e della ricchezza che ne derivò per Salisburgo, raccontata da un attore che impersona il principe arcivescovo Wolf Dietrich von Raitenau: fu lui che ne sfruttò appieno il valore per far realizzare i monumenti barocchi del centro storico. Alla fine della visita (siamo a circa 180 metri nel sottosuolo ed eravamo partiti da 700 slm!) si torna alla ferrovia per riguadagnare a luce del sole.
Ricordatevi di vestirvi bene, dato che nella miniera la temperatura è di circa 10 gradi…

Oggi lasciamo la nostra pensioncina panoramica a Innsbruck e ci mettiamo in viaggio: destinazione Salisburgo (circa 2 ore di autostrada che costeggia stupende montagne e verdissime pinete). Lungo il percorso abbiamo previsto due soste: Kufstein e il castello di Hellbrunn.
Kufstein si trova a circa un’ora da Innsbruck ed è una cittadina costruita lungo il corso di un piccolo fiume, dominata da un imponente castello e circondata da un paesaggio meraviglioso, costellato di laghi e catene montuose. La visita del suo centro storico, vivace e animato, è resa ancora più piacevole dal suono dell’organo degli eroi, uno strumento musicale enorme costruito nel 1931 per ricordare i caduti di tutte le guerre: le sue canne sono collocate in alto, all’interno del castello e trasformano l’intera valle in una cassa di risonanza.
Ma la vera chicca della giornata è il castello di Hellbrunn: pare che il principe arcivescovo Marcus Sitticus fosse un burlone e che sia per questo che ha fatto realizzare nei giardini del castello giochi d’acqua con i quali si dilettava a fare scherzi ai suoi ospiti. Oggi l’arcivescovo non c’è più ma a portare avanti la tradizione ci pensano le guide turistiche! Eh sì, perché il giro nei giardini del castello può essere fatto solo accompagnati dal personale che per tutto il percorso si diverte a bagnare gli ignari visitatori scatenando l’ilarità di chi riesce a scampare una doccia inattesa! Non vi svelo dove sono nascosti gli spruzzi, però, perché rappresentano la parte più curiosa e divertente (soprattutto se fa molto caldo) della visita.
Il castello è aperto da aprile a ottobre e il biglietto d’ingresso viene 7 euro e cinquanta (con la Salisburgo card è gratuito): in luglio e agosto si possono andare a vedere i giochi d’acqua anche la sera. Il parco che circonda il castello può essere visitato gratuitamente e ospita anche il Tiergarten Hellbrunn, che invece è a pagamento (otto euro), uno zoo dove sono stati eliminati recinti e gabbie (ove possibile naturalmente, lasciare scorrazzare liberamente il puma non è consigliabile…), ma è tardi e quindi proseguiamo per Salisburgo.
In serata arriviamo all’hotel Blobergerhof (120 euro a notte per la suite con spumante e frutta fresca in camera e Salisburgo card per 24 ore); si trova fuori dal centro in una zona tranquilla ma fortunatamente ben servita dagli autobus. Con il numero 21 si raggiunge il centro storico, che è quasi completamente pedonale, in una decina di minuti. Vi consiglio di alloggiare in centro ma se, come noi, volete risparmiare un po’, usate i mezzi pubblici per raggiungerlo perché è un labirinto malefico di divieti, sensi unici e strisce blu!