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Tutti gli articoli con tag biciclette

Riuscireste a passare indenni quest'incrocio?

pubblicato da debora


Traffic On Indian Road - The best video clips are here
Io no. Giurin, giurello. Non mi arrabbierò più del traffico di Roma.
Poi però un’idea, per fare agli automobilisti indiani uno scherzo sul tipo di Amici miei; una bella rotatoria al posto dell’incrocio!

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Tour in bicicletta per New York

pubblicato da debora

Five Boro Bike Tour
Domenica 4 maggio si è tenuto un evento a New York, che ha visto la partecipazione di circa 30.000 ciclisti, che hanno letteralmente invaso le strade di New York. L’evento era così atteso dagli appassionati delle due ruote e della grande mela, che già un mese aprile, sul sito dell’organizzazione compariva la scritta FULL! L’evento aveva raggiunto il limite di partecipanti che l’organizzazione si era prefissata.

Il tour si chiama 5 Boro Bike Tour, dove Boro non sta per “ignorante” (almeno in romanaccio) ma per borough, distretto; sono infatti 5 i distretti in cui è suddivisa New York (Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island). E il percorso di circa 42 miglia si è snodato per le strade di tutti e 5 i Boro. Il tour si ripete ormai annualmente, e a detta di un partecipante dell’edizione 2008, questa è stata la migliore di sempre.

“L’edizione 2008 è stata la migliore di sempre. Tutta ha funzionato alla meraviglia! I treni per le biciclette, il servizio dei traghetti, tutto coordinato alla grande. Congrratulazioni! A proposito, come avete fatto ad ottenere un tempo così splendido?”

Prossimi eventi: per il il 29 giugno si sta organizzando il Long Island Harbours Ride, il 27 luglio si terrà la Harlem Valley Rail Ride e per il 28 settembre la Twin Lights Ride.

Il sito dell’organizzazione.
Il set fotografico dell’edizione 2008 di seth_holladay.
La mappa del 5 boro bike tour su NYC Bike Tour.
La fotografia è di PittCaleb.

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Girare l'Italia in bicicletta con gli Italy Bikes Hotel

pubblicato da debora

Cicloturismo
Se ho capito bene Raul (nome di fantasia) con un suo amico hanno intrapreso un viaggio in bicicletta per tutta la Spagna per arrivare a Santiago de Compostela. Sempre più persone, come Raul, si dedicano al cicloturismo, e non solo per motivi religiosi, ma anche solo per unire alla passione sportiva a quella del viaggio, della scoperta di itinerari nuovi e nascosti. Applicare questi concetti all’Italia, alla suo ricchissimo patrimonio culturale e paesaggistico, è l’idea che è venuta ai signori di Italy Bikes Hotel.

Sul loro sito si trovano tutte le strutture pensate per i cicloturisti che girano per le nostre contrade, divise per regione (peccato che ancora non si sia raggiunta la copertura totale di tutte le regioni), e visualizzabili anche con la pratica (e oramai quasi obbligatoria) googlemap. Cosa hanno di speciale gli hotel che aderiscono a questo circuito? I servizi ovviamente, pensati e dedicati ai bikers.

Si va dal deposito sicuro, chiuso a chiave ed allestito con rastrelliere e ganci, panche e armadietti e con tutta l’attrezzatura per la manutenzione della bicicletta (e i veri bikers dedicato molto tempo alla cura del mezzo), alla possibilità di prenotare una guida esperta che pedalerà con voi o che più semplicemente vi darà mappe e dritte per pedalare sulle strade più belle.

Ma anche servizio di lavanderia per vestiario sportivo, convenzioni con negozi specializzati e servizi di assistenza specializzati, (nel caso la manutenzione non fosse poi così ordinaria), assistenza medica e fisioterapia nel caso di cicloturisti un pò arrugginiti, menu energetici e sacchetti con frutta e panini da consumare lungo la strada. Se poi avete la pazienza di sfogliare il sito con cadenze regolari, potreste anche incappare in un’offerta speciale che fa al caso vostro. Insomma, un sito pieno di risorse per gli amanti della bicicletta.

Il sito ufficiale di Italy Bike Hotel.
I cammini verso Santiago de Compostela.
La fotografia è di A. www.viajar24h.com.

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Video e immagini dell'Eroica di Gaiole

pubblicato da Michele

Abbiamo parlato altre volte dell’Eroica di Gaiole in Chianti. Si tratta di un incredibile evento di ciclismo amatoriale che rievoca le atmosfere, i sapori, gi odori e i colori del ciclismo del secolo scorso, quello che l’indimenticabile Adriano De Zan chiamava appunto il ciclismo Eroico.

Gran parte dei partecipanti partecipano sfoggiando biciclette antiche riportate all’antico splendore per l’occasione. I ciclisti indossano bellissime maglie di lanona con sponsor che parlano di un’industria italiana che produceva cucine e liquori. E tutti si lanciano come folli sulle meravigliose strade bianche delle colline del Chianti Classico. Gli appassionati di vintage cycling arrivano da tutto il mondo: UK, Germania, Francia, ma anche Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda.

Nel giro di pochi anni l’evento è arrivato a raccogliere ben 2300 iscritti. E da quest’anno il successo dell’idea è sottolineato dal fatto che un paio di giorni dopo degli amatori anche i professionisti del pedale si cimentano con questa corsa assurda, forse alla ricerca di uno spirito che il ciclismo contemporaneo ha perduto.

Voglio linkare alcune belle webgallery dell’evento 2007 che si è svolto lo scorso 6 ottobre. Una bella webgallery su Blufreccia.com, tour operator specializzato in turismo sportivo che propone anche una galleria di video sull’evento, una galleria di Brian ed un’altra di Dale from Frisco ed un’altra di Bob from New York.

Tra l’altro da quest’anno il percorso dell’Eroica è completamente segnalato tramite segnaletica verticale partendo da Gaiole ed è quindi possibile per chiunque ripercorrerlo a tappe in modo magari meno eroico ma non meno divertente. L’evento è anche collegato ad una iniziativa di salvaguardia delle strade bianche del Chianti portata avanti dagli intelligenti organizzatori. Bravi!

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Velib, imponente sistema di noleggio bici lanciato a Parigi

pubblicato da Michele


Dopo Barcellona e altre città europee anche Parigi si dota di un sistema di noleggio veloce di biciclette, Velib. Come tipico dei francesi, Parigi mette la freccia e sorpassa tutti con un progetto dalle proporzioni impressionanti che cambierà la città, la vita dei suoi abitanti e dei turisti.

Già presente come si diceva a Barcellona, Amsterdam e in altre città europee (piccolissime esperienze sono partite anche in cittadine italiane), il sistema è costituito da parcheggi dislocati in vari punti strategici della città dove l’utente può tramite l’utilizzo di speciali badge magnetici o carte di credito, ritirare o riconsegnare la sua city bike.

Le stazioni in attività per la fine dell’anno saranno 1450 e le bici a disposizione 14.197.

La novità del servizio francese, oltre alla dimensione, è che a differenza di quello catalano che è riservato agli abitanti della comunità di Barcellona, questo è aperto anche ai turisti. Infatti il servizio si attiva a costo di 1,40 euro quotdiani tramite una semplice passata di carta di credito. Il servizio resta gratuito per spostamenti di durata inferiore alla mezzora. Per utilizzi prolungati oltre i trenta minuti si paga invece una ulteriore fee.

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I ciclo-servizi della città di Brescia

pubblicato da Michele

Da lunedì 4 giugno è disponibile nella città di Brescia un servizio di mobilità sostenibile davvero articolato, completo ed economico.

Fino a settembre sarà infatti possibile noleggiare una bici ad un costo davvero trascurabile (2 euro al giorno) e sarà offerto un servizio di bici noleggio dedicato ai turisti, collegato all’ingresso in uno dei musei cittadini. I punti di noleggio sono dieci e sono diffusi sul territorio cittadino. Contestualmente viene anche inaugurato il nuovo ciclo parcheggio su due piani di fronte alla stazione disegnato dall’architetto Benno Albrecht.

A metà del prossimo anno è previsto il lancio de progetto di Bike Sharing, ovvero un servizio che permette di utilizzare una bici riconsegnandola in uno dei tanti punti di deposito della città. Le bici potranno essere ritirate ed utilizzate tramite una carta magnetica e l’utilizzo sarà gratuito a seguito di un deposto cauzionale iniziale di 25 euro.

Nella foto un ciclo-parking olandese.

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In bici sul Golden Gate Bridge a San Francisco

pubblicato da Marco

Golden Gate a San FranciscoIn bicicletta o anche a piedi, come si vede in questa foto postata da r3wind su flickr. E’ stato durante il nostro viaggio di nozze che abbiamo deciso di fare la mattata. Un giorno in bici in giro per Frisco, e dico mattata perchè ne io ne mia moglie siamo mai stati dei grandi sportivi.

Trovare un rent a bike, un negozio che affitti bici, è stata la cosa più semplice della giornata; in giro per il Fisherman’s Wharf c’erano diversi negozi che noleggiavano biciclette. Rinvigoriti da una sontuosa colazione all’americana (eggs and bacon a gogò) eravamo pronti per il nostro giro, che è iniziato tranquillamente la mattina presto lungo la passeggiata che partendo dal Molo dei Pescatori (Fisherman’s Wharf suona meglio però) costeggia la baia in direzione del Golden Gate Bridge, piena di ‘mericani che facevano jogging o portavano a spasso il cane.

Poi però la strada si è inerpicata e lì abbiamo ringraziato “San Cambio”, per averci permesso di scollinare (in prima), tra villoni immersi in grandi giardini, fino alla sommità del colle dove si trova il ponte. Lì, quel giorno, abbiamo avuto una gran botta di c…., perchè ci siamo veramente goduti una vista da paura del ponte, mentre piano piano emergeva dalla bruma mattutina. Poi, anche se non era nei programmi, abbiamo deciso di passare il ponte (qui una photo gallery) in bicicletta per goderci San Francisco dall’altro lato della baia; ne è valsa la pena.

Al ritorno devo dire che eravamo affaticati, ma per fortuna in direzione di Ocean Beach, dove eravamo diretti, c’era un’altra spiaggia, James D. Phelan beach, molto carina e raccolta, dove ci siamo fermati a riposare…vabbè a pennicare per un’oretta.

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Centri minori in Italia: Comacchio, la piccola Venezia

pubblicato da simona

Non è stato in occasione di una vera e propria zingarata, ma sulla strada per Venezia, con tanto tempo a disposizione e la compagnia giusta, una volta mi sono fermato a Comacchio, senza altro motivo che la fame: eravamo intorno all’ora di pranzo, la giornata primaverile invogliava e abbiamo deciso di fare una piccola deviazione per pranzare.

Mi ricordo che abbiamo pranzato e bevuto, bene, anche se non me la sono sentita di mangiare l’anguilla, che il cameriere mi aveva proposto (non sono un intenditore di anguille, ma per i ghiottoni segnalo questa ricetta). Per smaltire poi il pranzo ci siamo fatti una bella passeggiata e devo dire che Comacchio mi è piaciuta e forse è da allora, che ho progettato di ritornarci ed utilizzarla come punto di partenza per visitare le zone circostanti.

Abbiamo iniziato la passeggiata seguendo i due corsi principali, corso Mazzini e corso Garibaldi, della città che si al centro della città, dove si trova la Cattedrale. Oltre alla Cattedrale, mi ricordo dei loggiati (quello dei Mercanti e quello dei Cappuccini), dei canali e dei ponti, tra cui quello molto bello dei Tre Ponti, qui ripreso in foto da Infandum. Infatti Comacchio, a lungo contesa tra Venezia e Ferrara, è anche detta la piccola Venezia, perchè costruita su tredici piccole isole.

Oltre a Comacchio, la zona offre molti posti interessanti; le Valli di Comacchio, che si possono girare in bicicletta, il parco naturale del Delta del Pò a Goro (circa 40 chilometri), i resti della città etrusca di Spina, oppure si possono ripercorre i luoghi della fuga dell’Eroe dei due Mondi vistando il capanno di Garibaldi e il cippo di Anita, posto in ricordo del luogo dove l’eroina morì. Se poi ci si vuole divertire, Mirabilandia non è poi così lontana.

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