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Tutti gli articoli con tag baviera

Mercatino natalizio a Friburgo, capoluogo della Foresta Nera e dei suoi orologi a cucù

pubblicato da Manuela Vacca

Friburgo, Rathaus

Posto fiabesco la Foresta Nera. Situata a sud-ovest della Germania, nella regione del Baden-Württemberg nota per le terme, è una delle mete turistiche più visitate dell’Europa centrale. Ne è capoluogo Friburgo a mezzora dal confine svizzero, che vanta un ottimo artigianato locale di argento, vetro soffiato, candele in cera d’api. Un’occasione per visitarla è il suo Mercatino di Natale, che con i suoi trentacinque anni di vita è un po’ più vecchio di quello di Budapest e meno affollato di quello di Monaco di Baviera.

In tedesco si chiama Freiburg ed è famosa per il verde urbano, l’uso dell’energia fotovoltaica al posto del nucleare e tendenze ecologiste, tanto che durante la manifestazione natalizia sono messe al bando le stoviglie di plastica. Nelle giornate del mercatino si possono assaggiare il dolce speziato lebkuchen o la superba schwarzwälder kirschtorte, la torta della Foresta Nera alla ciliegia. A proposito di questo delizioso frutto, consiglio di fare un salto in enoteca e portare via una bottiglia piccola di Kirschwasser, l’acquavite alla ciliegia o almeno gustare il vino locale.

Anche se piccola, Friburgo è animata da giovanissimi grazie alla presenza di molti studenti che frequentano l’antica università quattrocentesca. Piacevole girare per il centro storico costruito con il ciottolame del Reno. Il selciato è interrotto dal sistema di canalizzazione delle acque superficiali che d’estate attira tanti piedi scalzi (si intravede la curva di uno dei canali nella foto di Fr Antunes, in basso a destra). Si potrebbe andarci in pullmann per un fine settimana?

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Monaco vi aspetta per festeggiare il suo 850° compleanno

pubblicato da Simona Traversini



Lo splendido capoluogo della Baviera si prepara a spegnere, il prossimo 14 giugno, ben 850 candeline! La sua fondazione risale infatti al 1158 ad opera di Enrico il Leone, duca di Sassonia; all’epoca Munichen era costituita da un insediamento di monaci dediti alla preghiera e al lavoro (non a caso lo stemma della città raffigura un monaco…). Enrico fece incendiare il ponte sull’Isar lungo il quale passava l’antica strada del sale, controllato del vescovo di Freising, e ne costruì un altro che, passando sul suo territorio, vicino a Munichen, gli consentisse di avere un mercato proprio. Fu poi in un documento ufficiale firmato dall’imperatore Federico Barbarossa il 14 giugno 1158 che venne confermato alla città di Monaco il diritto di mercato e di battere moneta.

E sarà proprio il motto “costruire ponti” ad accompagnare, durante tutta l’estate, i moltissimi eventi organizzati per questa importante ricorrenza, come la riapertura dello Stadtmuseum e del Cuvilliés Theater (uno dei più bei teatri barocchi in Germania che è stato da poco ristrutturato dal Libero Stato di Baviera); la festa della fondazione nel centro della città (le associazioni folcloristiche dell’Isargau presentano le usanze bavaresi, mentre le associazioni degli zatterieri dell’Alta Baviera realizzano una zattera trainata da cavalli); la festa della cerchia del centro storico (diverse stazioni e rappresentazioni invitano gli spettatori ad intraprendere un viaggio teatrale, musicale, sportivo e ludico nel tempo attraverso il passato, il presente e il futuro della città) e la festa dei ponti sull’Isar (una romantica festa lungo il fiume fino a tarda notte con musica e un tripudio di luci sui ponti e sull’acqua, l’allestimento di un teatro tra alberi secolari, danze lungo gli argini e una installazione aerea nel parco).

Qui trovate il programma completo delle manifestazioni che accompagneranno i festeggiamenti con date e luoghi, mentre qui potete cercare alloggio.

Foto – priotography

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Taos Valley: uno chalet Bavarese nel Nuovo Messico

pubblicato da Nemo



Si chiama semplicemente The Bavarian e si definisce il più lussuoso resort ristorante nella storia della Taos Ski Valley. Completato nel 1996 propone una accoglienza di prima classe, anche per famiglie, e pasti da gourmet: un’offerta in stile europeo per completare la magia della valle.

Le camere del Bavarian sono arredate come un museo, con molte opere d’arte, oggetti antichi, quadri di artisti svizzeri. La migliore suite del Bavarian, dedicata a Re Ludwig, ha un letto matrimoniale con baldacchino, due letti singoli, un grande soggiorno, una cucina attrezzata, un bagno in marmo con idromassaggio e un grande balcone che guarda le montagne: il tutto per 335 – 395 dollari a notte, colazione inclusa.

Meno impegnativo, ma comunque molto accogliente e bavarese, il “Neuschwanstein” (che poi sarebbe il nome del castello da favola di Ludovico II): si tratta di un appartamento per famiglie con tre camere e una grande zona giorno con divano letto e cucina. Può accogliere da 6 a 8 persone e costa, in inverno, 600 dollari al notte (410 euro).

Tra le specialità del ristorante, ovviamente arredato in genuino stile tedesco e con grande abbondanza di legno, ci sono le fondute (svizzera e Bourguignonne), le ricette alpine, le zuppe e i piatti tipici tedeschi.

La Taos Valley si trova a 150 miglia da Albuquerque e il Bavarian è aperto sia in inverno, per lo sci e gli sport sulla neve, che l’estate, per il trekking e le passeggiate sulle montagne.

Foto: tmesis

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Mercatini di Natale in Germania: un gioiello medievale di nome Rothenburg ob der Tauber

pubblicato da Simona Traversini

Rothenburg

Anni fa, in uno dei miei viaggi ho scoperto un paese dove sembra che il tempo si sia fermato…

Adagiata sul fiume Tauber, Rothenburg è una splendida cittadina circondata da una cinta muraria su cui si può fare una passeggiata panoramica sul centro storico perfettamente conservato, come intatte sono le porte di ingresso alla città. I turisti giapponesi arrivano qui come a Burg-Elz, luoghi che hanno probabilmente ispirato Walt Disney per le sue fiabe immortali, che mantengono il potere di scaraventare il visitatore fuori dal tempo.

In questo periodo è poi resa ancor più suggestiva dall’atmosfera creata dalle decorazioni e dai mercatini natalizi (che secondo me sono fra i più belli della Baviera, aprono il 28 novembre) allestiti sulla Markplatz.

Una curiosità: sulla facciata della Burgtor, la porta che conduce ai Burggarten (giardini del castello) da cui si gode una splendida vista sulla valle circostante, c’è una bocca di pietra dai lineamenti diabolici attraverso cui si rovesciava pece bollente sui nemici!!!

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Petting, Kissing e F...ing ovvero il turismo sessuale innocuo

pubblicato da Marco

Il piccolo paese di Fucking in AustriaPerché visitare un piccolo paese di 91 persone sperso nella regione dell’Alta Austria? E che cosa ha in comune questo paese, che esiste almeno dal 1070, con una due paesotti, di circa 10.000 e 2.000 abitanti in Baviera ? Qual’è il motivo dei pullman di turisti americani ed inglesi che arrivano da queste parti per farsi una fotografia davanti all’insegna cittadina?

In comune questi paesi hanno un significato nella lingua inglese e la pruderie del mondo anglosassone. Il paese austriaco si chiama Fucking, dal nome di un suo abitante, tal Focko. Invece i due paesi bavaresi si chiamano Kissing e Petting (per chi si fosse perso Sex and the city il rimando d’obbligo è alla relativa pagina di Wikipedia).

Fucking non è mai stato così popolare, e forse sarà stato anche per questo che in un recente referendum è stato deciso di non cambiare nome, anche se il problema dei cartelli stradali rubati dai turisti, non è ancora stato risolto, come ci raccontano quelli di Trifter.

Foto|Benjamin Dauth.

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