
Sapevate che in Baviera la tradizione del Maibaum - l’albero di maggio, o se preferite l’albero della cuccagna - è molto sentita?
Il primo maggio in tutti centri della Baviera, da Monaco fino ai più piccoli paesi, viene eretto un albero con decorazioni tradizionali e i colori della Baviera. Ma nessuno meglio di quelli del Turismo delle Alpi Bavaresi puo’ spiegarci di che si tratta:
Ogni anno, nei paesi e nelle città bavaresi, si rinnova la gara a chi riesce a innalzare e addobbare il “Maibaum” (albero di maggio) più alto (a volte fino a 30 m). L’allestimento di questo “albero” cambia da regione a regione. In alcune località ha la corteccia, in altre viene tolta, dipinto con i colori della Baviera - il bianco e il blu - o addobbato con nastri colorati, decorato con figure intagliate e con una corona. La preparazione del Maibaum richiede l’aiuto di tutta la comunità, la quale lavora utilizzando, come da tradizione, la sola forza fisica. La tradizione vuole che l’albero, abbattuto già molte settimane prima, debba essere “rubato”. E questo succede spesso, malgrado la vigilanza della popolazione. A questo punto si rendono necessarie delle trattative per la restituzione del prezioso tronco, trattative che si concludono sempre con una grande quantità di birra e libagioni varie da consumare tutti insieme.
Via | AlpiBavaresi.it
Foto | Bayern Tourismus Marketing GmbH
Dove bere le migliori birre del mondo? A tutti noi vengono in mente destinazioni come Monaco di Baviera o Dublino, ma a quanto pare Frommer’s è andata oltre con una classifica niente male di ben 15 località in tutto il mondo.
Nessuna sorpresa nelle primissime posizioni: Dublino, patria della Guinness (è proprio vero, in nessun altro posto la birra di Sir Arthur è così buona), poi a seguire Monaco di Baviera, Amsterdam, Praga, Vienna. La vecchia Europa la fa da padrone, penserete voi. E invece no, perchè a precedere, che so, Brussels, ecco che spunta… Tokyo. Si, proprio quella Tokyo lì, quella in Giappone, con le sue birre locali, e poi Portland, negli USA, nel remoto Oregon, dove “il rapporto birrerie / abitanti è il più alto del mondo”.
Si salta poi in Vietnam (Hanoi) e in Australia (Melbourne), con la sua onnipresente “Victoria Bitter”, per gli australiani semplicemente la “VB”: leggete un qualsiasi libro o racconto di viaggio sull’Australia, e vedrete che il protagonista prima o poi si concederà una “VB”. A seguire Ediburgo, Città del Messico, Milwaukee, sul Lago Michigan negli States, Brussels e infine Philadelphia.

Se l’arrivo della primavera risveglia in voi oltre agli ormoni anche la voglia di viaggiare potete sfruttare l’occasione della festa della birra di primavera e fare un fine settimana a Stoccarda. In Baviera e va da sé, in tutta la Germania, ‘volksfest’, feste della birra e simili sono sparpagliate lungo tutto l’anno e chi le ha frequentate saprà bene che oltre alla condivisione del nobile amore per la birra si possono passare delle giornate di grande divertimento e convivialità.
La Frühlingsfest di Stoccarda, giunta al traguardo della 72° edizione, aprira i battenti il 17 aprile per terminare il 9 maggio. Il quartiere designato è quello di Cannstatter Wasen che ospiterà concerti, spettacoli, stand enogastronomici e ovviamente mega tendoni di degustazione di birra per tutta la durata della kermesse.
Con le low - cost la cittadina sveva diventa vicina ed economica da raggiungere e oltre a bere e mangiare, di cose da vedere e da fare ce ne sono davvero tante, se poi invece siete pigri o volte solo rilassarvi un paio di giorni sorseggiando birra, non mi resta che dirvi, prosit!
Foto: Flickr
Ancora offerte per i mercatini di Natale, per gli amanti dello shopping e dell’atmosfera natalizia.
Questa volta si va a Salisburgo con bus gran turismo nel weekend del 5-6 dicembre. Purtroppo non so indicarvi le città di partenza, ma posso dirvi che il pacchetto di viaggio prevede la partenza di mattina presto, la giornata libera in città ed il soggiorno in hotel 3-4 stelle per una notte, per poi visitare, nel giorno successivo, le miniere di sale di Berchtesgaden, piccolo borgo in una vallata nel bel mezzo della Baviera: siamo infatti in Germania, proprio al confine con l’ Austria e a 25 km da Salisburgo. Dopo la visita, della durata di mezza giornata, pranzo e poi si riparte alla volta dell’ Italia.
Il costo di questa toccata e fuga tra Austria e Germania è di 187 € a persona (per sistemazione in camera doppia, mentre per la singola si spendono 30 euro in più) ed include il viaggio in bus, il pernottamento e la prima colazione in hotel e l’ingresso alle miniere. Per maggiori informazioni ecco la pagina dedicata all’offerta che ci viene proposta da GBTurismo.
Foto | Flickr

Non è solo la Ryanair a sbarcare a Brindisi, visto che anche la TUIFly dal prossimo inverno atterrerà all’aeroporto Brindisi Casale, ma partendo da Monaco di Baviera, invece che da Girona, Eindhoven, Trapani e Treviso. Si parte con un volo settimanale, operato con un Boeing 737-700, il venerdì; partenza da Monaco alle 15 e arrivo in Puglia alle 16:35, per ripartire alla volta della Baviera alle 17:15 (atterraggio alle 18:55).
La TUIfly è una compagnia aerea low cost, con sede ad Hannover, in Germania, nata nel 2007 dalla fusione di due società low cost tedesche. Al momento dispone di una flotta di circa 50 velivoli, tutti della statunitense Boeing.
Foto | rkirchne.
Legoland Deutschland a Günzburg in Germania, ne aveva parlato Alfredo in un suo post di qualche tempo fa, e visto che sul Tegernsee il tempo era inclemente (ieri qui a Roma è caduto di tutto dal cielo…è proprio vero signora mia, com’è cambiato il tempo!), abbiamo deciso di farci questa “passeggiata” di due ore con il nostro Ducato per arrivare a questo parco a tema (1 ora e 172 se partite da Monaco).
Dico subito che il parco è gradevole, adatto a bambini tra i 4 e 10 anni, che è facilmente raggiungibile dall’autostrada, e che conviene acquistare il biglietto sul sito internet, come consigliato da Alfredo, resistendo alla tentazione di passare oltre, visti i tempi biblici di caricamento delle pagine web. Se siete una famiglia di 4 persone, come la mia, si pagano 99 euro, risparmiando 25 euro (anche gli over 60 risparmiano sul web). La procedura, che richiede il pagamento con carta di credito, è semplice, ed alla fine produce il biglietto, con tanto di codice a barre, da stampare e presentare ai tornelli all’ingresso.
Come già accennato, l’impressione generale è di un parco adatto a famiglie con bambini, neppure tanto grandi (direi fino ai 12 anni), quindi se siete in cerca di forti emozioni non è l’attrazione per voi. Per l’affollamento non so dirvi molto, perchè noi ci siamo capitati in un giorno particolare, di giovedì, quando in tutta la Baviera pioveva, mentre incredibilmente a Günzburg il tempo era buono, per cui non abbiamo mai fatto una fila. Comunque a giudicare dal parcheggio, dai cartelli per le file, dalla possibilità di pagare il biglietto salta-file, nei giorni di piena, il parco deve essere un bel po’ impegnativo.
Continua a leggere: Legoland in Germania a Günzburg, una mini recensione
Tegernsee è il nome di una cittadina e di un omonimo lago nell’alta Baviera, non lontano dal confine con l’Austria dove
la Casa Reale di Baviera, all’inizio dell’Ottocento, decise di stabilire una sua residenza di vacanza, trasformando l’antico monastero dei Benedettini in un castello dove furono ospitate teste coronate e notabili della diplomazia europea.
Sull’altra sponda di Tegernsee paese, in tempi più recenti, è cresciuta Bad Wiessee, località che deve le sue fortune alle acquee termali e divenuta una tra le stazione di cura tra le più esclusive della Germania: girando in bicicletta si ha la sensazione che Bad Wiessee sia solo un susseguirsi di hotel, gasthauser, affittacamere, cliniche e case di cura.
Personalmente non ho scelto di soggiornare a Bad Wiessee per queste sue qualità, quanto per il contesto naturale in cui è inserita: dolci montagne coperte da fitte boscaglie alpine che contornano il lago, tra i più puliti della Germania, e la possibilità di fare tante escursioni, a piedi o in bicicletta, su sentieri adatti per tutte le gambe.
Continua a leggere: Bad Wiessee sul Tegernsee nell'alta Baviera
La placchetta? E che cos’è sta placchetta? Della serie, sono partita per un viaggio in Baviera in Germania, e non mi sono informata prima sulle novità, come l’introduzione delle zone ambientali protette, che al momento sono 32, e più o meno coincidono con i centri storici delle maggiori città tedesche, Monaco di Baviera inclusa (ero rimasta alla vignetta austriaca…).
Così che, costretta dalla settimana più piovosa che a memoria d’uomo si ricordi abbia colpito l’alta Baviera, con i ruscelli così gonfi d’acqua che anche le trote giravano con maschere e boccaglio (ragazzi, che sfiga), quando sono arrivata a Monaco con l’auto per applicare il piano B ( shopping, shopping ed ancora shopping), mi sono trovata davanti ad un nuovo cartello dall’aria minacciosa; Umwelt Zone.
E ora cosa voglio questi? E’ stata la mia prima reazione. Chi se ne importa! La seconda. E poi ho tirato diritto, sperando nell’italica buona stella (questa l’ho imparata da Ameri), che in effetti mi ha assistito, visto che poi ho scoperto di aver rischiato una multa di 40 euro, per non aver applicato la placchetta, la Feinstaubplakette appunto, all’auto.
Foto | landkreis-muenchen.
Continua a leggere: La Feinstaubplakette, ovvero il nuovo bollino ambientale per girare in Germania

Tutti conoscono Legoland in Danimarca, la terra che peraltro ha dato i natali ai celebri mattoncini, ma forse non tutti sanno che c’è una Legoland anche in Germania, oltre che in Inghilterra e California. Si trova abbastanza vicino a Monaco di Baviera, a Günzburg, città al confine tra la Baviera e il Baden-Württemberg.
Il parco ha diverse attrazioni, montagne russe, un cinema quadridimensionale e giostre (tranquilli, non fatte di LEGO), più le immancabili ricostruzioni di monumenti e città, queste sì, fatte con i mattoncini. Ovviamente ci sono anche i negozi, all’interno dei quali si possono trovare pezzi di tutti i tipi e colori, come ad esempio arancione e verde chiaro, venduti anche al chilo nella LEGO Factory Pick a Brick.
Tra le offerte del momento, sconti e notti gratis per i bambini, dal primo al 15 giugno, campeggio a 10 euro e biglietto familiare a 99 euro. Da tenere in considerazione anche gli abbonamenti annuali, che costano 50 euro a fronte di un ingresso singolo per adulti che invece ne costa 34.
Foto | timeyres
Il castello di Neuschwanstein è uno dei simboli della Baviera e della Germania nel mondo. E’ il “castello delle favole” per eccellenza, fatto costruire dal “re delle favole” Ludwig II a partire dal 1869 (via TuttoBaviera.it).
Più che re delle favole, Ludwig è ricordato in Germania come il “re pazzo”, visto che con questa motivazione fu deposto; se lo fosse veramente o se si sia trattato di un complotto politico è ancora discusso, certo è che dilapidò una fortuna nella costruzione di castelli, tra cui questo che nelle sue intenzioni era dedicato a Wagner, di cui il re era il “fan” più accanito.
La favola, La bella addormentata nel bosco, la dobbiamo a Walt Disney che rimase affascinato da questo castello, tanto da prenderlo a modello per il suo film d’animazione. Oltre a visitare il castello, di solito i turisti arrivano alla gola di Pollat, sormontata da un ponte (Marienbrücke) alto 90 metri dal quale si può godere di una splendida vista sul castello e sulle montagne bavaresi.
Il Castello sorge sopra il piccolo paese di Fussen e non è molto lontano da Monaco (circa 110 chilometri); non si può salire con le auto, che vanno lasciate ai piedi del colle (poco meno di 600 metri), da dove si inerpica la strada che arriva al castello. L’orario d’apertura estivo va dalle 9 del mattino alle 6 del pomeriggio, mentre quello invernale è dalle 10 alle 4; il biglietto d’ingresso all’interno del castello costa 9 euro.
Foto | Gaspa | joiseyshowaa | jlastras | Wikimedia Commons.
Neuburg an der Donau, letteralmente Neuburg sul Danubio, si trova a meno di 100 chilometri dalla più nota Monaco di Baviera, ma anche qui non manca la voglia di divertirsi, non fosse altro che per mantenere la reputazione della Baviera come dello stato meno “tedesco”, ovvero più divertente (o più “terrone”, secondo i punti di vista), della Germania.
Qui si sono inventati il Donauschwimmen, quest’anno giunto alla sua 40° edizione, un mega raduno nelle gelide acque del Danubio; il bagno è il pretesto per una festa popolare, che continua fino a tarda sera. Su Outdoor, il nostro blog dedicato alle attività all’aperto, una bella foto gallery per l’evento 2009.
Riprendendo il discorso delle strutture alberghiere che accolgono animali (di cui vi avevo parlato poco tempo fa), vi segnalo l’inaugurazione di un hotel di lusso per cani a Freising, città a nord di Monaco di Baviera. Si chiama Canis Resort ed è strutturato come un villaggio, con nove casette riscaldate (dog-lodges) - ciascuna con un piccolo giardino privato - che possono accogliere fino a 45 amici scodinzolanti.
I cani, ai quali è riservato un dog-sitter operativo 24 ore su 24, devono essere sottoposti ad un test di personalità, per essere divisi al meglio nelle varie casette. I padroni più esigenti possono però chiedere che venga riservato al loro Fido un intero alloggio.
Sono disponibili anche servizi aggiuntivi come la toelettatura, l’addestramento, l’esercizio, l’assistenza sanitaria e il “gate-to-gate” che prevede il trasporto dei cani direttamente al terminal aeroportuale di Monaco, a soli nove chilometri di distanza.
Il Canis Resort è nato soprattutto per rispondere alle esigenze di coloro che viaggiano molto per affari, non vogliono lasciare il loro amico a quattro zampe a casa e non hanno problemi finanziari: il costo dell’assistenza giornaliera è di 65 euro, mentre il pernottamento arriva a 80!