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Spagna: Finca Cortesín Hotel Golf & Spa, nuovo boutique resort sulla Costa del Sol

pubblicato da Simona Traversini



Siete degli amanti del golf e per voi il wellness è fondamentale? Allora il nuovissimo albergo Finca Cortesín, inaugurato a ottobre dello scorso anno, è quello che fa per voi. Si trova nella spagnola Costa del Sol, tra Marbella e Sotogrande, ed è stato realizzato seguendo il tradizionale stile andaluso: pareti bianche, palme, arcate e cortili interni.

Come vi dicevo, uno dei punti forti del Cortesín è senza dubbio il campo da golf: progettato da Cabell Robinson, nome altisonante tra i designer di campi da golf, è uno dei più grandi e lunghi d’Europa, con le sue 18 buche che si estendono per ben 6.800 metri e gli oltre 100 bunkers (che ho scoperto solo ora essere quei buchi pieni di sabbia che si trovano lungo il percorso).

Come estensione non scherza però neanche la Spa, 2.200 metri quadrati con piscina coperta di 2o metri, sauna, bagno turco, grotta di neve a -12°, cabine relax e beauty, dove si può scegliere tra una vasta gamma di trattamenti per il viso e il corpo.

Per il soggiorno potete optare per la villa (con piscina privata), l’appartamento o la suite con vista mare, giardino o campo da golf: stereo, dvd, plasma tv e wireless internet sono alcune delle dotazioni delle suite. Nello splendido giardino che circonda la struttura sono state realizzate due piscine olimpioniche con bar annesso e un campo da tennis. Completano l’offerta lo shopping center e il ristorante, lo Schilo, gestito dal rinomato chef Schilo Van Coevorden, che offre una cucina di alto livello con influenze internazionali (cinesi, giapponesi, thailandesi e arabe).

Il Long stay gift che comprende una settimana di pernottamento per due persone, una partita di golf o un massaggio, viene circa 2.000 euro in junior suite. Il Finca Cortesín dista 80 chilometri dall’aeroporto di Malaga e una quarantina da quello di Gibilterra.

Le immagini del Finca Cortesín
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Halaveli, il nuovo resort delle Maldive

pubblicato da Simona Traversini



L’apertura ufficiale è prevista per il 15 giugno, ma è stato già presentato ufficialmente; è l’Halaveli, il nuovo resort della catena di hotel di lusso Constance.

La sua forma ricorda una “curved Dhoni” (imbarcazione maldiviana) che è stata adagiata nell’atollo di Ari (venti minuti di volo o un’ora e un quarto di barca da Malè), dove i colori dell’acqua e della sabbia si combinano e danno vita a un piacevole contrasto con l’esuberante verde della vegetazione rigogliosa. Le 86 ville (da 100 a 700 metri quadrati), tutte attrezzate con Wi Fi, Mini Mac, lettore DVD, TV al plasma, impianto Hi Fi con connessione iPod, Mini Bar con una selezione di vini e tutto il necessario per preparare the e caffè, dispongono di piscina privata e si trovano o sulla spiaggia o direttamente sull’acqua cristallina.

Per mangiare si può scegliere tra ben tre ristoranti: “The Jahaz”, il più grande, si trova sulla spiaggia e serve cucina internazionale; “The Jing”, sulle palafitte, propone specialità di cucina fusion (piatti asiatici combinati con un tocco europeo); e “The Meeru”, il più informale, offre un’ampia scelta di piatti di pesce.

A completare l’offerta troviamo anche: Spa (sauna, bagno turco, jacuzzi, area relax, massaggi Ayurvedici, trattamenti estetici), gioielleria, negozio di abbigliamento di lusso, biblioteca, farmacia, medico, organizzazione matrimoni, miniclub, padiglione intrattenimenti.

Le tariffe non sono state ancora rese note, ma intanto vi posso dire che, scegliendo questo soggiorno da favola, potrete usufruire gratuitamente di palestra, pedalò, windsurf e kayak.

Le immagini dell’Halaveli Resort
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La toilette per i veri uomini

pubblicato da debora

Toilette Brighton
Penso che la toilette di questo post, foto di Elsie esq., batta in quanto a stranezze quelle panoramiche di cui ci ha detto maresole, quelle di Fort William in Scozia e anche quelle di Shinjuku in Giappone.

Per poterle utilizzare dovete consumare al Le Cottage, uno dei più rinomati bar gay di Brighton in Gran Bretagna, sempre che riusciate a vincere i vostri più profondi timori…

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Inaugurato il primo sexy caffé manga in Giappone

pubblicato da debora

Scolary sexy In Giappone le generazioni che sono cresciute a hamburger e manga, sono diventate adulte, ma le passioni, o le manie, che le hanno accompagnate nell’adolescenza sono dure a morire. Per cui da quelle parti non è difficile trovare eventi, di svago, di acquisto ed intrattenimento per i fans dei comics con gli occhi a mandorla.

Se i locali per uomini d’affari serviti da cameriere in perfetto stile manga non sono più una novità, sicuramente lo è il nuovo il servizio pensato per per le signore in carriera, che in un caffè per sole donne godranno il piacere dell’essere servite ed intrattenute da scolari sexy (in effetti i camerieri hanno finito la scuola da parecchio tempo), mentre loro stesse potranno “giocare” impersonando il ruolo delle benefattrici che finanziano la scuola.

In effetti non si tratta altro che di un gioco di ruolo che si basa su di un manga degli anni ‘70 ambientato in una scuola per ragazzi della Germania. La domanda ora è: a quando un locale del genere in Italia ? (io punto su Milano….)

News via News.com.au.

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7 lesbo bar a Los Angeles

pubblicato da debora

Lesbian bar Gridskipper, dopo averne notato come anche nel campo della vita notturna di Los Angeles, gli uomini ,etero o gay, abbiano comunque più spazi rispetto a quelli offerte alle signore, ha pensato di dedicare una mini-mappa, una guida dei bar dedicati alle lesbiche. 7 bar, 7 occasioni di svago per donne che cercano donne a Los Angeles.

Per esempio il Girl Bar di West Holliwod, incredibilmente divertente, dove un drink non costa una fortuna, la musica non impedisce di parlare, le ragazze sono carine e si riesce a ballare. Fino alle 10.30 l’entrata è gratis, ma gli uomini pagano sempre 20 dollari, per cui la selezione è fatta all’entrata. Gli altri 6 lesbo-bar sul post di Gridskipper.

Foto|Rick.

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Cocaina a New York: una guida

pubblicato da valentina m.

guida ai bar di ny dove si consuma cocaina

Un’insolita vista della statua della libertà … per un’insolita guida su New York che ho trovato navigando alcuni blog: “consumare cocaina a New York”. Penserete alla classica iniziativa di un qualche ente pubblico che consiglia come evitare problemi, dove trovare supporto medico in caso di dipendenza … Ma non è nulla di tutto questo.

Inizialmente pubblicata in marzo, ricompare su Gridskipper la mappa dei luoghi dove si consuma cocaina nella grande mela. Sono una quindicina di posti, descritti con indirizzo e localizzati su una mappa. I commenti sono espliciti: alberghi con consumo libero, addirittura nei bagni di uno si dice che alcuni divi del cinema siano stati visti; locali e pub che vengono descritti come “coke friendly” o semplicemente dove la gente nei bagni consuma senza essere disturbata.

La parte divertente è che ci sono le descrizioni delle tipologie di persone che frequentano un posto piuttosto che l’altro, così da orientare sulla scelta migliore: gruppi di giovani liceali, divi del cinema, appassionati di musica e così via. Insomma, un vademecum completo, aperto anche ai suggerimenti dei lettori … La domanda sorge spontanea: ma non era illegale? La foto è di Lori

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Da vedere a Londra: Exmouth Market

pubblicato da valentina m.


Emma ci porta in giro tra le bancarelle dell’Exmouth Market, un mercato non molto noto tra gli italiani, forse perché qui i londinesi vanno anche per scoprire quello che noi conosciamo già, ovvero le nostre specialità gastronomiche. Emma per esempio, gira tra le bancarelle gustando assaggini di formaggi e tarallucci nostrani, prima di curiosare tra le bancarelle del mercato delle pulci.

Qui potete venire anche per farvi fare un ritratto su commissione da Michele Petit Jean, passare da Tiffany Rose per trovare un abito di design realizzato per le signore in dolce attesa o passare al Sadler’s Wells per vedere quale spettacolo di ballo (dall’hip hop alla classica) hanno in cartellone.

Emma nel video ha finito per prendere un caffè al Cafe Sport Bar al 43 di Exmouth Market, dove oltre al vero espresso fatto con una Gaggia potete farvi una partita con il calcio balilla, e pranzare poco più avanti, al 55 di Exmouth Market, all’Ambassador che su London Eating ha ottenuto ottime recensioni, mentre i due orsacchiotti di Bad Idea Bears (italian I suppose) se devono farsi una pizza come si deve vengono qui, al 59 di Exmouth Market, da Santore.

Le cattive idee dei due orsacchiotti.
Dove comprare a Exmouth Market.
La mappa con le fermate della metro (mind the gap mi raccomando) su google map.
Le recensioni dell’Ambassador su London Eating.
Il Sandler’s Wells, il Tiffany Rose e Michele Petit Jean sul web.

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Gli antichi fasti dei pub di Oxford

pubblicato da Michele

L’idea di pub anglosassone, inglese, irlandese, scozzese è qualche cosa di affascinante ed esotico. Ne ho visti di bellissimi e autentici in sperduti paesini irlandesi.

Raccontava il Guardian che in Inghilterra trattasi di una specie in via di estinzione tanto che meno della metà dei villaggi inglesi ne possiede ancora uno, spesso sostituiti da bar gestiti da grandi catene nazionali. Ma esiste un posto che rimane il paradiso degli amanti del pub inglese, Oxford.

Aldila delle definizioni legali e formali, in soldoni il pub inglese è un luogo dove si beve birra, è possibile guardare una partita di rugby o di calcio in TV ma soprattutto e specialmente ad OXford, è possibile fare interessanti e interminabili conversazioni.

Un recente articolo del NYT segnalava tra gli altri il Rose&Crown che sebbene non possa vantare una storia pluricentenaria quali altri pub in città, presenta comunque, oltre a suoi rispettabilissimi 140 anni, anche altre interessanti caratteristiche come ad esempio una fantastica birra prodotta in una località a 20 miglia da Oxford, la Old Hooky.

Altri bellissimi pub di Oxford sono il Kings Arms, il The Bear e il Wheatsheaf.

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20% di sconto all'Harr's bar di Venezia, ma solo per gli americani

pubblicato da debora

Due bellini all'Harry's bar di veneziaI tempi sono duri per i turisti americani colpiti dalla crisi del dollaro nel loro orgoglio e nella loro capacità di spendere. E che i tempi siano duri per i ‘mericani non se ne sono accorti solo ad Amsterdam, dove pare sia difficile trovare un cambia valute che accetti di cambiare dollari contro euro, ma anche a Venezia.

Infatti è di qualche giorno la notizia che il mitico Harr’s bar, dove è stato servito l’altrettanto mitico primo bellini, applica uno sconto del 20% a tutta la clientela a stelle e strisce. Spero solo che i gestori abbiano trovato un mezzo efficace per verificare la nazionalità dei loro avventori, perché altrimenti si ritroveranno pieni di clienti vestiti in modo improbabile che con la pronuncia del mitico Albertone ordineranno “a cameriè, givve mi tu bellinis si plise. wez american boiz!”

Personalmente mi verrebbe da chiedermi “ma perché a me no?”, poi ci ripenso e vado in un altro bar.

Ad Amsterdam non accettano più i dollari.
Il primo piano di 2 Bellini all’Harry’s Bar è di rfarmer (12 euro nel 2007).
Il sito ufficiale del bar.

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Il panorama d'oro sul Bosforo al ristorante 360 Istanbul

pubblicato da debora

Istanbul sul Bosforo
Non ci si va perchè è la città più popolosa d’Europa, la quarta nel mondo; anzi il fatto che sia abitata da 15 milioni di abitanti potrebbe essere un motivo per evitare di visitarla, ma millenni di storia, con genti e culture che si sono incrociate qui da tutto il mondo, con lo spettacolo di un tramonto sul Bosforo, fanno di Istanbul (Costantinopoli se siete dei nostalgici) una delle città più visitate d’Europa.

Un ottimo punto d’osservazione per ammirarne i panorami si trova nel quartiere di Galatasaray, sulla sponda europea, dove all’indirizzo di istiklal caddesi 32/311, in cima ad una palazzina anonima, si trova uno dei locali più belli per prendere un aperitivo, con una finestra che spazia dal Bosforo al Corno d’Oro, tanto che il locale, non a caso, si chiama 360 Istanbul.

Il locale al momento è uno dei locali più alla moda della città, frequentato non solo dai turisti, ma anche dalla Istanbul bene, che viene qui per un aperitivo, per cenare ma anche per ballare sui ritmi dettatati da DJ provenienti da tutta Europa.

Il sito ufficiale del locale su 360 Istanbul.
La recensione del locale su Viaggi 24.
L’indirizzo del locale su Google Map.
La concorrenza del Mikla su Travelblog.
La fotografia è di imurdock.

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Riapre il leggendario Hotel Plaza di New York

pubblicato da Michele


Quando parliamo di 1000 dollari a notte per una camera doppia ci viene da pensare al lusso sfrenato, sfrontato e di cattivo gusto. Nel caso dell’Hotel Plaza di New York (su G Mpaps) che ha riaperto qualche giorno fa dopo tre anni di ristrutturazione per circa 400 milioni di dollari di investimento, è probabilmente accettabile l’affermazione che si paga l’esperienza. Beh in effetti dormire una notte in quell’hotel è come fare un tuffo nella storia di New York, dell’America e probabilmente del mondo.

Nato nel lontano 1907, l’iconografia del XX secolo abbonda di immagini delle sue camere e della sua hall: gli ospiti erano del calibro di Marilyn Monroe, dei Beatles, di Frank Lloyd Wright e Richard Nixon. La sua sala da ballo ha ospitato la leggendaria Black and White Ball la serata di gala organizzata nel 1966 dallo scrittore Truman Capote. Vi sono stati girati film come A piedi nudi nel parco e l’indimenticabile capolavoro di Alfred Hithcock, Intrigo internazionale. Tutto questo solo per citare qualche cosa in ordine sparso.

Per il Grand opening del 10 di maggio tornerà poi in servizio lo storico Oak Bar e alla fine della primavera verrà di nuovo esposto sulle pareti della hall il quadro di Eloise, la bambina del libro di Kay Thompson che secondo la storia viveva al Plaza.

Il numero delle camere è stato otto da circa 800 a 282 ma sono stati anche ricavati 181 appartamenti. Al momento ne è stato venduto uno al costo di 50 milioni di dollari.

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3 locali per mangiare e bere bene negli aeroporti internazionali

pubblicato da debora

Boston Logan Airport
Si può perdere un volo aereo in tanti modi e per tanti motivi; per colpa del traffico formatosi a causa di un maxi-tamponamento, o perché si è dovuti tornare indietro per prendere il passaporto lasciato sul comodino di casa. Qualcuno perde il volo perché sta cercando un regalo nei negozi degli aeroporti o perchè intento a gustare un piatto in un ristorante. In quest’ultimo caso, perché almeno ne sia valsa la pena, riporto i 3 migliori locali dove si può bere o mangiare che si possono trovare negli aeroporti internazionali, almeno secondo il giudizio di quelli della CNN.

Al Terminal B del Logan International Airport di Boston, qui ripreso in uno scatto aereo, si trova la Bonfire Stakhouse, dove oltre alle bistecche di vari tagli e “tonnellaggi” (occhio alle porzioni che sono XXXL) si possono gustare le famose aragoste del Massachussetts.

Se vi trovata all’aeroporto di Heathrow di Londra, provate a passare per il terminal 5, dove da poco il celebre chef internazionale Gordon Ramsay (in Italia lo abbiamo visto su Sky) ha aperto un nuovo ristorante, dove oltre ai piatti chegli sono valsi le 3 stelle della guida Michelin, il menu propone piatti pensati per i bambini.

All’International Airport di Copenhagen, tra il terminal 2 e il terminal 3, si trova il Nørrebro Bryghus, un bar dove vi verranno servite fantastiche birre, prodotte nelle micro birrerie della capitale danese, un must per gli amanti del genere.

News via CNN.
Il sito della Bonfire Steakhouse.
I ristoranti all’aeroporto di Heathrow.
Il Nørrebro Bryghus bar nell’aeroporto internazionale di Copenhagen.
La foto è di Laertes.

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