Salisburgo è una città molto piacevole da visitare: la città natale di Mozart vanta infatti un centro storico architettonicamente molto bello, due bei castelli (la Fortezza Hohensalzburg e il Castello di Hellbrunn) ed una atmosfera tranquilla. Simona ci ha parlato molto bene della città tempo addietro, e vi rimando al suo post per tante informazioni in più.
Qualora decidiate di visitare questa bella città, potete alloggiare all’Art Hotel Blaue Gans: questo art hotel (”non design hotel”, come ci tengono bene a precisare sul sito) offre infatti, oltre ad una posizione invidiabile, delle bellissime camere dove il design si sposa con il calore di arredamenti in legno e pavimenti in parquet.
Le dieci camere (trovate elenco e foto qui) sono tutte diverse tra loro, con ambienti che vanno da 15 a 115 metri quadrati. Chiude il quadro il bel ristorante interno, racchiuso tra le mura di quello che è l’alloggio (sul sito usano il termine inn, locanda) più vecchio della città: il Blaue Gans ha infatti la veneranda età di 650 anni.

Una volta offeso il pellegrino immotivato, stravolto dall’ingombrante ingresso di deformazione coloristica, calpesterà codici giuridici che lo accompagneranno nel sinistro corridoio tentatore, padrino delle quattro stanze, motivando la scelta notturna. Solo poche son le parole capaci di integrare l’esperienza del DIECIZERO e queste sono voci amare al comunicato, despota abusivo di quel che non si può dire. Bordello dell’attuale esposizione di natura prolifico-cerimoniale, l’hotel soggioga, ammiccando, l’arcano e l’indecifrabile che, oggi come ieri, dimorano l’antico.
Sono queste le parole di presentazione di Diecizero, contemporany art hotel di Barumini, in Sardegna. Quattro le camere, tutte installazioni artistiche di Antonello Serra e Sara Renzetti e tutte con un nome: VHS, PH, Bambole e Obscura. I prezzi partono da 80 euro, sino a 160 euro a pensione completa con i piatti tipici della zona, la Marmilla, a meno di cento chilometri da Cagliari. Riposerà il pellegrino o vivrà la notte intento in una metamorfosi estetica? L’esperienza di questo curioso hotel può iniziare dal sito web.

Si stanno diffondendo sempre più in Europa e all’estero i cosiddetti “arte-hotel”, alberghi che racchiudono le opere di grandi artisti divenendo essi stessi delle vere e proprie opere d’arte ideate e progettate dai grandi artisti e designer contemporanei. Un esempio italiano è l’Alexander Museum Palace di Pesaro che, con le sue sessantatre camere firmate da settantacinque artisti diversi, incarna perfettamente il concetto di “arte-hotel”.
Ma la capitale europea degli “arte-hotel” è sicuramente Copenhagen. Il nuovo trend della capitale danese è costruire hotel che sono veri templi del design. Fra questi è da citare per primo l’Hotel Fox, un albergo dal design giovane, esuberante ad alto tasso creativo. Tutte le 61 camere, ideate da 21 giovani creativi che ne hanno ridisegnato le stanze secondo le tendenze della graphic, street e urban art, sono diverse tra loro.
Oltre all’Hotel Fox, nella capitale danese spiccano il Danhostel Copenhagen City, progettato dall’azienda di design danese GUBI, che ha arredato anche il MOMA di New York, il Radisson SAS Royal Hotel, uno dei primi hotel di design del mondo, e l’Hotel Skt Petri, un raffinato hotel di lusso dove ogni pezzo d’arredamento è stato disegnato appositamente. Poi ancora l’Hilton Copenhagen Airport e l’Hotel The Square, due alberghi dal design scandinavo arredati con le poltrone Egg di Arne Jacobsen.
Altre informazioni su gli hotel e il turismo a Copenhagen

Ecco tre alberghi dove, grazie al design ricercato, l’attenzione nell’arredo degli interni e l’aiuto di prestigiosi architetti e designer, vale la pena passare una notte!
Marmara Antalya, Antalya, Turchia: ecco il primo albergo…rotante del mondo. Le sue 24 stanze ruotano, lentamente, per farvi godere di un panorama a 360° con vista che va dal mare, alla piscina, alle vicine scogliere di Falez. Come è possibile che l’intera struttura ruoti su se stessa? Ebbene, l’intero hotel galleggia su 480 tonnellate d’acqua! Per i meno esigenti, ci sono anche 230 camere “normali”, situate in un palazzo adiacente…
Atelier Sul Mare, Castel di Tusa, Sicilia: Un “art hotel”, come gli ideatori amano definirlo. Ogni camera è una vera e propria opera d’arte contemporanea, unica nel suo genere, e, caso più unico che raro, i visitatori sono invitati a dormire ogni notte in una camera (o opera!) diversa, per poter apprezzare in pieno tutto quello che l’hotel ha da offrire.
Hotel Puerta América, Madrid, Spagna: 12 piani, ognuno interamente progettato da un diverso architetto. Tutto cambia da un piano all’altro, non solo il design delle camere e degli spazi comuni, ma anche i materiali usati, i colori, e le sensazioni che si vogliono trasmettere ai clienti. A proposito di questo splendido albergo, vi rimando anche ad una bella fotogallery postata su Deluxeblog.
Nella foto, un particolare dell’ Hotel Puerta America fotografato da Greenshines

Gli Art Hotel non sono più una novità ma continuano a attrarre ospiti o semplici visitatori, come nel caso dell’Hotel des Arts di San Francisco (N.B. questa fotografia non è stata scattata dall’Hotel ma Twin Peaks, una collina da cui si gode una favolosa vista della città e della baia).
Per questa struttura l’evoluzione ad Art Hotel è stata decisa nel 2004 quando è stato ingaggiato un gallerista della città, John Doffing, per riprogettare e ridisegnare le stanze dell’albergo. La decisione di John è stata quella di dare spazio all’arte che si produce nella baia, affidando la realizzazione di circa metà delle stanze dell’Hotel ad artisti di vario genere, dai graffitari ai pittori, tutti personaggi comunque già noti. Gli emergenti hanno comunque trovato spazio nei corridoi dell’Hotel, dove sono esposte le loro opere.
Le stanze più ricercate sono la 208, dove trova spazio una creazione di Jet Martinez, che si ispira alle immagini e colori del Messico, e la 411, dove Dave Kinsey ha riprodotto una testa e torso umano su tutto un angolo della stanza. Tra quelle che ho visto sul sito dell’Hotel mi è piaciuta la stanza disegnata da Sam Flores. Per poter dormire in una di queste stanze artistiche l’unico modo è contattare direttamente l’hotel. Stanze a partire da 99 dollari, che con il super euro fanno circa 63 euro.
Il sito ufficiale dell’Hotel des Arts.
Una guida non professionale di San Francisco con tante informazioni utili.
La fotografia è di Josiah Mackenzie.