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Tutti gli articoli con tag architettura

Chicago: il 16 maggio apre il Modern Wing

pubblicato da Simona Traversini



Progettato da Renzo Piano, vincitore del Premio Pritzker per l’architettura, il Modern Wing è la nuova ala dell’Art Institute di Chicago che, dal 16 maggio, ospiterà le collezioni d’arte del XX e del XXI secolo: pittura e scultura europee, arte contemporanea, architettura, design e fotografia.

Grazie a questo nuovo edificio l’istituto d’arte di Chicago è diventato il secondo più grande museo dedicato all’arte negli Stati Uniti e uno dei grandi del mondo. È una struttura disposta su tre piani con un tetto che è stato definito un “tappeto volante”, fatto di foglie d’alluminio: la sua particolarità è quella di filtrare i raggi del sole e, grazie a un sistema di oscuramento automatico, creare così la condizione ideale di luce ombreggiata per ammirare le opere d’arte che vi sono esposte all’interno.

Un lungo ponte in acciaio, il “Nichols Bridgeway”, progettato anch’esso da Piano e realizzato sopra gli splendidi giardini di Lurie a circa 20 metri di altezza (ne vedete uno scorcio nella foto), collega il Modern Wing al Millennium Park: salendovi si può godere di una vista panoramica dello skyline della città, del lago Michigan e del parco. Da non perdere anche la visita alla Bluhm family Terrace, 300 metri quadrati di spazio all’aperto dedicati a mostre temporanee.

Qui trovate orari e prezzi, ma ricordate che ogni giovedì, dalle 17 alle 20, l’ingresso è gratuito!

Foto: Flickr

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Postcards from Parc Güell Barcelona - Cartoline da Parc Güell Barcellona

pubblicato da debora

Parc Güell

Park Güell è una tappa obbligata del vostro itinerario. Intuizione del finanziere Eusebi Guell che negli anni ‘20 commissionò proprio a Gaudì, il progetto della costruzione di una “città parco” in una delle sue grandi proprietà. Da Barcellonaonline.net

A noi di Travelblog (specialmente a Carmine) Barcellona piace così tanto che spesso e volentieri vi segnaliamo offerte per visitare questa splendida città catalana, come quella di On Off Viaggi che propone un pernotto di 4 giorni, i low cost da Napoli per il ponte del 25 aprile o da Roma per Pasqua, ed anche il primo maggio da Milano con la EasyJet. Intanto ho raccolto una manciata di cartoline del Parc Güell.

Parc GüellParc GüellParc Güell

Foto | Wolfgang Staudt | vito7 | skpy | Maurice Koop | laura padgett | skinnydiver | tilo 2005.

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Barcellona. Ancora un monumento per il Paseo de Gracia. Nuovo lavoro dell'architetto Toyo Ito!

pubblicato da Fabio Parri



Un genio dell’architettura passata omaggiato da un genio dell’architettura presente! Questo è quanto è successo, nei giorni passati, a Barcellona, al numero 83 del Paseo de Gracia, dove Toyo Ito, architetto coreano tra i più famosi in estremo oriente, e probabilmente uno dei più famosi tout-court, ha presenziato all’inaugurazione di una delle proprie ultime creazioni, gli appartamenti di lusso Suites Avenue.

L’architetto, che si è confessato “innamorato di Gaudí“, ha dichiarato che “portare a termine quest’opera mi è costato parecchio”, proprio per il carattere di omaggio al “maestro” dell’architettura modernista catalana rivestito dalla facciata che egli ha progettato, quasi di fronte alla famosissima Pedrera di Gaudì.

Un esempio degli inquilini dei bellissimi (date un’occhiata alla gallery) appartamenti? Che ne dite di Harrison Ford, e dell’attrice Calista Flockhart (la Ally di Ally McBeal) che, durante la propria permanenza a Barcellona, hanno preferito non andare in un albergo, ma soggiornare qua, per preservare la propria privacy? ;)

Via| La Vanguardia

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Gli edifici più curiosi del mondo: la ING House ad Amsterdam

pubblicato da debora

ING House
La ING, uno dei maggiori operatori finanziari d’Europa, quando ha commissionato i progetti per la realizzazione della propria sede principale ad Amsterdam, ha espresso la volontà che l’edificio rappresentasse, metaforicamente, la velocità di azione, la trasparenza, l’innovazione, l’apertura e l’eco sostenibilità, tutti ideali della ING.

Il concorso, indetto per scegliere il miglior progetto, è stato vinto dagli architetti Meyer e Van Schooten, e quello che vede in fotografia è il risultato. Non sono un architetto, per cui non posso giudicare se sono riusciti a rappresentare questi ideali; gli “amsterdini” di tutte queste disquisizioni se ne sono “fregati”, e hanno subito adottato la ING House affibbiandogli un nomignolo, che secondo me ci “azzecca”: shoe, scarpa.

Foto | Commons | e altre fotografie su Flickr.

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Il paradiso in Australia: Southern Ocean Lodge a Kangaroo Island

pubblicato da Simona Traversini



Il Southern Ocean Lodge è davvero un paradiso; prima di parlarvene, però, voglio presentarvi brevemente la Kangaroo Island: è la terza isola australiana per grandezza, copre una superficie di 4.500 chilometri quadrati e ospita 21 parchi nazionali e riserve naturali, incorniciati da una spettacolare costiera che contrasta con la vegetazione dell’entroterra.

Già da sola varrebbe un viaggetto… Ma se non siete ancora andati a prendere le valigie, leggete i tre grandi punti di forza del Southern Australian Lodge che ho selezionato per voi:
- dalle grandi vetrate di ciascuna delle 21 suite si gode una vista mozzafiato e difficilmente uguagliabile del mare che si infrange sulla scogliera sottostante;
- l’architetto Maw Pritchard, nato e cresciuto a Kangaroo Island, è stato scelto da James e Hayley Baillie, i proprietari del Lodge, affinché realizzasse l’albergo riducendo al minimo l’impatto ambientale (potete vedere nella foto sopra come l’architettura e il design scelti si fondano molto bene con il paesaggio);
- nell’appartata Hanson Bay, sulla costa sud-ovest dell’isola, immersi nella vegetazione fra due parchi nazionali, si respira una meravigliosa e rigenerante calma, “interrotta” solo dal canto degli uccelli e dal rumore del mare.

Vi siete convinti? Se avete un buon budget a disposizione, vi propongo di scegliere l’Osprey Pavillion: 120 metri quadrati distribuiti su una pianta circolare che permette una veduta a 180° sull’oceano, sulla spiaggia e sulla natura incontaminata. I tocchi di stile includono un caminetto in mezzo al salone, pavimento in legno riciclato, terrazza con piscina privata con idromassaggio, bagno scolpito e doccia doppia. 1.800 dollari australiani (circa 900 euro) a notte a persona…

Il vostro budget non arriva a tanto? Allora optate per la Flinders suite: vista spettacolare, pavimenti in pietra calcarea, salone circolare, interni su misura in 65 metri quadrati su due livelli e un bel risparmio, visto che costa esattamente la metà.

Le immagini del Southern Australian Lodge
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Copperhill Mountain Lodge, un nuovo design hotel in Svezia

pubblicato da Simona Traversini



Inaugurato a novembre dello scorso anno, il Copperhill Mountain Lodge è stato progettato dall’architetto americano, ma con origini svedesi, Peter Bohlin, conosciuto soprattutto per aver firmato progetti quali la mega villa privata di Bill Gates e i negozi più importanti della catena Apple a Londra, Tokyo e New York.

Situato in una posizione stupenda, in cima al monte Forberget, a due passi da Åre, uno dei comprensori sciistici più conosciuti della Svezia, questo nuovo albergo a 5 stelle è stato realizzato interamente in pietra e legno naturale, con inserti in vetro e metallo. 112 tra camere e suite, due ristoranti, due bar e un centro benessere, il tutto con un servizio di alto livello, ma a lasciare a bocca aperta sono soprattutto le grandi vetrate panoramiche con vista sui monti circostanti e la grande stufa, alta ben 32 metri, che è stata collocata nella parte centrale dell’hotel.

Fino al 15 febbraio, lo short week (da domenica a giovedì) viene 69 euro a persona, a notte, in camera doppia con prima colazione, mentre il week end (da giovedì a domenica) 91 euro.

Per raggiungere Åre si può prendere un volo da Stoccolma a Östersund e poi proseguire in auto per un’oretta; oppure, una volta arrivati a Stoccolma, optare direttamente per l’auto o per il treno, ma ci vogliono circa 7 ore!

Le immagini del Copperhill Mountain Lodge
Copperhill Mountain Lodge 1 Copperhill Mountain Lodge 2 Copperhill Mountain Lodge 3Copperhill Mountain Lodge 4 Copperhill Mountain Lodge 5 Copperhill Mountain Lodge 6 Copperhill Mountain Lodge 7

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Design hotel: il Puerta America di Madrid

pubblicato da debora


L’hotel Puerta America si trova al 41 di Avenida de América, a Madrid in Spagna e ne parliamo qui perchè Miakela, sul sito Viaggi di Architettura, ci consiglia di non frequentarlo se si ha l’intenzione di stare a Madrid rimbalzando tra discoteche e feste danzanti, dove il mojito la fa da padrone. Il pericolo, ci avverte, è quello di non ritrovare la strada per la nostra stanza.

Il problema, se di problema si tratta, è che il Porta America, è stato progettato da 13 designer o un architetti diversi, ognuno dei quali ha realizzato un intero piano dell’hotel, e qui potete vederne due esempi, direi abbastanza soft, se paragonati al 6° piano di Marc Newson. Notevole anche l’attico dove, in alternativa all’aperitivo con una splendida vista su Madrid e la Sierra, si possono fare due bracciate in scioltezza.

Click’s, l’autore di queste foto, ha postato su flickr una serie di fotografie degli interni dell’hotel che consiglio di scorrere, soprattutto agli amanti del design moderno.


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Il M.I.A. - Museum of Islamic Art - di Doha

pubblicato da debora

Il Museo d'Arte Islamica di Doha

Lo scorso 22 novembre è stato inaugurato il Museo di Arte Islamica di Doha, nel Qatar, con grandi giochi pirotecnici, alla presenza di qualche “chilata” di Vip, tra cui De Niro che, il giorno dopo sempre all’interno del MIA, ha annunciato la creazione del ‘Tribeca Film Festival Doha‘. Il museo è opera dell’architetto statunitense, cinese di nascita, Ieoh Ming Pei, il creatore della piramide di vetro del Louvre a Parigi.

Nel museo, costruito sopra di un’isola artificiale, si trovano pezzi di arte islamica di inestimabile valore culturale, come degli antichi manoscritti, e materiale, come monili e gioielli di uso personale, ed altri oggetti d’arredo, sempre costruiti con ori e pietre dure preziose, come lo splendido falcone che potete vedere sul post del Diario del Viajero.

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 17.30, tranne il martedì che rimane chiuso, e l’ingresso alla mostra permanente è gratuita.

Continua a leggere: Il M.I.A. - Museum of Islamic Art - di Doha

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La Torre Mare Nostrum a Barcellona

pubblicato da debora

Torre Mare Nostrum - Barcellona
Il povero . SantiMB . ha dovuto sudare le classiche sette camice per rielaborare tutte le foto necessarie per ricomporre questo puzzle. L’edificio, opera degli architetti Enric Miralles e Benedetta Tagliabue, è la sede ufficiale del gruppo industriale Gas Natural, che lo ha voluto edificare sullo stesso terreno dove 160 anni fa costruì la prima impianto per il gas in Spagna.

Inutile dire che oggi da queste parti non arrivano solo i dipendenti e clienti della Gas Natural, ma anche un sacco di curiosi, turisti, che non si capacitano di come possa essere stato concepito, ed edificato, un edificio del genere. La Torre Mare Nostrum, così si chiama l’edificio, è stata completa nel 2005 e si trova nella zona della Barceloneta, a Barcellona. psss… la torre è segnalata dallo spillo giallo, ma se cliccate sugli altri spilli trovate altre “cose” da vedere a Barcellona.

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The yellowtreehouse, ovvero la Casa gialla dell'albero, in Nuova Zelanda

pubblicato da debora

Yellow Threehose Chi, bambino, non ha mai sognato di costruire una casa sul un albero? Anche senza arrivare agli estremi del Barone di Calvino, spesso mi sono ritrovata a sognare ad occhi aperti di vivere all’ombra di un’enorme e frondosa quercia, sullo stile degli Ewoks insomma.

Se c’è qualcuno che sogna, c’è qualcuno che fa, come gli architetti del Pacific Environments Architects che hanno progettato questo rifugio, intorno ad un albero, alto 40 metri, da qualche parte, in un bosco della Nuova Zelanda. In effetti la foto, che ho preso in prestito dal sito pacificenvironments, non è reale, perchè il rifugio è ancora in costruzione (oggi sono 41 giorni esatti da che sono iniziati i lavori), e se siete curiosi potete anche seguirne i progressi grazie al diario e alla web-cam di Tracey (che è anche molto carina, il che non guasta).

Ho parlato di un rifugio, per lasciare la sorpresa per l’ultimo; non di rifugio per bambini, più o meno grandi, si tratta, ma di un caffè e ristorante, costruito secondo le più moderne ed ecologiche tecniche costruttive. Spero solo che abbiano progettato delle scale e passerelle per salirvi (e non delle liane).

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Alberghi di design nel mondo

pubblicato da carmine

Hotel Puerta America

Ecco tre alberghi dove, grazie al design ricercato, l’attenzione nell’arredo degli interni e l’aiuto di prestigiosi architetti e designer, vale la pena passare una notte!

Marmara Antalya, Antalya, Turchia: ecco il primo albergo…rotante del mondo. Le sue 24 stanze ruotano, lentamente, per farvi godere di un panorama a 360° con vista che va dal mare, alla piscina, alle vicine scogliere di Falez. Come è possibile che l’intera struttura ruoti su se stessa? Ebbene, l’intero hotel galleggia su 480 tonnellate d’acqua! Per i meno esigenti, ci sono anche 230 camere “normali”, situate in un palazzo adiacente…

Atelier Sul Mare, Castel di Tusa, Sicilia: Un “art hotel”, come gli ideatori amano definirlo. Ogni camera è una vera e propria opera d’arte contemporanea, unica nel suo genere, e, caso più unico che raro, i visitatori sono invitati a dormire ogni notte in una camera (o opera!) diversa, per poter apprezzare in pieno tutto quello che l’hotel ha da offrire.

Hotel Puerta América, Madrid, Spagna: 12 piani, ognuno interamente progettato da un diverso architetto. Tutto cambia da un piano all’altro, non solo il design delle camere e degli spazi comuni, ma anche i materiali usati, i colori, e le sensazioni che si vogliono trasmettere ai clienti. A proposito di questo splendido albergo, vi rimando anche ad una bella fotogallery postata su Deluxeblog.

Nella foto, un particolare dell’ Hotel Puerta America fotografato da Greenshines

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Come cambia New York in un secolo

pubblicato da carmine

New York ieri ed oggi

Girovagando per la rete, ho trovato una bella photogallery del blogger Roger West che mette a confronto alcuni tra gli angoli più suggestivi della Grande Mela così come erano nel secolo scorso ed oggi.

Si va da Broadway vista da Battery Park, praticamente immutata se non per i semafori e la crescita degli alberi, alla skyline notevolmente più “affollata” di grattacieli, a foto del Guggenheim Museum e del Municipal Building in costruzione.

Considerato che New York è da sempre conosciuta come la città in perenne evoluzione / cambiamento, credo valga una pena dare un’occhiata. La gallery completa è disponibile qui.

Via | Gawker
Foto | Roger West

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