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Tutti gli articoli con tag architettura

Madrid, dal 3 al 10 ottobre 2011 arriva la Semana de la Arquitectura

pubblicato da Alfredo Bucciante

Semana de la Arquitectura

Per chi si trovasse a Madrid nella settimana dal 3 al 10 ottobre e volesse scoprire la città da un punto di vista diverso, suggeriamo di cogliere una delle proposte della Semana de la Arquitectura. Per otto giorni ci saranno visite guidate tenute da architetti e studenti di architettura.

Il programma si può consultare sul sito dedicato, per tipo di visita. In alto abbiamo infatti una suddivisione in edifici, itinerari, conferenze, mostre e altre attività. In alcuni casi occorre una prenotazione, da fare online o telefonicamente. Non tutti i luoghi sono strettamente turistici, ma forse anche per questo è anche più interessante.

Suggeriamo in particolare gli itinerari del 4, 5, 6, 8 e 9 ottobre lungo il Madrid Río, che permetteranno di camminare lungo il nuovo parco cittadino che si snoda lungo le sponde del fiume Manzanarre.

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Lo Stilwerk, nuovo centro commerciale di design a Vienna

pubblicato da carmine

Lo Stilwerk di Vienna

Vienna non è solo architettura storica: lo dimostra l’ultramoderno centro commerciale della catena Stilwerk, che apre così anche in Austria, “sconfinando” dalle città tedesche di Düsseldorf, Berlino ed Amburgo dove è già presente da anni.

Il nuovo centro, che sorge sulle rive del Danubio, conta 18 piani ed in effetti è riduttivo chiamarlo semplicemente centro commerciale: al suo interno ospita infatti, oltre a negozi e ristoranti, un hotel, esposizioni d’arte e di design e quant’altro. La visita alla struttura in sè, poi, è interessante per via dell’architettura avveneristica e rappresenta un piacevole break dalla Vienna “classica”.

Lo Stilwerk si trova in pieno centro città - vedi mappa - ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 17:00, il sabato dalle 10:00 alle 18:00.

Foto | Stilwerk.at

Lo Stilwerk di Vienna Lo Stilwerk di Vienna Lo Stilwerk di Vienna Lo Stilwerk di Vienna

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L'Umeda Sky Building di Osaka, per un panorama alla Blade Runner

pubblicato da carmine

L'Umeda Sky Building di Osaka visto dal basso

Osaka non rientra tra le città “da vedere” durante una visita in Giappone, almeno non secondo gli itinerari classici che si soffermano, direi giustamente, sulla capitale Tokyo e sui siti storici più famosi, in primis quelli di Kyoto. Tuttavia ho trovato Osaka affascinante nel suo essere iper-moderna e ne consiglio la visita per un paio di giorni, anzi, di notti, visto che buona parte del suo fascino consiste negli sfavillanti panorami notturni che rendono questa città quanto di più vicino alle ambientazioni di Blade Runner possiate trovare, alla pari forse delle sole Singapore ed Hong Kong.

Anche se non siete amanti del film (ma se lo siete non perdetevi il quartiere di Dotombori) potrete in ogni caso godere di una magnifica vista sulla città e sulla vicina Kyoto, i cui confini ormai si fondono con quelli di Osaka, dalla terrazza panoramica dell’Umeda Sky Building, capolavoro di architettura che gli autori della Lonely Planet hanno definito “una versione moderna dell’Arco di Trionfo di Parigi“.

Questo modernissimo grattacielo - non il più alto della città ma sicuramente il più bello - si trova nei pressi della stazione “Osaka” (vedi mappa): al momento (causa lavori di riqualificazione dell’intero quartiere) il modo più semplice per raggiungerlo è tramite un sottopasso che si trova proprio nei pressi della stazione, che vi porterà fino all’ingresso delle due torri gemelle. Una volta lì, entrate nella Torre Est e dirigetevi all’ascensore, da dove potrete salire fino alla terrazza panoramica all’aperto, questo non prima di essere passati da una torre all’altra tramite una scala mobile dalla struttura interamente in vetro!

Foto | eugeneflores, RichInMN, caseyyee, ancora caseyyee

L'Umeda Sky Building di Osaka visto dal basso L'Umeda Sky Building di Osaka visto dal basso Il panorama dalla terrazza Particolare della struttura

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Il nuovo Centre Pompidou a Metz

pubblicato da debora

Centre Pompidou-Metz
I più cattivi l’hanno già ribattezzo la Casa dei Puffi, ma in verità si tratta di un nuovissimo museo di arte moderna, che ha aperto i battenti nel mese di maggio di quest’anno, con il difficile obiettivo di far concorrenza alle grandi città d’arte in Europa, puntando non solo sull’importanza delle sue esposizioni, ma anche sulla qualità architettonica della struttura che le ospita.

Siamo a Metz, nel nord est della Francia, ad un’ora e mezza da Parigi con il TGV, a 70 chilometri da Saarbrücken in Germania ed a 100 da Lussemburgo. Qui si trova il nuovo Centre Pompidou Metz, progettato dall’architetto giapponese Shigeru Bang, che nella realizzazione si è ispirato al tradizionale capello cinese fatto di bambù.

Il museo è collegato al celebre museo parigino, che così avrà a disposizione un’altra prestigiosa sede dove esporre opere d’arte, altrimenti destinati a languire nei sotterranei. In questo momento è visitabile l’esposizione “Chefs-d’oeuvres?” con oltre 700 opere, tra cui opere di Picasso, Matisse, Chagall e Mirò. Per tutto quanto c’è da scoprire e vedere a Metz vi rimando al post di Nemo di qualche mese fa.

Foto | Mossot.

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Lisbona: La Torre de Belém

pubblicato da carmine

La Torre di Belèm

La Torre de Belém è una meta imperdibile per chi visita Lisbona: questo monumento all’età delle scoperte, quando il Portogallo dominava la scena delle colonizzazioni, venne costruito dal 1515 al 1521 nel luogo dove, alla foce del fiume Tago (Tejo in portoghese), le caravelle partivano per attraversare l’Atlantico.

La Torre era parte di un sistema difensivo composto da tre torri (che sostituirono le navi) atte a proteggere la foce del Tago e la città di Lisbona, ed in effetti, guardando la posizione della torre, è evidente lo scopo difensivo. L’architetto Francisco de Arruda fuse due stili, quello moro e quello gotico: il risultato è una torre dalle fattezze medievali ma molto “decorata”, e un cortile e delle mura atte ad ospitare cannoni, cosa che ricorda, più che un castello, la stiva di una nave da guerra dell’epoca.

Oggi, entrando si accede all’armeria - con i suoi cannoni ancora al loro posto sulle feritoie -, si sale poi sulla prima terrazza d’osservazione, e poi sulla torre vera e propria, composta da quattro piani con altrettante stanze: la sala del governatore, la sala del re, la sala delle audienze ed infine la cappella, dalla quale si arriva alla terrazza sulla sommità della torre. Tutte le sale e le pareti esterne sono riccamente decorate con statue cristiane, stemmi navali e reali, e si evince una certa influenza, come detto, dell’architettura moresca, evidente ad esempio nelle ringhiere delle terrazze.

Foto | Bert K

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Praga: la Sinagoga Vecchia - Nuova

pubblicato da carmine

La Sinagoga Vecchia-Nuova di Praga

La Sinagoga Vecchia - Nuova di Praga (Staronové synagogy), situata nel quartiere ebraico di questa splendida città, fu chiamata inizialmente la Nuova Sinagoga per distinguerla da una, ancora più antica, che ora non esiste più.

Nel cinquecento, per distinguerla da altre costruite nel frattempo, il nome fu cambiato in Vecchia - Nuova, ed a buon diritto visto che risale al 1270, cosa che la rende sinagoga più vecchia d’Europa nonchè quella con i maggiori “anni di servizio”, visto che le celebrazioni furono interrotte solo durante l’occupazione nazista nella seconda guerra mondiale.

L’architettura è gotica, e benchè questo luogo di culto sia stato ingrandito e restaurato nel corso dei secoli, le due navate centrali sono ancora oggi quelle del 1270. Per entrare è richiesto un biglietto: per ulteriori informazioni potete far riferimento al sito del Museo Ebraico di Praga.

Foto | Jmilles

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Sabato 14 e domenica 15 novembre anteprima del Maxxi di Roma

pubblicato da debora


Il Maxxi di Roma è il primo museo pubblico nazionale dedicato all’arte contemporanea, che sarà ufficialmente aperto nella primavera del 2010, ma che vivrà un’anteprima questo fine settimana, tra sabato e domenica, quando si potra, finalmente, visitare ed ammirare l’opera dell’architetto Zaha Hadid.

Finalmente, perchè come ci raccontano i nostri amici di designerblog, la gestazione di questa struttura è durata 11 anni, che qui in Italia sembrano normali, ma in alti paesi sono il tempo in cui si costruisce una nuova città (per non parlare poi dei costi triplicati, dagli iniziali 50 milioni di euro).

La “scusa” per quest’anteprima è data dall’installazione coreografica creata per il MAXXI da Sasha Waltz, danzatrice tedesca di fama internazionale che spazia tra arti visive, performance e musica contemporanea, che con il suo lavoro vuole rendere un omaggio alle linee fluide e dinamiche dell’architettura di Zaha Hadid. Il Museo si trova in via Guido Reni, 4 A, vicino all’Auditorium.

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Foto storiche: la costruzione del Golden Gate

pubblicato da carmine

Il Golden Gate

Il Golden Gate, la cui costruzione fu ultimata nel maggio 1937, è più di un semplice ponte: è da sempre uno dei simboli degli USA e della sua città, San Francisco. E’ anche uno dei ricordi più vivi per chiunque visiti quelle zone, me compreso, anche grazie alla skyline della metropoli alle sue spalle (per chi viene da nord) ed all’innegabile fascino della baia stessa, immortalata in innumerevoli foto come quelle che potete ammirare qui e qui.

A distanza di più di 100 anni la storia della sua costruzione è affascinante, sopratutto se ripercorsa tramite immagini come quelle pubblicate in questa gallery di Life.com.

Guardando la gallery ci si rende conto della grandezza dell’opera nonchè della sua utilità: il ponte viene attraversato infatti da ben 40 milioni di veicoli ogni anno, senza contare che prima di allora l’unico modo di attraversare la Baia di San Francisco era il traghetto, con una traversata lunga 20 minuti che costava un dollaro, prezzo non alla portata di tutti all’epoca.

Foto | Flickr

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Il nuovo Museo dell'Acropoli ad Atene

pubblicato da debora

Il nuovo Museo dell'Acropoli ad Atene

Lo scorso 21 giugno ha ufficialmente aperto il nuovo Museo dell’Acropoli ad Atene, la cui realizzazione, iniziata nel 2003 e terminata nel 2008, fortemente voluta dal governo, e stata altrettanto fortemente criticata per gli alti costi e per la struttura dell’edificio, aliena rispetto al contesto in cui si è inserita.

Ma il museo, costruito alle pendici dell’acropoli con l’ultimo piano che ripete l’orientamento del Partenone su disegni di Bernard Tschumi, ha una grossa ambizione; conservare ed esporre tutte le opere, tutti i marmi che ornavano il Partenone, anche quanto attualmente è esposto al British Museum di Londra. E per riuscirvi, per far tornare in Grecia le opere, nate al sole dell’Attica, che da due secoli svernano nelle brume inglesi, hanno costruito un museo tra i più moderni e funzionali al mondo, in modo che il British non abbia più scuse. “Non avete una struttura adatta per queste opere” è stata fino ad oggi la risposta alle richieste di restituzione dei greci.

L’entrata al museo si trova in via Dionysiou Areopagitou (ai gruppi è riservato un altro ingresso) vicina alla stazione “Acropolis” della linea numero 2 della metro ateniese.Il Museo rimane aperto tutti i giorni, tranne il lunedì e durante le maggiori festività come a Natale, dalle 8 del mattino alle 8 di sera e l’entrata, per ora quindi affrettatevi, costa solo un euro. All’interno pote poi trovare un ristorante ed un caffè.

Foto | Tilemahos Efthimiadis.

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Il grattacielo Turning Torso a Malmö, in Svezia

pubblicato da debora


Il Turning Tolso è un grattacielo, opera di Calatrava, alto 190 metri, realizzato nella città di Malmö in Svezia. Al momento è il secondo grattacielo adibito ad uso civile (abitazioni ed uffici) d’Europa, secondo solo al Triumph-Palace (264 metri) di Mosca. L’edificio, ispirato al suo creatore da una scultura da lui stesso realizzata, è stato terminato nel 2005.

L’edificio, che dalla base al piano più alto si torce su se stesso di 90 gradi , costruito in acciaio, vetro e cemento armato, è strutturato in nove cubi rotatori il cui principale elemento strutturale è un nucleo di cemento armato, di 10,6 metri di diametro, come una colonna vertebrale. Il suo centro corrisponde esattamente con l’asse di rotazione dei piani. L’esterno dell’edificio è rivestito da pannelli di cristallo e alluminio. Ciascuno dei cubi consta di sei piani. Wikipedia.

I primi due cubi sono adibiti ad uffici, mentre quelli dl 3 al 9 ospitano circa 150 alloggi di lusso, la cui metratura varia da quella di un monolocale a quella di una suite di lusso. Sorto in una zona degradata della città che si vuole riqualificare, mantiene gli ultimi due piani, dai quali (tempo permettendo) si può vedere Copenhagen,ad uso di rappresentanza (riunioni di affari, incontri politici e visite ufficiali). La foto e un bel set di fotografie sono di Håkan Dahlström.

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La Walt Disney Concert Hall di Los Angeles

pubblicato da debora

Walt Disney Concert Hall di Los Angeles

Frank Gehry non vuole passare inosservato, e forse per questo “contamina” le più importanti città del mondo realizzando le sue opere. In questo caso siamo a Los Angeles, città dove è nato, artisticamente parlando, dove ha vinto il concorso indetto da Lilian Disney, la vedova di Walt, per la realizzazione di una sala da concerto dove l’Orchestra Filarmonica e la Corale di Los Angeles potessero esibirsi.

Come nelle migliori tradizioni ci sono voluti parecchi anni per la sua realizzazione (nel 1987 il concorso, al 2003 l’apertura al pubblico), e anche parecchi soldi (i costi sono lievitati cammin facendo), tutti però provenienti dai privati, con in testa la signora Lilian e la The Walt Disney Company.

La Walt Disney Concert Hall si trova al 111 di South Grand Avenue, Downtown di Los Angeles, all’interno del complesso del Los Angeles Music Center, assolutamente da visitare se siete da quelle parti. Raggiungerlo é facile, parcheggiare non è un problema (e per 20 dollari vi potete togliere lo sfizio di farlo fare al personale all’entrata) e tutto intorno a Grand Avenue (la brochure è un pdf) ci sono parecchi luoghi interessanti, compressi bar e ristoranti alla moda.

Foto | Stuck in Customs.

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La Storia e le fotografie dell'Opera House di Sidney

pubblicato da debora


L’Opera House è il simbolo, l’icona di Sidney e forse di tutta l’Australia. Anche chi non ama, o non sa niente della lirica, vuole visitare quest’edificio famosa in tutto il mondo. Eppure la sua storia non è stata delle più semplici. Fortemente voluta da Goossens, il direttore del più importante conservatorio di Sidney, il suo disegno (almeno quello iniziale) è il frutto di un concorso internazionale indetto nel 1955, fu vinto da un architetto danese, Jørn Utzon, il quale poi si trasferì in Australia per seguire i lavori.

I lavori di costruzione durarono oltre 10 anni, dal 1959 al 1973, segnate da vicende e traversie, di natura finanziaria, tecnica, e “umana” (un grande gruppo di lavoro reso difficile da gestire a cause di forti personalismi forti), che portarono al licenziamento di Utzon. Quando l’Opera fu inaugurata, il 20 Ottobre 1973, alla presenza della regina Elisabetta II, Utzon non fu invitato (per la cronaca fu eseguita la nona di Beethoven). Solo nel 1999 vi fu la definitiva riconciliazione tra l’Opera e Utzon, cui furono commissionati lavori di ammodernamento dell’opera.

Situato nella baia di Sydney, dotato di un parco di divertimenti a sud e di un grande parcheggio per le autovetture accessibile da Macquarie Street, ben collegato e vicino all’enorme Sydney Harbour Bridge, l’edificio ed i suoi dintorni rappresentano spesso una meta per i turisti che - per la maggior parte senza interesse alcuno per l’opera - affollano l’edificio semplicemente per visitarne la struttura. Wikipedia.

Centro culturale e turistico attivissimo (non perdetevi queste belle fotografie), dal 2007 è entrata nella lista dell’UNESCO, e per merito di Nemo, nell’immaginario dei bambini, grandi e piccoli.

Foto di sachman75 | Str1ke | Vermin Inc | Kounelli | Michael McDonough | Light Knight | slinky2000 | Stefano Liboni | The Eternity | The Waterboy | Kryst0f | nielsvk.

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