Se vi piacciono gli hotel particolari e magari anche un po’ inquietanti, per il vostro soggiorno a Lucerna potete provare il Löwengraben Jailhotel che, fino all’autunno del 1998, è stato utilizzato come carcere.
L’edificio storico risale al 1862, è stato trasformato ma sono stati mantenuti alcuni dettagli della sua “vita” passata, tra cui porte e finestre originali, naturalmente chiuse da inferriate.
Jailhotel dispone di un bar, l’Alcatraz, e di 56 stanze: le camere doppie, triple e quadruple sono state ricavate dalle celle originali mentre le suite dagli altri locali come, ad esempio, l’ufficio del direttore del carcere e la biblioteca.
L’hotel si trova in un’ottima posizione per visitare la città: a circa 10 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e ad altrettanti dalle principali attrazioni turistiche. I prezzi partono da 54 euro per la camera doppia e comprendono la prima colazione a buffet: non vi preoccupate, non danno solo pane e acqua!
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Alcatraz, il carcere più famoso del mondo, che sorge sulla baia di San Francisco, potrebbe presto diventare un prestigioso albergo di lusso. Il progetto, targato National Park Service, nasce dall’idea, ma ancor più dall’esigenza ,di sfruttare a pieno la domanda crescente dei turisti e curiosi che ogni giorno affolla la baia, si conta infatti che ogni anno il carcere, chiuso dal ‘63, sia oggetto di visite per più di 1 milione di visitatori.
Tra le altre proposte, per dare un nuovo uso al carcere, vi è anche quello di trasformarlo in casinò oppure in un ristorante o caffetteria ad uso e consumo dei turisti, ma si stanno valutando anche altre possibili proposte. Voi cosa ne pensate? che uso dareste allo storico Alcatraz? Siamo curiosi di sentire la vostra.
Foto | flickr
Via | LaStampa.it

E’ un tour operator, è super specializzato e organizza esclusivamente viaggi dedicati al nuoto. Gli itinerari scelti spesso sono disegnati in maniera tale da permettere ai partecipanti di spostarsi nuotando all’interno di arcipelaghi, senza ovviamente usare traghetti o simili. Così si trova la settimana nuoto in Sardegna, a giro per isole siciliane o in Grecia a nuoto per le Cicladi. Sempre accompagnati da guide e da barche di appoggio, si stima, per le vacanze di una settimana, di nuotare quotidianamente dalle 2 alle 3 ore in gruppi omogenei per velocità e resistenza.
Ci sono poi proposte di viaggio che io includerei in una parte speciale del sito, tipo “io l’ho fatto!”, perchè l’agenzia promette emozioni uniche. In questa sezione io inserirei la settimana di nuoto nelle isole Ebridi (Scozia), dove l’esperienza più emozionante deve essere sopravvivere alla temperatura dell’acqua, che raggiunge il suo massimo in agosto (15 gradi, brrrrrr). Oppure la nuotata di Alcatraz, dove oltre la temperatura gelida dell’acqua, c’è l’emozione di provare la fuga dal famossissimo penitenziario.

Dal sito World Hum apprendo che i cittadini di San Francisco hanno votato la settimana scorsa per decidere se trasformare o meno l’ex prigione di Alcatraz in un centro per la pace nel Mondo. L’esito è stato sfavorevole ai promotori di questa proposta per cui l’isola ed il suo carcere continueranno a funzionare come centro di attrazione turistica.
Infatti, per chi non lo sapesse, Alcatraz da penitenziario è diventata una delle maggiori attrazioni turistiche di San Franisco (che secondo me ha di meglio da offrire) oltre che essere protetto come parco federale degli Stati Uniti. Diversi sono i tour che si possono organizzare per visitare Alcatraz, per esempio quelli della Alcatraz Cruise, che ne propone anche uno notturno ma consiglia quello mattutino (alle 9:00) per evitare la ressa, o quelli della Alcatraz Trips, che tra gli altri ci propone un tour per visitare la baia oltre che il penitenziario. Foto | ten safe frogs.
Spero che Erla sia stata trattenuta in una cella più confortevole di questa della prigione di Alcatraz fotografata da b r e n t. Certo che la sua due giorni nelle carceri statunitensi è l’esperienza quanto più lontana che poteva accaderle, da quella che aveva in mente (fare shopping natalizi e visitare gli amici) quando è atterrata all’aeroporto JFK di New York.
Infatti ad Erla, una ragazza islandese trentenne, è accaduto di essere arrestata al suo arrivo e trattenuta in una prigione del New Jersey, senza avere la possibilità di avvertire i genitori di quanto le stesse accadendo. Qui è poi stata scheda ed interrogata, e trattenuta per due giorni, prima di essere rilasciata.
La sua colpa? Aver prolungato il suo soggiorno negli States oltre il limite concessole dal visto durante un suo precedente viaggio, quasi dieci anni prima. Via Msnbc.