Molto carina l’idea di Vincent van Dijk: per un anno ha passato ogni notte in un albergo diverso di Amsterdam. Quale idea? Quella di scriverci un libro, e recensire 365 notti in altrettanti hotel della città. Missione compiuta, il libro è uscito qualche mese ed piaciuto parecchio, si intitola Amsterdam Slaapt ovvero Amsterdam Sleeps in versione inglese. Noi non ne avevamo parlato all’epoca, ma oggi rimediamo con un’intervista a Vincent. Intanto se volete saperne di più su Amsterdam Slaapt, qui c’è il sito e qui c’è la pagina Facebook,
Ciao Vincent, potresti presentarti ai lettori di Traveblog.it?
Mi chiamo Vincent van Dijk, ho 37 anni, sono socio dell’agenzia di pr e comunicazione HBMEO, inoltre pubblico una guida ai ristoranti, SpecialBite. Il mio sogno più grande era scrivere un libro, e gli hotel mi sono sempre piaciuti un sacco, fin da quando ero bambino. Giocavo sempre in un albergo di lusso da piccolo: lo gestiva mio padre.
Raccontaci del libro Amsterdam Slaapt: perché hai deciso di passare un anno ogni notte in una stanza d’albergo diversa di Amsterdam?
Volevo spostarmi dall’Aia ad Amsterdam, ma non trovavo un appartamento adatto per trasferirmi. A un certo punto avevo preso in affitto una house-boat, ma dopo un po’ diventò illegale dormirci dentro. In quel momento ebbi un giorno per trovarmi un’altra casa. E così decisi di cambiare vita. Gettai via quasi tutto quel che avevo e infilai quel che serviva in una valigia. Inizia a chiedere negli alberghi di dormirci una notte in cambio di una recensione. A molti l’idea piacque: ogni notte in un hotel diverso, e così cominciarono a invitarmi. Alcuni avevano paura, ma non appena leggevano le storie delle altre notti diventano curiosissimi di leggere quel che avrei scritto su di loro.
La chiacchierata con Vincent prosegue dopo il salto.
Continua a leggere: Vincent van Dijk e Amsterdam Slaapt: 365 giorni in 365 alberghi di Amsterdam

Il suo indirizzo è Ferdinand Bolstraat 333. Ma non sono questi i numeri più interessanti dell’Hotel Okura che, dall’alto del suo 23esimo piano, può ben vantarsi di essere l’albergo più elevato di Amsterdam. Questo comporta che molte delle sue camere, come pure il Twenty Three bar, possono contare su una vista eccezionale della capitale olandese, di canali, ponti, piazze e antichi palazzi.
L’Hotel, vedete voi se questo è un bene o un male, brilla di ben 5 stelle, che si riflettono negli arredi eleganti ma sobri e nell’atmosfera molto soft. Altre stelle splendono sui ristoranti dell’albergo, il francese Ciel Bleu e il giapponese Yamazato.
Se volete sperimentare l’Okura durante l’estate, potete usufruire del Sunny Summer Package (valido dal 1 luglio al 5 settembre 2010): una notte in Standard Room o Deluxe Room, una bella colazione nella Camelia brasserie, late check-out fino alle 15, utilizzo del centro benessere. Il prezzo va da 195 a 255 euro.
IL Qbic Hotel di Amsterdam è essenzialmente un “pod hotel” dal design molto ricercato situato a pochi chilometri dal centro turistico della capitale olandese (vedi mappa). Cosa sono i pod hotels? Sostanzialmente una categoria di alberghi, solitamente dotati di ogni comfort, la cui prerogativa è lo spazio ridotto all’osso riservato agli occupanti, cosa che molto spesso, come in questo caso, si sposa con un accurato design al fine di ottimizzare appunto gli spazi. A questo va aggiunta solitamente una certa convenienza.
Questo hotel è decisamente un buon esempio, con camere a partire da 69 € arredate in modo decisamente moderno e funzionale, con bagno in camera, tv lcd, cassaforte ed accesso ad internet. Nell’ottica di salvaguardia dei costi non manca perfino un terminale per il self-check in. Per tutti i dettagli vi rimando ovviamente al sito dell’ hotel, mentre qui in basso potete ammirare una piccola gallery.
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