
Alcune offerte da Trawel Fly, un operatore turistico a metà strada tra tour operator e broker aereo, che potrebbero interessare quanti si vogliono concedere un break tra febbraio e marzo. Tra le destinazioni proposte Milano, Bergamo, Napoli e Reggio Calabria, oltre a Catania che qui riporto (per tutte queste offerte si parte dall’aeroporto di Bergamo Orio Al Serio).
“Country Break”, volo + 1 notte con colazione nell’agriturismo Le Case del Merlo, trasfer incluso, a 162 euro, e con 20 euro in più trattamento di mezza pensione; con 152 euro invece si dorme nell’agriturismo Tenuta di San Michele (stesse condizioni). Con le offerte “Taormina Sea & Relax”, oltre al volo, si soggiorna (colazione e transfer inclusi) a Taormina in hotel a 3 stelle (l’Isabella o l’hotel del Corso), con prezzi che partono da 218 euro. Per chi invece vuole soggiornare a Catania, l’offerta è quella del “Catania City Break“, sempre volo + 1 notte al 3 stelle hotel La Ville, sempre con transfer e colazione inclusi; prezzi a partire da 163 euro.
Foto | gnuckx cc0.
Il Castello del Trebbio è lontano solo 15 km da Firenze, lungo la cosiddetta “Strada dei Vini” (mappa). Sorge nel 1184 grazie alla Famiglia de’ Pazzi, ed è famoso in quanto proprio qui si tenne l’omonima congiura contro la famiglia De’ Medici.
Oggi è un agriturismo, e per San Valentino propone un soggiorno per 2 notti nella casa colonica situata accanto al castello vero e proprio, immersa nel verde delle colline toscane. La proposta completa include due notti (dal 13 al 15 febbraio), visita alle cantine del castello con degustazione di vini e olii tipici, una cena a lume di candela al ristorante “La Sosta del Gusto“, un cestino per la colazione in camera che verrà servito il giorno di San Valentino, e un omaggio a sorpresa, il tutto a 160 € a persona. Ovviamente la proposta è intesa per sistemazione in camera doppia.

Oltre diecimila le strutture ricettizie che si sono rimesse al giudizio dei clienti, per concorrere al Premio Ospitalità Italiana organizzato da dall’I.S.N.A.R.T (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) in collaborazione con Unioncamere. Il concorso nazionale per hotel, agriturismi e ristoranti certificati dal marchio di qualità, ha i vincitori dell’anno appena trascorso.
Nella categoria Hotel (per due, tre, quattro e cinque stelle) conquistano il podio l’Hotel Lucerna di Taggia, presso Imperia, la Masseria Panareo di Otranto (nella foto), il Sangallo Palace Hotel di Perugia (nel 2008 l’unica struttura della regione Umbria ad essere entrata nelle finali) e il lussuoso Hotel Parco dei Principi di Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria.
Nella categoria Ristoranti (Gourmet, Tipico Regionale, Internazionale e Classico) guadagnano la prima posizione la Trattoria La Romantica di Ferrara, il Ristorante La Maison des Alpes di Frabosa Sottana (Cuneo), il New Savio di Cesena, a ragione dell’aspetto signorile ma informale e la scelta di birre. Infine, per il Classico, si contraddistingue La Stradella di Lagonegro (Potenza).
Continua a leggere: Premio Ospitalità Italiana 2008: i vincitori
Chi ha in programma di conoscere la Sicilia può includere nel suo viaggio una nuova tappa. Nel comune di Corleone, grazie al sequestro dei beni della mafia, la casa di campagna del boss per eccellenza diventa un agriturismo. Si chiama “Terre di Corleone” l’azienda sorta nell’ex villa di Totò Riina e affidata in gestione alla Cooperativa Pio La Torre.
Posizionato a due passi dall’oasi verde Gorgo del Drago, sulla SS118, l’agriturismo dispone di 16 posti letto e di un ristorante da 90 coperti. L’effettivo via all’attività avverrà all’inizio del 2009 (meglio tenere d’occhio il sito internet della Cooperativa), dopo che saranno espletati tutti gli obbligi burocratici per la concessione definitiva del terreno. Intanto il video permette di farsi un’idea della struttura.
L’edizione online del Guardian, nel servizio sull’inaugurazione dello scorso novembre, ipotizza lo sviluppo di un possibile turismo mafioso. Don Luigi Ciotti, il fondatore dell’associazione Libera, preferisce parlare di pellegrinaggio della memoria e delle coscienze:
Insieme alla vita e alla dignità qui è stata offesa nel modo più barbaro la coscienza civile e umana del paese. Bisogna venire in pellegrinaggio qui, per capire cosa sono davvero le mafie, fino a che punto può spingersi il la loro sete di potere e di denaro, il loro disprezzo per la vita.

Quest’anno trascorrerò il Capodanno in un maso altoatesino, anche perché l’impressione che ho avuto del posto è ottima: nella maggior parte dei casi ho trovato informazioni chiare, gentilezza e disponibilità da parte dei gestori.
Per scegliere al meglio anche voi (come spero di aver fatto io…), oltre ai siti delle aziende di promozione turistica, potete consultare le guide che sono state realizzate da “Gallo Rosso”, un’associazione cui aderiscono numerosi agriturismi dell’Alto Adige: la Guida ai masi 2009 che contiene oltre 900 proposte, corredate da una serie d’immagini e descrizioni molto accurate, e Sapori di maso, la guida ai prodotti agricoli di qualità dei masi altoatesini. Sono prodotti contraddistinti dal marchio “Gallo Rosso” che possono essere acquistati direttamente nel maso, ma che sono distribuiti anche tramite la gastronomia e il commercio al dettaglio in tutta la provincia.
I prezzi dei soggiorni variano in base alla posizione della struttura scelta e dei soli che gli sono stati assegnati; un sistema di classificazione simile alle stelle degli hotel. Ad esempio, nel periodo natalizio, un appartamento per due persone a Bressanone, in un maso con quattro soli, viene circa 300 euro a settimana.
Le guide sono consultabili on line nel sito gallorosso.it, ma, se preferite, potete ordinarle; vi saranno spedite gratuitamente.
Foto – Maso Schnagererhof

La piccola città laziale di Bolsena è celebre per essere la “capitale” dell’omonimo lago del viterbese: il più grande specchio d’acqua di origine vulcanica del vecchio continente, formatosi nel corso di vari millenni attraverso una serie di sprofondamenti del suolo provocati dall’attività vulcanica di molte bocche eruttive. Due di questi coni vulcanici si sono trasformati nelle isole Martana e Bisentina. Il lago è conosciuto anche come “il lago che si beve” per la trasparenza e la limpidezza delle sue acque, al punto che i pescatori le utilizzano per cuocere la “Sbroscia”, la caratteristica zuppa di pesce locale.
Ed è in questo splendido scenario che dal 20 al 22 giugno prossimi si svolgerà la VI edizione della “Festa delle Ortensie”, una mostra mercato tra le più caratteristiche d’Italia. La presenza dell’ortensia nell’arredamento urbano della città è molto antica, tanto che oggi il magnifico lungolago e altri caratteristici luoghi sono letteralmente invasi da queste piante, originarie della Cina e del Giappone, che nel periodo della festa raggiungono la massima fioritura con colori che vanno dal bianco, al rosa, all’azzurro. L’esposizione, che quest’anno presenta come novità una mostra di ortensie americane, sarà allestita lungo le stradine del borgo antico.
Tra le iniziative vi segnalo la mostra mercato d’antiquariato e arredi antichi da giardino; l’installazione, tra i fiori, di un campo medievale con cucina, esposizioni d’armi e taverne dell’epoca, e l’itinerario enogastronomico che consentirà di gustare i prodotti tipici locali. Qui trovate il programma completo della manifestazione che è ad ingresso libero.
Per dormire potete provare l’Agriturismo Le Vigne che è situato su una collinetta con un panorama spettacolare di tutto il lago di Bolsena e dista solo circa 200 metri dal paese. In occasione della festa delle Ortensie 2 pernottamenti con altrettante cene e colazioni vengono 150 euro a persona.
Foto – Martin Hapl

L’agriturismo Podere della Collina, poco distante da Volterra, dalle cui mura Eric Perrone ha ripreso questo bel panorama, propone per San Valentino un soggiorno, anche per una sola notte nel periodo dal 14 al 17 febbraio, con servizio di cena in camera (chiedere del caminetto…), a lume di candela, a 95 euro per persona (70 euro se volete cenare fuori).
La cosa si potrebbe organizzare in questo modo: si parte con il proprio moroso (o morosa) la mattina presto, e per prima cosa si vistano San Gimignano e Volterra; se si ha disponibilità pranzo al ristorante, altrimenti anche un trancio di pizza mentre si va a zonzo va benissimo. Nel pomeriggio, prima di arrivare all’agriturismo, sosta al paese abbandonato di Toiano Castello e poi di corsa al Podere per rinfrescarsi, prendere un aperitivo e prepararsi per cenare in camera.
Il resto al vostro amore.

Soggiornare in agriturismo può essere una valida alternativa alle strutture di soggiorno più tradizionali, per chi vuole visitare città e paesi di questa splendida regione. Un sito che ci aiuta nella nostra ricerca è Agriturismo Umbria, che offre un’ampia selezione di strutture.
La prima avvertenza da fare è che non si tratta di un sito all’ultimo grido, in quanto ad interfaccia grafica o funzionalità di ricerca, che anzi sono limitate. Se poi si aggiunge il fatto che le informazioni riportate su di un’unica pagina sono tante, forse troppe, forse il primo impulso è quello di passare oltre. Ma se si resiste a questo primo impulso, si scopre che in effetti il sito è una miniera di informazioni, recapiti, descrizioni, il tutto accessibile in maniera veloce ed immediata, per cui a mio parere vale la pena conservare questo indirizzo tra i nostri preferiti.
Immancabile è poi la sezione dei last minute, sicuramente interessanti, anche se un pochino invadenti, visto che il frame che lo pubblicizza ci segue come un cagnolino mente scrolliamo tra le informazioni. Carina ed utile anche la sezione dedicata ai bambini, dove sono suggerite alcune destinazioni regionali pensate per i più piccoli.
Giasco ha scattato questa foto a Gubbio, la mia città preferita, quella dei “matti”.

Qualche dubbio sul fatto che una amministrazione regionale debba costruire un sito di presentazione degli agriturismi del proprio territorio ce lo abbiamo. Se esiste una offerta economica reale nel settore non vedo perché l’idea di un portale non dovrebbe nascere dagli operatori stessi o da un imprenditore terzo invece che da un ente pubblico.
Ma lasciamo perdere le divagazioni politico-teoriche e presentiamo questo portale della Regione Veneto nel quale è possibile trovare la presentazione di decine e decine di agriturismi sparsi su tutto il territorio. Un sito sicuramente utile e tutto sommato ben fatto ma in effetti non praticissimo.
E poi vogliamo dire qualcosa delle foto pubblicate per presentare le bellezze della campagna veneta? No comment!
Il post sulla fattoria vicino a Casalecchio mi ha ricordato un altro agriturismo da consigliare: Monte Pu, inerpicato dietro a Sestri Levante e con una vista spettacolare sulle valli dietro a Moneglia. Se non avete esigenze di shopping nel bailame di Sestri, fateci un salto in macchina o in moto: vale la pena anche solo per una cena, se avete l’accortezza di arrivare prima del tramonto.
E’ un buon punto di partenza per chi ama camminare, specialmente per evitare le passeggiate affollate più vicine al mare delle Cinque Terre. Mi diceva la Signora che lì vicino ci sono dei resti paleolitici di grotte e sculture rupestri, nascosti e dimenticati in un bosco privato. In comune con l’altro agriturismo ha anche l’origine medievale: conserva una cappella della posteria benedettina che accoglieva i viandanti sulla via romana. Dato che il posto era scomodo e turbolento a causa delle banditaglie, ci mandavano i monaci più riottosi e nerboruti. Oggigiorno invece ci organizzano seminari di pratiche meditative e medicina naturale: un motivo in più per organizzarsi ed evitare la Liguria più congestionata.
Son stato per la prima volta sulle colline attorno a Casalecchio di Reno questo fine settimana e la sera, in cerca di un posto per dormire nel verde, mi son fermato alla Fattoria Montechiaro di Sasso Marconi. L’agriturismo è abbastanza conosciuto, ma non ho trovato ospitalità in quelli più piccoli nelle frazioni e non mi sono avventurato troppo per le viette di campagna tra ville nobiliari e cascine abbandonate, data l’ora tarda. Lo segnalo volentieri perchè ha un ristorantino aperto tutti i giorni tranne Lunedì e se la cena corrisponde alla colazione del mattino che ho fatto, il conto si lascia pagare senza remore.
Si parla poco di breakfast qui su Travelblog, anche se è l’ultima cosa che l’ospite si porta via quando lascia la stanza al mattino. Io ho avuto il piacere di mangiare, seduto alla terrazza con il panorama della valle: ricotta fresca con marmellata di prugne, pere e albicocche - tutte e quattro le cose fantastiche, specialmente le pere non caramellate di cui ho preso anche un bel vaso. Caffè ottimo e yougurt fatto in casa.
Dettaglio utile: tutte le camere sono fresche fresche e dotate di connessione Internet, non so se anche wireless perchè fortunatamente ero senza portatile. Se ci passate in ottobre, il Progetto 10 righe di Sasso Marconi organizza, per la Tartufesta, una passeggiata dal Borgo del Sasso alla Fontana (051 845670 – 339 6848833). La festa più tradizionale invece è il giorno 8 settembre ed è l’Antica Fiera di Pontecchio.
Due anni fa son scappato in Puglia alla zingaresca: la villa cui puntavo a Gallipoli però, i miei amici la stavano lasciando proprio quando son sbarcato all’aeroporto di Brindisi. Dopo una mattina di vero delirio, tra la stazione di Lecce invasa da liceali alternativi e punkacci, ero riuscito a dirottare il gruppo verso i Laghi Alimini: anche lì decine di migliaia di persone e nemmeno lo straccio di un buco per piantare una tenda, credo fosse il 14 agosto.
La fortuna ci aveva poi trovato La Carcara, un agriturismo quasi ad Otranto sulla Statale Adriatica numero 16. Ci avevano accolto, vista l’ora, piuttosto bene e poi ci siamo deliziati per un paio di giorni con la cucina fantastica della casa, decisamente migliore e meno atteggiata rispetto al vicino agriturismo tutto nuovo. Forse ora hanno anche la piscina, che insieme ai bungalow dovrebbe accontentare anche il bambino piu’ esigente, dicevano che era nei piani: noi ci trattavamo bene con Porto Badisco, anzi Badiscu, felici che gli scogli non potessero ospitare tante persone quanto le dune degli Alimini.
Ho visto che Badisco.com propone l’offerta di due aziende agricole vicine al mare, con un sito elegante.