
“Per godersi appieno un viaggio è necessario stare bene”. Da questo seppur semplice e all’apparenza banale assunto sono nate le prime tre guide in italiano della serie Viaggi e salute, edite dalla Lonely Planet.
Informazioni e consigli su profilassi e vaccinazioni pre-viaggio, il kit medico da portare con sé, consigli pratici per curare le più comuni malattie dei viaggi, un’ampia sezione sul primo soccorso e informazioni per riconoscere e prendere le opportune precauzioni nel trattare gli animali selvatici.
Asia, Africa e America centrale e meridionale sono state aggiornate dall’esperto in medicina dei viaggi dottor Tony Gherardin e dal dottor Guido Calleri (che ha curato l’edizione italiana).

Se siete appassionati di culture africane, in questi giorni a Libreville, capitale del Gabon, c’è proprio quello che fa per voi: il Salone internazionale del libro e delle arti d’Africa, che nel grande continente rappresenta un’occasione più unica che rara di dare uno spazio gratuito a scrittori e artisti per mostrarsi.
La manifestazione è come sempre organizzata dal ministero dell’Istruzione di Libreville e quest’anno è centrata sul tema ‘Scrittura e interculturalità’, tanto che si pone l’ambizioso obiettivo di incrementare lo scambio delle comunicazioni tra i Paesi dell’Africa meridionale.
Ma la kermesse non vuole solo essere una vetrina per gli artisti, che quotidianamente con la loro opera danno il proprio contributo alla vita culturale del Gabon, ma un luogo per avanzare la richiesta ai governi africani di rafforzare gli incentivi alle arti, in modo che scrittori, musicisti ecc. riescano a vivere del proprio mestiere.
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Buone notizie per il turismo almeno in alcuni Paesi dell’Africa: la Namibia, ad esempio, si conferma una delle mete più ambite per gli amanti dei paesaggi e dei viaggi naturalistici, anche grazie alla recente costituzione del Namib-Skeleton Coast National park, il parco nazionale più esteso del continente con i suoi 11 milioni di ettari di terreno e l’ottavo al mondo.
Anche in Kenya non va così male: i dati della compagnia aerea nazionale registrano un aumento del 35% del traffico nelle festività appena trascorse rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si prevede, quindi, che entro marzo saranno 3 milioni i passeggeri trasportati, con un incremento annuale pari al 2,7% che ha portato il governo a mettere a bilancio 7 milioni di dollari di nuovi investimenti. Già attivato, inoltre, l’aumento dei voli e delle rotte.
Nuovi voli anche per Angola e Camerun. Dal primo gennaio, infatti, è stato attivato un volo merci quindicinale tra l’Italia e l’Angola da parte della Taag e presto ad esso se ne aggiungerà uno passeggeri che collegherà direttamente Luanda con Roma o Milano. Allo studio anche un volo diretto tra gli Stati Uniti e il Camerun, come vuole un accordo recente tra i due Paesi. Per ora si è alla fase di studio della conformità alle norme di sicurezza internazionale dei due scali principali, Yaoundè e Douala, che saranno collegati con Washington.
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La Namibia, giovane (è nata da una costola del Sudafrica nel 1990) nazione sudafricana di cui vi parliamo spesso è una terra affascinante… Al deserto del Namib unisce una serie di altopiani rocciosi che sembrano sorgere dal nulla come il Massiccio del Brandberg e non solo: non appena ci si allontana dal deserto si può ammirare lo spettacolo delle Epupa Falls - altre foto qui - e del Parco Etosha (trovate una bella photo gallery qui), situato all’estremo nord della Namibia: una terra arida e selvaggia dominata dalla natura e dall’ Etosha Pan, una depressione salina di quasi 5000 km quadrati che una volta, 12 milioni di anni fa, era un lago.
Tutto questo, ovviamente, per tacere del fascino dato dall’incontro con una popolazione riservata e orgogliosa delle proprie tradizioni e della “nuova” indipendenza. Southside Tour Operator ci offre l’opportunità di esplorare questa terra con un tour della durata di 16 giorni / 13 notti : si atterra a Windhoek, la capitale, da dove in auto ci si sposterà alla volta di tutte le destinazioni che vi ho brevemente citato e non solo. Il programma è molto vasto, pertanto vi invito, qualora siate interessati, a dare una occhiata al flyer informativo appositamente preparato dal tour operator.
Veniamo ora al costo di questa esperienza: si parte da 2.540 euro a persona, quota che include volo, assistenza in loco, noleggio auto per l’intera durata del tour, pasti e sistemazione nei vari hotel. Non inclusi invece assicurazioni mediche e tasse aeroportuali.
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Amate il lento fluire dei fiumi, vi piace osservare e ammirare paesaggi mentre placidamente vi spostate navigando sui canali, volete rivivere l’emozione delle grandi crociere di un tempo? Ecco allora una serie di proposte per godervi una bella vacanza galleggiante a bordo di comode (e speriamo sicure) imbarcazioni fluviali in giro per il 4 continenti.
Partendo dall’Australia, dove il fiume Murray, il più grande dell’isola, attende coloro che vorranno esplorare i canyon, il deserto e le foreste, senza farsi mancare escursioni a piedi e incontri con gli aborigeni dei villaggi. Rimaniamo in quell’emisfero per navigare sul celebre Mekong, il corso d’acqua che corre tra Vietnam e Cambogia, tra campi di riso, ampie pianure, villaggi di pescatori e mercati galleggianti.
Tutt’altro genere di paesaggio scorrerà di fronte ai vostri occhi se sceglierete di solcare i flutti dell’Hudson, fiume a stelle e strisce che bagna lo Stato di New York passando per Albany, West Point, Kingston e Sleepy Hollow (sosta sconsigliata se avete visto il film…). Passando all’Africa, troviamo il Chobe, in Botswana (un ramo minore del fiume Cuando da cui ammirare la natura selvaggia e gli animali che popolano queste lande) e il grande Nilo, in Egitto, che da Luxor ad Assuan promette di stupirvi con una delle più antiche ed evolute civiltà del mondo.
Ieri la Commissione Europea ha aggiornato, per la dodicesima volta, l’elenco delle compagnia bandite dallo spazio aereo europeo, in quanto, causa loro carenze organizzative e materiali, non garantiscono gli standard di sicurezza fissati per poter operare nel vecchio continente.
Nella black list sono entrati i vettori di tre stati africani, Gibuti, Repubblica del Congo e São Tomé e Principe, a causa di carenze sul piano della sicurezza osservate nel sistema di controllo delle autorità per l’aviazione di tali paesi. Due vettori ucrani (Ukraine Cargo Airways e Volare) sono usciti dalla lista, non perché ora siano sicuri, ma perché non volano più, mentre Motor Sich, sempre dall’Ucraina, è stata rimossa dalla lista, perché adesso offre le garanzie di sicurezza richieste.
Dopo questo aggiornamento la black list comprende 5 vettori individuali (Air Koryo della Repubblica democratica popolare di Corea, Air West del Sudan, Ariana Afghan Airlines dell’Afghanistan, Siem Reap Airways International della Cambogia e Silverback Cargo Freighters del Ruanda ) e 15 Stati, il che significa che il bando riguarda tutte (o quasi) le 228 compagnie di questi paesi: Angola (ad eccezione di un vettore - TAAG Angola Airlines - che può volare in Portogallo), Benin, Repubblica democratica del Congo, Gibuti, Guinea Equatoriale, Gabon (ad eccezione di 3 vettori), Indonesia, Kazakhstan (ad eccezione di 1 vettore), Repubblica Kirghiza, Liberia, Repubblica del Congo, Sierra Leone, São Tomé e Principe, Swaziland e Zambia.

Dopo aver collegato Roma e Bergamo con Casablanca, la compagnia low cost degli Emirati Arabi Air Arabia atterra anche a Bologna (anche questa moltoooo attiva) e a Treviso, sempre partendo da Casablanca; 4 i voli settimanali per Bologna e 3 per Treviso, operativi dal 25 ottobre.
Si parte dall’Emilia-Romagna alle 11:55 per sbarcare in Africa alle 14:15 (ora locale), mentre per il ritorno le partenze sono programmate alle 7:25 del mattino con arrivo alle 11:20; invece dal Veneto si parte alle 15:05 e si arriva a Casablanca alle 17:30, con il ritorno che parte alle 10:20 (sbarco a Treviso alle 14:25).
Foto | Tab59.

Al ritorno ho camminato, scalza, ed il dromedario portava il mio zaino. Mouloud mi aveva creato un turbante con la mia sciarpa di tutti i giorni, e parlavamo: “ Hai mai avuto paura del deserto?” gli ho chiesto. E la mia domanda deve essergli apparsa strana, perché si è voltato con un’espressione dubbiosa nel volto e mi ha risposto “no” con convinzione. Poi dopo un po’ di silenzio ha aggiunto: “ Quando ero piccolino, e dovevo tenere i dromedari nel deserto,la notte, solo, avevo paura. Perché la notte il deserto cambia, diventa tutto uguale e perdi i tuoi punti di riferimento, e fa paura”.
Così termina il racconto del viaggio di Eleonora che ho trovato sul Il Tamarindo, che vi consiglio di leggere per rivivere le suggestioni di quel viaggio e sfogliare lentamente il suo album fotografico, immaginando di esserle accanto, accovacciati sulle ginocchia, sorseggiando un té con Mouloud.
Metamondo, oltre ai “comuni” tour attraverso le città imperiali del Marocco, propone 8 giorni di viaggio in fuoristrada in Marocco, Tour Magia del Deserto, che da Casablanca arriva a Marrakech, passando per Ouarzazate, Zagora, Tazzarine, Merzouga, e Skoura. Si parte da Milano, Bologna, Torino e Roma con la Royal Air Maroc, avendo il supporto di una guida professionista che parla l’italiano e il trattamento di pensione completa dalla prima colazione del 2° giorno alla prima colazione dell’ultimo. Foto | mtsrs.
Se per questa estate siete alla ricerca di una meta insolita ed affascinante,lontano dagli steriotipi vacanzieri di solo divertimento, la Tunisia fa proprio al caso vostro. Questa perla del mediterraneo con il suo mix di arte, storia e cultura non riuscirà a deludere le vostre aspettative e non mancherà di cullarvi su una calda spiaggia.
Da nord a sud, la Tunisia vi offre una serie di imperdibili paesaggi e luoghi da visitare: Tunisi, la sua capitale, dove antico e moderno si mescolano tra le stradine della Medina per offrirvi scenari e stili di vita ben lontani dalla cultura occidentale, ma pronti a stupirvi per il loro fascino; l’antica Cartagine con i suoi scavi archeologici; l’anfiteatro romano di El Jem; le tipiche casette blu dei pescatori di Sidi Bou Said, le moderne meraviglie architettoniche di Hammamet e le incantevoli spiagge di Djerba, Madhia e Monastir, ma questi sono solo alcuni esempi.
I 1300 km di costa sono caratterizzati da numerosissimi villaggi a 5 stelle che però non tolgono nulla alla bellezza del mare e della costa tunisina, ma se siete tipi minimalisti da “solo zaino in spalla”, la Tunisia vi offre una serie di escursioni imperdibili nel deserto del Sahara, a “bordo” di un cammello o di un dromedario.
Non è necessario il visto se il biglietto di volo viene acquistato in un’agenzia di viaggio, con un vaucher infatti si può entrare anche con la sola carta d’identità. In base ad esperienze personali vi consiglio di armarvi di abbondante crema solare e berretto perché le temperature a luglio ed agosto sfiorano i 50 gradi e di prestare attenzione a cosa si beve e si mangia, per il resto siate pronti a godervi una vacanza che non dimenticherete facilmente. Del resto il mal di africa esiste ed io ne ho le prove. Per maggiori informazioni visitate il sito Tunisia.com oppure date uno sguardo alla fotogallery sulla Tunisia.
Foto | simooon, abdelmoumen, debord, helder, leandro ciuffo e dweekly.
Continua a leggere: Tunisia: alla scoperta del deserto del Sahara

In Sud Africa siamo alla fine dell’estate e siccome il paese è uno dei principali produttori di vino del mondo è anche tempo di vendemmie. L’offerta di esperienze e soggiorni che proviene dal sistema della aziende vitivinicole sudafricane è ricchissima ed articolata e forse siete ancora in tempo per prenotare un volo per Città del Capo con British o KLM e trovare qualche grappolo ancora sui tralci.
La provincia di Città del Capo o meglio l’area alle sue spalle è chiamata Winelands, la terra del vino: sono circa 200 le aziende vitivinicole le quali oltre a produrre vini sempre più riconosciuti a livello i nternazionale, offrono ai visitatori esperienze uniche che vanno oltre le degustazioni: in occasione della vendemmia ogni azienda cerca di superare l’altra in eventi, musica, concerti, spettacoli teatrali en plein air, visite guidate e chi più ne ha più ne metta.
Paul Brady di Jaunted ad esempio suggerisce un’azienda chiamata Muratie Wine Estate situata ad una ventina di chilometri da Città del Capo dove durante il periodo della vendemmia va in scena una interessante serie di concerti Jazz. All’azienda Muratie potrete degustare ottimi Chardonnay, Pinot neri, Merlot e sperimentare il fascino di un’azienda agricola ricca di più di 300 anni di storia. Paul suggerisce anche l’ottimo The Bay Hotel (vedi recensioni su Tripadvisor), a pochi chilometri dalle vigne e dal quale osservare incredibili tramonti sulla baia del Capo.
Quella dell’azienda Muratie è un suggerimento tra gli altri perché ogni località della Cape Wineland possiede siti di promozione turistica ricchi di idee e suggerimenti con i quali progettare il proprio viaggio in totale libertà.
Passare qualche mese (o più) in Africa come volontario è un’esperienza di crescita personale che spesso cambia la vita di chi sceglie di farlo. Così, se ci state pensando, tenete presente che ci sono molte possibilità e diverse cose da considerare prima di partire. Per la maggior parte, i lavori per stranieri in Africa come volontari hanno una durata di meno di un anno ed è necessario da parte vostra un contributo economico oltre che l’impegno lavorativo, mentre per quanto riguarda i progetti più a lungo termine spesso viene offerto un piccolo stipendio per coprire alcuni dei vostri costi. Ovviamente il tutto dipende anche dalle vostre attitudini e competenze, per lo più si trova del lavoro retribuito se si ha una laurea spendibile o delle capacità pratiche di qualche tipo: medici, ingegneri, infermieri, ambientalisti, insegnanti ad esempio.
Sul web trovate diverse associazioni che organizzano lavoro per stranieri in Africa: idealist.org o workingabroad.com, oppure ancora transitionsabroad.com.
Prima di decidere per il vostro periodo di lavoro in Africa ci sono poi molte cose da considerare ed è necessario capire si si è disposti ad accettare diversi altri fattori: nella maggior parte dei casi ci si stanzia in zone rurali e senza accesso alla elettricità o all’acqua corrente, spesso ospiti di famiglie locali e a contatto con la popolazione. Per questo motivo è richiesta una certa adattabilità alle tradizioni culturali del luogo ad esempio nel modo di vestire o nell’organizzazione del lavoro (i ritmi infatti non sono minimamente paragonabili a quelli occidentali). E’ poi necessario fare la profilassi per prevenire (per quanto possibile) le malattie che si possono contrarre, tra cui malaria e bilharzia. All’inizio soprattutto bisogna fare attenzione al cibo e all’acqua, ovviamente. Insomma ci vuole una bella dose di precauzioni, pazienza e soprattutto adattabilità, ma di solito chi torna dice che ne è valsa ampiamente la pena.

E’ una delle destinazioni più amate sia da chi predilige le vacanze di fronte a spiagge cristalline sia da chi ama avventura, cultura e natura. Parliamo del Kenya paese dove la recente crisi politica legata alle elezioni presidenziali ha fatto cadere in maniera drastica gli ingressi di turisti nel paese. Cerchiamo di fare un aggiornamento anche a seguito della modifica del warning del Ministero degli esteri sul paese est-africano.
Il sito Viaggiare sicuri del Ministero Affari esteri ha pubblicato un aggiornamento in data 14 febbraio dove si specifica che la situazione di sicurezza appare molto migliorata anche se non si possono escludere repentini peggioramenti. Allo stesso tempo il sito del Ministero specifica che la “regione costiera, ad eccezione di alcune aree della città di Mombasa, non ha fatto registrare episodi violenti anche nei giorni più delicati della crisi politica.” Vengono invece identificate le zone del paese più a rischio che sono Nyanza, Western e la Rift Valley.
Un aggiornamento ancora più dettagliato sulla situazione di sicurezza nel paese è pubblicato sul sito della Kenya Tourism Federation.
Pensate che se la costa kenyana dispone di ben 34.000 camere, i turisti presenti nell’area ad inizio febbraio erano solo 1900. Una crisi per il settore e per i suoi impiegati dalle dimensioni difficilmente immaginabili: si parla di ben 400.000 posti di lavoro a serio rischio.
Se da un lato operatori italiani specializzati nella destinazione come Diamante stanno intraprendendo azioni esplorative per valutare e spiegare in modo più realistico la situazione del paese dall’altro la compagnia di bandiera Kenya Airways ha interrotto i voli con Parigi a causa della caduta del numero di passeggeri.
Intanto le notizie sull’evoluzione della crisi politica all’origine di tutto, appaiono contrastanti e poco chiare (1).
Foto da blackgecko_photogr aphy’s photostream