Il piccolo aeroporto di Beauvais, comune di circa 50.000 abitanti situato a circa 80 km a nord di Parigi (mappa), fa parte degli aeroporti serviti in maniera quasi esclusiva da Ryanair, che lo collega, per quanto riguarda l’Italia, con un bel pò di scali: Ciampino, Bari, Bologna, Cagliari, Bergamo, Pisa, Trapani e Treviso.
Nonostante la notevole distanza i collegamenti con Parigi sono agevoli: i bus “ufficiali” partono dall’aeroporto 20 minuti dopo l’arrivo dei voli, e da Parigi tre ore prima dell’orario di decollo, cosa che rende le procedure di imbarco decisamente comode visto il largo anticipo con cui si arriva all’aeroporto (il tragitto in bus dura solitamente 1h10min).
Il bus parte ed arriva al Parcheggio Pershing, un piazzale all’aperto sull’omonimo boulevard a due passi da Place de la Porte Maillot (mappa). Una volta a destinazione basta costeggiare l’enorme Palazzo dei Congressi e dirigersi verso la vicina fermata della metropolitana, Porte Maillot. Il costo del bus è pari a 14 euro a tratta, ed il biglietto si acquista presso i banchi presenti all’interno dell’aeroporto e al parcheggio Pershing.
Foto | sho33y
Numeri da “sindrome da bagaglio a mano” quelli diffusi in questo articolo su Gadling: nel 2009 sono state smarrite la bellezza di 25 milioni di valigie negli aeroporti, il che si traduce in circa tremila bagagli ogni ora.
I dati, raccolti grazie ai network dei computer aeroportuali dalla SITA, indicano che ben il 52% delle valigie è stata smarrita durante i trasferimenti da un aereo all’altro, il 16% non è mai arrivato a bordo dell’aereo per qualche motivo, il 13% è stato vittima di errori al check in o bloccato per problemi di sicurezza, il 6% è stato fermato per inottemperanza alle regole riguardanti la dogana o limiti di peso e dimensioni, il 7% è stato smarrito nelle operazioni di carico o scarico dall’aereo, il 3% è stato smarrito a causa di errate procedure di scarico all’arrivo, e la stessa percentuale di bagagli, infine, è stata persa per errori di etichettatura.
Percentuali che preoccuperanno, a questo punto, sopratutto chi effettua voli con scalo: l’unica buona notizia è che il 96.6% delle valigie smarrite è stata riconsegnata ai proprietari in tempi brevi, lasciando “solo” 800.000 bagagli senza proprietario…anzi proprietari senza bagaglio!
Via | Gadling
Foto | Michal Osmenda

Il miglior aeroporto italiano è l’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, questo è quanto emerge da una ricerca di Altroconsumo, che ha valutato la qualità di oltre 150 aeroporti in tutto il mondo, intervistando oltre 10 mila viaggiatori di cui 2.900 italiani, su elementi come qualità, facilità di accesso al gate e sicurezza.
Se a Bologna avranno di che esser fieri del lavoro fin qui svolto, come sistema complessivo aeroportuale italiano non ne usciamo bene da questa inchiesta, visto che a livello internazionale Bologna si piazza al 61° posto, quindi quasi a metà della classifica, che ai primi tre posti nei giudizi dei passeggeri vede gli scali asiatici di Singapore, Tokyo ed Hong Kong. Al quarto e quinto posto gli scali di Oslo e Monaco di Baviera, i primi due aeroporti europei. Al 150° posto per qualità dei servizi l’aeroporto di l’Avana a Cuba.
Detto che Altroconsumo è un’associazione di consumatori, la prima e la più diffusa in Italia con i suoi 300.000 soci, che tra le altre cose ha istituito un servizio per tutti i viaggiatori che necessitano di informazioni per ottenere rimborsi dalle compagnie aeree, nel seguito la top ten degli aeroporti italiani, e gli ultimi 3 della classifica.
Foto | Ex13

C’era da immaginarselo; di fronte ad effetti economici pesantissimi si incomincia a discutere se la nube di cenere sia effettivamente pericolosa per il volo degli aerei, anche con voli di prova effettuati dalle compagnie aeree, disposte a far volare vuoti gli aeromobili pur di dimostrare le proprie tesi.
Intanto l’Enac riapre lo spazio aereo italiano a tutti i voli, a partire dalle ore 7:00 antimeridiane di oggi, lunedì 19 aprile., sulla base del Bollettino del bollettino del Met Office - Volcanic Ash Advisory Centres, il centro nazionale meteorologico made in UK. E come hanno riaperto gli aeroporti in Italia, stanno riaprendo gli aeroporti in tutta Europa con le eccezioni di Parigi,Bruxelles, Amsterdam, Oslo ed Istanbul (strana questa…).

E’ arrivato quasi alla fine l’iter amministrativo del provvedimento con cui il Comune di Roma aumenterà le tariffe dei taxi che collegano la città con i due scali romani di Fiumicino e Ciampino; per Ciampino si passerà dagli attuali 30 euro a 35 euro, mentre per Fiumicino si passa da 40 a 45 euro (bagaglio compreso). Si tratta di un rincaro del 10%.
Oltre a questi due rincari, è stata introdotta anche la tariffa fissa per le corse fino al porto di Civitavecchia, 120 euro, l’obbligo di esporre le tariffe ben visibili, sugli sportelli, l’allestimento di un box informativo presso l’aeroporto di Fiumicino, per dare al turista in arrivo tutte le informazioni sull servizio taxi nella città di Roma, e l’abolizione della “tariffa 2”, quella che regola il sovrapprezzo per le corse extra-urbane. Attenzione però, perché queste nuove regole si applicheranno ai taxi che hanno ottenuto la licenza dal comune di Roma, e non anche a quelli che hanno ottenuto la licenza dal comune di Fiumicino.
Ultimo avvertimento: quando si parla di Roma, si intende qualsiasi destinazione compresa all’interno delle mura aureliane; per tutte le altre destinazioni il costo sarà indicato dal tassametro presente su ogni taxi al quale andrà aggiunta la tariffa per il bagaglio.
Le tariffe sul sito del Comune di Roma.
Dopo i migliori aeroporti del mondo ecco la classifica dei 18 scali più bizzarri del globo. Secondo Popular Mechanics tante sono le aerostazioni che meritano di essere menzionate per le loro singolari caratteristiche.
Si parte con il Kansai International Airport di Osaka (Giappone), che è stato costruito su una grandissima isola artificiale per metterlo al riparo da terremoti, cicloni, sabotaggi e terreni instabili. Al secondo posto c’è il Gibraltar Airport: lo scalo di Gibilterra è tagliato a metà dalla Winston Churchill Avenue, una delle strade più trafficate della città. Il Madeira International Airport è stato ampliato costruendo oltre 200 piloni di sostegno per le piste sospese sulla costa.
Il Don Mueang International Airport di Bangkok, in Thailandia, ha un campo da golf a 18 buche tra le piste. La Ice Runway, in Antartide, è una distesa di ghiaccio e neve, senza alcuna delimitazione, dove atterrano enormi aerei da trasporto a sostegno delle missioni internazionali, sperando che il ghiaccio sia abbastanza solido da sostenerli. Il Congonhas Airport di San Paolo del Brasile, costruito nel 1936, oggi si trova a pochi chilometri dal centro della città, attorniato da edifici e alti palazzi.
Il Courchevel International Airport [nel video] si trova sulle Alpi francesi e la sua pista è adornata da una vasta collina con una pendenza di oltre il 18%. Il Princess Juliana International Airport, sull’isola di Saint-Martin, si trova vicinissimo al mare, tanto che gli aerei sfrecciano sulla testa dei turisti che si trovano in spiaggia, ad una distanza davvero minima.
Continua a leggere la classifica dei 18 aeroporti più pazzi del mondo

Diciamolo subito; tra i migliori 10 aeroporti del mondo, almeno secondo la classifica stilata da Lonely Planet, non ci sono aeroporti italiani, e forse non è una sorpresa. Come non penso sia una sorpresa, che il miglior aeroporto al mondo sia l’aeroporto internazionale di Dubai (sigla SXB).
Gioielli, vestiti, profumi, il top di ciò che è esclusivo a portata di mano. Non parliamo di un miraggio nel deserto, ma delle delizie dello shopping al Dubai International Airport. Delizie per petrolieri, naturalmente, o per chi è abituato a concedersi ben di più della solita stecca di sigarette o della bottiglia di liquore. Lo scalo di Dubai è il paradiso del duty-free, con oltre 2 kmq di spazio in cui sbizzarrirsi con strisciate e acquisti. Lonely Planet.
Nel seguito la classifica; foto di Nao Iizuka.

Ho scoperto un nuovo gioco sul sito dell’ADR, la società che gestisce i due scali romani di Fiumicino e Ciampino: si chiama immagina dove vorresti (e potresti) volare partendo da Roma. Scherzi a parte, la nuova pagina messa on-line dalla ADR è stata pensata per informare degli orari di volo per le partenze da Roma (Ciampino o Fiumicino), ma io l’ho utilizzata anche per trovare tutte le possibili destinazioni raggiungibili dalla città eterna (che sono veramente tante).
Il sito, il primo del genere in Italia, mi pare ben fatto. Mappa interattiva, visualizzabile con diverse percentuali di zoom, città di partenza fissa su Roma, e città di destinazione selezionabile con un semplice click; veramente semplice. Una volta selezionata la città di arrivo, si può decidere se visualizzare solo i voli diretti, o solo quelli che prevedono scali intermedi. A quel punto si apre un pop-up (quindi non perdiamo la vista sulla mappa e sulla selezione effettuata), con i voli, gli orari, gli aeroporti interessati, la compagnia che opera il volo e la distanza percorsa dal volo.
In alto a destra c’è poi un’icona con una rotellina che permette di impostare le nostre preferenze, alcune di tipo grafico, ma altre che hanno natura informativa, come la possibilità di selezionare o meno i charter, di mostrare o meno i voli operati in code-sharing, o di includere ed escludere le compagnie aeree. Insomma un sito utile, non solo per conoscere gli orari, tutto in italiano (il che non guasta).

Alitalia informa i propri passeggeri diretti negli U.S.A. di presentarsi all’imbarco almeno tre ore prima della partenza, questo a causa delle nuove misure di sicurezza adottate negli aeroporti dopo il nuovo allarme terrorismo scattato a seguito del fallito attentato di qualche settimana fa.
Infatti, come ci ha raccontato Carmine nel suo post, l’autorità per la sicurezza dei voli aerei statunitensi ha diramato nuove regole per i voli diretti negli States, che comportano anche la perquisizione manuale di tutti i passeggeri al cancello d’ingresso e la perquisizione manuale di tutti i bagagli a mano sia ai gate di sicurezza che ai cancelli d’ingresso. Un po’ di pazienza in più quindi, per garantire la nostra sicurezza.
Foto | Al_HikesAZ

Anche quest’anno è stato attivato il servizio Fly Ski Shuttle, un sistema di trasporto collettivo, che collega gli aeroporti di Bergamo, Venezia, Treviso e Verona con le principali stazioni sciistiche del Trentino, servizio che rimarrà attivo fino all’11 aprile del 2010. Un servizio integrato con il sistema aeroportuale, tant’è vero che, con l’eccezione di Treviso, in aeroporto è presente un desk dove una hostess vi fornirà tutto il supporto necessario per “imbarcarvi” verso la neve.
Gli itinerari: da Verona e Bergamo (2 corse il sabato) si parte per la Val di Fassa, Val di Fiemme, Val di Sole, Tonale, Folgaria, Paganella e Bondone; a Bergamo si aggiunge una corsa la domenica per la Val di Sole. Da Venezia, con fermata a Treviso, il sabato e la domenica si arriva a San Martino di Castrozza,Val Di Fiemme e Val Di Fassa. 17 euro per la sola andata, 29 euro se si prenota anche il ritorno, e per ogni 2 adulti che pagano, 1 minore di 12 anni viaggia gratis.

Domani sbarcherà a Trapani il milionesimo passeggero transitato dall’inizio di quest’anno per l’aeroporto Vincenzo Florio. Il fortunato sarà individuato al check-in e, dopo il disbrigo delle procedure di sbarco, sarà premiato da Mimmo Turano, presidente della Provincia di Trapani, da Salvatore Ombra, presidente dell’Airgest, e da Ida Buonanno, Sales & Marketing Executive di Ryanair, il tutto sperando che il milionesimo non abbia troppa fretta e non si debba catapultare a Palermo per un’importante ed inderogabile riunione d’affari.
Quale sarà il premio lo sapremo domani, ma intanto la Airgest, la società che gestisce lo scalo, ha di che esser soddisfatta per il risultato raggiunto, anche grazie alla RyanAir che ha scelto Trapani come suo scalo. Per l’occasione sarà presente anche una ‘calendar girl’, cioè una delle protagoniste del calendario, già in vendita, della compagnia irlandese, il cui ricavato andrà in beneficenza a favore di Kids, associazione che aiuta i bambini disabili.
Via Asca.
Foto | Dantadd da Wikimendia Commons.

Dal prossimo 26 dicembre sarà operativo il nuovo volo Wind Jet che collegherà la Romagna, nello specifico l‘aeroporto L. Ridolfi di Forlì, alla città serba di Niš, la seconda città del paese, sede di importante sede universitaria delle Serbia. Si partirà con un unico volo, operato con un Airbus 319, programmato di venerdì, ma a partire da marzo si aggiungerà un secondo volo di lunedì.
Si parte da Forlì alle 10:10 e si arriva all’aeroporto Konstantin Veliki di Niš alle 11.20 (aeroporto intitolato al suo più illustre cittadino, l’imperatore Costantino I); il rientro dalla Serbia è programmato alle ore 12.20 con arrivo in Romagna alle 13.40. Wind Jet è la prima compagnia italiana in assoluto a volare su Niš.
Via RomagnaOggi.
Foto | simone ciaralli.