
Le notizie che arrivano dall’Africa ultimamente confermano la voglia che il continente nero ha di affermarsi sempre di più come una meta ambita del turismo internazionale. Il gruppo alberghiero sudafricano Singita Game Reserves, tanto per dirne una, è risultato primo nella classifica 2011 dei 100 migliori alberghi del mondo, stilata annualmente dalla rivista americana di viaggi ‘Travel + Leisure’.
Un riconoscimento prestigioso che premia l’eccellenza dimostrata dal gruppo nella gestione dei complessi alberghieri di Grumeti Reserves, nei pressi del Parco nazionale di Serengeti, nella Tanzania settentrionale, e di Sabi Sand, all’interno del Parco nazionale Kruger, nel Sud Africa nord-orientale.
Nel frattempo la piccola Repubblica del Togo ha stanziato 137 milioni di euro, da utilizzare nei lavori di ammodernamento e ampliamento dell’aeroporto internazionale della capitale, Lomé, che non risulta più adatto a sostenere il traffico che deve gestire. I lavori dureranno due anni e mezzo e coinvolgeranno il terminal e l’area parcheggio.
Foto | Flickr
Non è raro, nel moderno web, che siano le community ad ispirare gli autori e non il contrario: è il caso di n_rb, frequentatore dei forum di LonelyPlanet.com, che chiede agli altri utenti: “come sarebbe l’aeroporto ideale?”.
Il thread ha avuto un certo seguito, tanto da far pubblicare dagli autori Lonely Planet un articolo riassuntivo con le richieste più gettonate degli utenti. Eccole qui di seguito…
1) Un posto dove rinfrescarsi, magari con docce, coiffeur, e perfino la possibilità di comprare un po’ di biancheria intima di ricambio a prezzi modici.
2) Letti… a noleggo per un bel pisolino: chi non si è mai sdraiato in sala d’attesa facendo l’equilibrista tra le file di sedie?
3) Una sala “tecnologica” dove poter navigare su internet, ricaricare le batterie di portatili, palmari, cellulari…
4) Traduco letteralmente: “un posto dove mangiare bene”. E aggiungerei… senza svenarsi.
5) Un posto dove… riporre i bambini: avete presente, che so, le aree di gioco dell’Ikea?
6) Infine una palestra dove sfruttare il tempo d’attesa per fare un po’ d’esercizio.
Via | LonelyPlanet
Foto | kainet
Ottime notizie per l’aeroporto di Cuneo, uno dei “minacciati” dall’ENAC: è stato infatti raggiunto un accordo tra lo scalo e la low cost Air Arabia Maroc, definita da alcuni come la “Ryanair d’Oriente”.
La rotta che avvierà le danze sarà Cuneo - Casablanca, attiva a partire da questa primavera: dovremmo avere maggiori dettagli domani a seguito di una conferenza stampa, ma già si parla di tariffe estremamente competitive.
Dettagli sul volo a parte, la notizia è di primo piano per motivi… di dimensioni. Già, per le piccole dimensioni dell’aeroporto di Cuneo, e per le grandi dimensioni e potenzialità della compagnia araba che lo ha scelto. Air Arabia Maroc collega infatti Europa, Medio Oriente e Oriente con un network decisamente vasto (guardate qui) e quindi molto, molto appetibile per l’utenza piemontese.
Via | LaStampa.it, Ansa
Foto | Flox Papa
Edreams ha reso noti i risultati di un sondaggio avente come protagonisti gli aeroporti di tutto il mondo ed i giudizi dei clienti sugli stessi.
Il modernissimo aeroporto di Dubai, secondo i clienti di Edreams, sfiora l’eccellenza in tutti i campi: dalla struttura in generale passando per la qualità e quantità dei negozi, sembra davvero si tratti del miglior aeroporto del globo. Dando un’occhiata alla classifica si nota poi un certo mix tra aeroporti di grandi dimensioni e altri decisamente più piccoli ma, evidentemente, altrettanto bene organizzati.
Gli amanti dello shopping apprezzano molto l’aeroporto Narita di Tokyo, e a seguire quelli di Stoccarda, Bangkok, Copenhagen, Monaco, e altre destinazioni con un dato inequivocabile: nella top 10 dello shopping, 7 scali sono europei. Nella classifica dei peggiori pessimi i risultati degli aeroporti Baneasa di Bucarest, Sabiha Gokcen di Istanbul e Parigi Beauvais, i peggiori tre secondo il sondaggio. Unico classificato italiano il Pasquale Liberi di Pescara, che figura, purtroppo, nella classifica dei dieci peggiori.
Via | Comunicato stampa Edreams.it
Foto | gadha
La situazione negli aeroporti di tutta Europa va migliorando anche se molto lentamente, a causa sopratutto dell’enorme numero di passeggeri in attesa di ripartire dopo gli stop forzati degli ultimi giorni. Negli scali di Gatwick, Dublino, Francoforte, Parigi CDG, Brussels e Madrid Barajas sono riprese le operazioni di volo, ma il trend comune a tutti è di massima cautela in quanto in questa situazione basterebbe davvero poco per causare nuovi ritardi e cancellazioni.
La migliore fonte di informazioni in questi casi resta il sito della compagnia aerea del proprio volo. Per Gatwick utilissimo è il canale Twitter, idem per Parigi, mentre per gli altri restano i siti ufficiali che ho linkato qui in alto. Prendete in ogni caso tutte le informazioni con le pinze, perchè, tanto per fare un esempio, mentre sull’Irish Times si legge che a Dublino sta tornando tutto alla normalità una rapita occhiata al sito Ryanair ci mostra la bellezza di 50 voli da e per la capitale irlandese cancellati.
Vi segnalo infine che gli aeroporti inglesi di London Luton ed East Midlands sono in condizione… traballante, con operatività delle piste ma numerosi ritardi e cancellazioni, sopratutto a causa del mancato arrivo degli aerei dagli aeroporti di provenienza.
Foto | liquene
Ancora caos in tutta Europa a causa della neve, a maggior ragione considerando che tra gli aeroporti più colpiti ci sono Gatwick e Francoforte, ovvero due tra gli hub principali del vecchio continente.
A Gatwick la situazione va lentamente migliorando, dalle sei di stamattina stanno infatti riprendendo le operazioni. Sul sito dell’aeroporto si legge però che per oggi si prevedono numerose cancellazioni e ritardi, si consiglia pertanto di aggiornarsi sul canale Twitter dello scalo e sul sito della compagnia aerea di competenza.
Francoforte è invece in questo momento - ore 10:50 - quasi totalmente paralizzato dalla neve, con moltissimi voli con scalo da e per l’hub tedesco annullati, compresi gli intercontinentali in partenza per gli Stati Uniti ed altre destinazioni extra europee. Alcuni voli interni sono stati invece sostituiti con collegamenti ferroviari. Sul sito dell’aeroporto aggiornamenti in tempo reale.
Foto | RZelt
La situazione sembra, al momento, normalizzarsi in Inghilterra e Francia: alle 9:00 di stamane gli aeroporti di Gatwick e London City, come pure quelli di Parigi, sono nuovamente operativi.
Sul canale twitter dell’aeroporto di Gatwick, tra i più colpiti dal maltempo di questi giorni, si legge che è consigliabile in ogni caso aggiornarsi all’ultimo minuto, prima di mettersi in partenza. London City operativo, ma anche qui le previsioni non sono delle migliori, stessa cosa per i due scali parigini, Orly e Charles de Gaulle.
Qui sul blog cercheremo di aggiornarvi in maniera più tempestiva possibile sui possibili disagi in questi e negli altri aeroporti d’Europa.
EDIT: Al momento il Gatwick Express è sospeso, restano operativi alcuni treni regionali.
Foto | limaoscarjuliet
La neve imperversa nel Regno Unito e costringe alla chiusura completa l’aeroporto di Gatwick di Londra, che non riaprirà prima delle 6 di domattina, tempo permettendo. Stessa sorte per lo scalo di Edimburgo che resterà chiuso almeno fino ad oggi pomeriggio.
Per gli aeroporti di Newcastle, Gatwick ed Heathrow la situazione è leggermente migliore, ma sono previsti numerosi ritardi e c’è la possibilità di cancellazione di voli in caso di peggioramento delle condizioni meteo.
Disagi anche in Francia, con l’aeroporto Parigi Orly che subisce al momento la cancellazione di circa il 10% dei voli, e per Lione. Visto il protrarsi del maltempo in entrambe le regioni è consigliabile, prima di mettersi in viaggio, informarsi sui siti dei rispettivi aeroporti.
Foto | ashleyniblock

L’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino è stato l’aeroporto più trafficato d’Italia nel 2009, movimentando da solo un quarto del traffico passeggeri e dei movimenti aerei dei nostri cieli, è questo il dato principale che si ricava dalla relazione appena pubblicata sul sito dell’ENAC.
Oltre 33 milioni di passeggeri in transito nell’aeroporto, cil 25,7% sul totale nazionale, oltre 318 mila voli in transito, il 23.1% del dato nazionale, con Milano Malpensa, che ha visto circa 17 milioni di passeggeri (13.4%) e ed oltre 183 mila voli (13,9%), in un anno difficile per il sistema dei trasporti aerei, diminuiti rispetto al 2008 di circa il 5.9% per quanto riguarda i voli e del 2.3% i passeggeri, segno questo che è migliorato il load factor dei voli operati nei nostri cieli.
Nel contesto di un mercato che ha registrato una contrazione rispetto il 2008, si distinguono alcuni aeroporti in contro-tendenza, che cioè hanno registrato il segno più rispetto l’anno precedente: rimanendo agli incrementi a due cifre percentuali, si segnalano Foggia, 67.518 passeggeri +131% rispetto il 2008, Trapani 1.069.019 passeggeri (+ 101.4%), Cuneo 126.175 passeggeri (59%), Siena 1.055 passeggeri (+32,2%), Bologna 4.765.232 passeggeri (+15.5%), Bari 2.823.940 passeggeri (+ 14.5%), Cagliari 3.317.262 passeggeri (+ 13.4%), Brindisi 1.095.620 passeggeri (+13.2%), Bergamo 7.144.203 passeggeri (+10,5%)
Continua a leggere: Roma Fiumicino è l'aeroporto più trafficato del 2009

Già abbiamo visto che esistono Legoland in Danimarca e anche in Germania, quindi non dobbiamo stupirci di trovarne una anche nel Regno Unito (oltre che in California). L’impianto di base di Legoland Windsor è il solito, cioè attrazioni e ricostruzioni, con una notevolissima Miniland da 40 milioni di mattoncini. In più, non mancano negozi dove si possono comprare blocchetti al chilo.
Il parco è suddiviso in aree, come si può vedere da questo elenco. Molte hanno un’ambientazione parzialmente acquatica, ma nessuna attrazione è particolarmente estrema, essendo il taglio generale del parco orientato sui più piccoli (e sugli amanti dei Lego ovviamente). Legoland Windsor si trova nei pressi di Londra, in direzione ovest. Sul sito c’è una mappa interattiva per le indicazioni stradali, oltre che spiegazioni dettagliate su come arrivare con gli altri mezzi.
Per quanto riguarda gli ingressi, c’è un articolato sistema di tariffe e combinazioni per gli sconti. Ad esempio, con una famiglia di tre persone e acquistando il biglietto online il prezzo (£75) è diverso rispetto a una famiglia di quattro persone (£95). Gli abbonamenti poi sono due tipi, ma attenzione al fatto che il Basic non vale in molti giorni, per esempio tutto agosto. Da segnalare anche un abbonamento vitalizio, al costo di 695 sterline. Attenzione comunque ai giorni in cui il parco è chiuso per la pausa invernale.
Foto | Karen Roe

L’Aeroporto di Fiumicino è l’aeroporto europeo che ha registrato il miglior trend di crescita tra gli scali europei, rispetto l’estate del 2009. Il risultato, riconosciuto Airline Network News & Analysis, una delle maggior società di ricerca ed analisi del settore dei trasporti aerei, è stato raggiunto grazie a 24 nuove tratte in partenza dal Leonardo da Vinci.
Il trend è tanto più importante se si considera che non è stato raggiunto grazie all’attivismo di un unico vettore ( tipo la Ryan che apre 24 nuove rotte su un unico scalo), ma grazie a nuove offerte proposte da diversi vettori, sia a corto che medio-lungo raggio, tant’è che Fiumicino è al 2° posto (al 1° c’è Bruxelles) per quanto riguarda l’incremento di rotte non europee, anche grazie alla sua posizione al centro del Mediterraneo.
Quindi Fiumicino aeroporto al livello dei maggiori aeroporti europei, con 103 compagnie aeree (quindi non solo Alitalia) presenti sullo scalo romano, 3° in questa speciale classifica, dove il Charles de Gaulle di Parigi ospita 111 diverse compagnie, e Francoforte 107.
Foto | WTL photos.
Vito Riggio, presidente dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), ha dichiarato ieri in una intervista di essere assolutamente contrario all’apertura di nuovi aeroporti: secondo Riggio quelli presenti sul territorio nazionale sono più che sufficienti.
E proprio in merito agli aeroporti esistenti, l’ENAC incalza dichiarando che sono necessari nuovi investimenti per adeguare le strutture al traffico aereo in costante aumento: si parla quindi di un aumento delle tariffe aeroportuali, un aumento modico, pari a circa 3 euro per passeggero, che porterebbe però nelle casse degli aeroporti più grandi svariati milioni di euro annui.
Non voglio assolutamente entrare nel merito della questione dal punto di vista economico, dopotutto sono un “viaggiatore” e non un operatore del settore: ma appunto, da viaggiatore, credo che se si voglia puntare sugli aeroporti esistenti si dovrebbero migliorare le reti di trasporto da e per gli scali e la copertura nazionale dei voli, anzichè puntare sul classico duopolio Milano - Roma. Nell’era delle low cost e della globalizzazione come è possibile spendere 40/50 euro solo per arrivare all’aeroporto (vedi che so, taxi Milano - Malpensa o treni Napoli - Fiumicino), o dover percorrere 300/400 km per recarsi all’aeroporto con il volo che ci occorre?
Via | Corriere.it
Foto | {Away until inspiration comes}