Anche se organizzato a fini commerciali, lo spettacolo organizzato lo scorso fine settimana dalla Walt Disney, non perde il sapore della sorpresa dei flash mob, i raduni spontanei organizzati negli spazi pubblici, per divertire, sorprendere e far parlare di se.
Dal sagrato di Piazza del Duomo verso Corso Vittorio Emanuele, a tempo di musica, per poi fermarsi e dare vita ad una vera e propria coreografia sulle note di Tea Party di Kerly, uno dei brani contenuti nel CD Almost Alice. Al termine, ai presenti sono stati distribuiti gli ambitissimi cilindri del Cappellaio.
Oltre a questo video, la fotogallery di Cineblog, il blog del nostro network dedicato alla settima arte, il mio punto di riferimento irrinunciabile, dove raccogliere tutte le info sulle prossime uscite, come quelle su Alice in Wonderland.

Frank Gehry non vuole passare inosservato, e forse per questo “contamina” le più importanti città del mondo realizzando le sue opere. In questo caso siamo a Los Angeles, città dove è nato, artisticamente parlando, dove ha vinto il concorso indetto da Lilian Disney, la vedova di Walt, per la realizzazione di una sala da concerto dove l’Orchestra Filarmonica e la Corale di Los Angeles potessero esibirsi.
Come nelle migliori tradizioni ci sono voluti parecchi anni per la sua realizzazione (nel 1987 il concorso, al 2003 l’apertura al pubblico), e anche parecchi soldi (i costi sono lievitati cammin facendo), tutti però provenienti dai privati, con in testa la signora Lilian e la The Walt Disney Company.
La Walt Disney Concert Hall si trova al 111 di South Grand Avenue, Downtown di Los Angeles, all’interno del complesso del Los Angeles Music Center, assolutamente da visitare se siete da quelle parti. Raggiungerlo é facile, parcheggiare non è un problema (e per 20 dollari vi potete togliere lo sfizio di farlo fare al personale all’entrata) e tutto intorno a Grand Avenue (la brochure è un pdf) ci sono parecchi luoghi interessanti, compressi bar e ristoranti alla moda.
Foto | Stuck in Customs.
Il castello di Neuschwanstein è uno dei simboli della Baviera e della Germania nel mondo. E’ il “castello delle favole” per eccellenza, fatto costruire dal “re delle favole” Ludwig II a partire dal 1869 (via TuttoBaviera.it).
Più che re delle favole, Ludwig è ricordato in Germania come il “re pazzo”, visto che con questa motivazione fu deposto; se lo fosse veramente o se si sia trattato di un complotto politico è ancora discusso, certo è che dilapidò una fortuna nella costruzione di castelli, tra cui questo che nelle sue intenzioni era dedicato a Wagner, di cui il re era il “fan” più accanito.
La favola, La bella addormentata nel bosco, la dobbiamo a Walt Disney che rimase affascinato da questo castello, tanto da prenderlo a modello per il suo film d’animazione. Oltre a visitare il castello, di solito i turisti arrivano alla gola di Pollat, sormontata da un ponte (Marienbrücke) alto 90 metri dal quale si può godere di una splendida vista sul castello e sulle montagne bavaresi.
Il Castello sorge sopra il piccolo paese di Fussen e non è molto lontano da Monaco (circa 110 chilometri); non si può salire con le auto, che vanno lasciate ai piedi del colle (poco meno di 600 metri), da dove si inerpica la strada che arriva al castello. L’orario d’apertura estivo va dalle 9 del mattino alle 6 del pomeriggio, mentre quello invernale è dalle 10 alle 4; il biglietto d’ingresso all’interno del castello costa 9 euro.
Foto | Gaspa | joiseyshowaa | jlastras | Wikimedia Commons.