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Tutti gli articoli con tag UNESCO

Machu Picchu sold out. Troppi turisti per il centenario della scoperta.

pubblicato da debora

aguas caliente
Quest’anno Machu Picchu festeggia cento anni, tanti ne sono passati dal 24 giugno 1911 quando Hiram Bingham, uno storico statunitense, fu accompagnato dal piccolo Pablo, nel posto dove poi furono scoperte le antiche rovine inca.

Ma i festeggiamenti stanno procedendo nel caos, a causa dell’imprevisto maggior afflusso di turisti peruviani in quest’area, attirati dal centenario del sito. E così caos, ressa e proteste ad ad Agua Calientes, punto di passaggio obbligato per treni e pullman, e a Machu Picchu per le file alla biglietteria, con il concreto rischio di rimanere fuori visto il tetto imposto al numero di accessi al sito (3.400 al giorno, ma l’UNESCO vorrebbe che fossero solo 900). Numero chiuso (400 al giorno) anche per la salita a Huayna Picchu, lo scenografico pan di zucchero che sovrasta la cittadella, anche questo a pagamento, anche questo con code al botteghino.

In tutto questo caos, almeno una buona notizia per i turisti, che (se ci arrivano) possono visitare due nuovi itinerari turistici; il primo parte dalla porta di Machu Picchu, dopo la casa del custode, per raggiungere la Puerta del Sol, il secondo permette di visitare la piazza principale ed il Tempio della Luna; entrambi possono ospitare fino a 400 turisti al giorno.

Foto | Alberto..

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Le Giornate Medievali a San Marino dal 28 al 31 luglio

pubblicato da debora

San Marino e Monte Titano costituiscono una testimonianza eccezionale dell’istituzione di una democrazia rappresentativa basata sull’autonomia civica e l’autogoverno, con un’unica ininterrotta continuità storica di capitale di repubblica indipendente dal 13 ° secolo. Il Centro Storico di San Marino sul Monte Titano include tutti gli elementi che costituivano le fondamenta di questa identità e durante il periodo medievale della città-stato italiane. Unesco.

E per far rivivere questa lunga tradizione anche quest’anno sono stata organizzate le Giornate Medievali di San Marino, in programma dal 28 al 31 luglio. Un’occasione per visitare la città in un contesto particolare, capace di stuzzicare la curiosità dei più piccoli, e dei più pigri.

Figuranti, abbigliati con i vestiti dell’epoca, saranno presenti in tutto il borgo, per far rivivere le storie di cavalieri e dame, artigiani e monaci, cui si affiancheranno i corte storici e quelli di sbandieratori, gruppi musicali, e ricostruzioni di eventi guerreschi. Non mancherà, ovviamente, il lato culinario della storia, con molti ristoratori della Rocca, impegnati a proporre menù a tema MedioEvo.

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Il deserto del Wadi Rum in Giordania entra nella lista Unesco

pubblicato da debora



Perché rappresenta “un fenomeno naturale superlativo di straordinaria bellezza”, definizione del comitato dell’Unesco responsabile per la valutazione delle candidature, il deserto giordano del Wadi Rum è entrato nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.

L’area, una volta accessibile solo ai beduini o ai set delle produzioni cinematografiche (da Lawrence d’Arabia del 1962 al più recedente secondo episodio dei trasformers), è oggi una frequentata meta turistica della Giordania, paese che sta spingendo molto sul turismo come motore di sviluppo per l’economia.

Questa zona è formata da montagne sabbiose con colorazioni molto varie, che spaziano dal giallo al bianco, al rosso ed al marrone, intervallate da profondi canyon con formazioni geologiche. Il panorama è anche distinto per i suoi delicati archi e ponti naturali, nonché da pietre modellate come funghi, intagliate e plasmate naturalmente da anni di vento ed erosione. Wadi Rum possiede fauna e flora rare ed endemiche. Una più grande enfasi è stata messa sulla fauna del Wadi dopo che una ricerca scoprì la presenza dello Stambecco, del Lupo grigio, della Volpe di Blanford, della rara Volpe rossa, oltre che a quella del Gatto delle sabbie. Wikipedia.

Foto Ana Paula Hirama | polandeze | 300td.org | Mappo | David Bjorgen.

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La Torre di Babele del libro a Buenos Aires

pubblicato da debora

La torre di babele del libro Quest’anno, l’UNESCO ha riconosciuto Buenos Aires come capitale mondiale del libro 2011, e per commemorare l’evento, Marta Minujín ha deciso di dare forma ad una Torre di Babele dei Libri in Plaza San Martín a Bueons Aires. Chiaro il riferimento a La Biblioteca di Babele di Jorge Luis Borges.

Si sale a gruppi di 15 persone per volta, dalle 10 del mattino alle 10 di sera, e la visita è accompagnata da un sottofondo sonoro che ripete la parola libro in diverse lingue del mondo; l’entrata è gratuita.

E’ un’installazione effimera, visto che sarà smantella questo fine settimana, ma effimeri non sono i libri, oltre 30.000 prevenienti da oltre 54 paesi, che nelle intenzioni delle autorità governative andranno a formare la prima biblioteca multilingue del mondo.

Via Diario del Viajero.
Foto | Gobierno de la Ciudad de Buenos Aires.

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L'Italia non candida il Palio di Siena per il Patrimonio Immateriale dell'Umanità

pubblicato da debora

Palio di Siena
L’Italia non presenterà il Palio di Siena, oltre 400 anni di storia, alla commissione Unesco che, a settembre a Parigi, dovrà vagliare le candidature provenienti da tutto il mondo, per l’inserimento delle tradizioni nella lista del Patrimonio Immateriale dell’Umanità, forse anche a causa delle esternazioni del Ministro Brambilla, che tanto hanno fatto infuriare i senesi.

Quindi il Palio è già fuori dalla corsa all’Unesco, per la quale corrono ancora eventi tradizionali come la pizza napoletana, lo Zibibbo di Pantelleria, i liutai cremonesi, la festa dei Gigli di Nola, la Varia di Palmi, la Faradda dei Candelieri di Sassari, la Macchina di Santa Rosa, la Festa dell’Abete, il Carnevale di Viareggio, Calendimaggio ad Assisi, le Launeddas di Sassari, la Festa dei Ceri a Gubbio, la Festa delle Fracchie a San Marco in Lamis.

Tra queste la commissione interministeriale dovrà sceglierne solo due da presentare a Parigi, che dovranno essere abbastanza forti da battere al concorrenza di altre proposte provenienti da tutto il mondo. Al momento, le correnti cerchiobottistiche danno l’accoppiata pizza+liuto come vincenti (una del nord e una del sud), ma nel paese dell’A1 che devia per passare ad Arezzo, tutto è ancora possibile.

Foto | yab994.

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Nuovi voli per l'Ucraina con Ukraine International Airlines

pubblicato da debora

centro di leopoli
Nuovi collegamenti con l’Ucraina, operati dall’Ukraine International Airlines, la compagnia aerea di bandiera del paese dell’est Europa con sede a Kiev, con destinazione Leopoli.

Uscita indenne dalle devastazioni urbane della seconda guerra mondiale, Leopoli è un museo vivente di architettura occidentale dal periodo gotico fino ai giorni nostri. Il fascino delle stradine strette e del pittoresco centro storico distolgono l’attenzione dalla mostruosità di alcuni edifici dell’era comunista e fanno di Leopoli una delle località più belle del paese. Il suo centro storico che è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Ucraina.it.

Per raggiungere Leopoli un collegamento settimanale da Roma Fiumicino e da Milano Malpensa, in entrambi i casi di sabato; da Roma si parte il sabato alle 12:55 e da Milano alle 19:45. In calendario fino a metà settembre

Foto | Jan Mehlich.

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L'inquinamento colora di giallo il Taj Mahal

pubblicato da debora

Taj Mahal
Il tempio dell’amore, famoso in tutto il mondo per i suoi splendidi marmi bianchi, rischia di ingiallirsi a causa dell’inquinamento dell’aria e delle acque del fiume Yamuna, causati dalla vicinanza con Agra, è questo l’avvertimento di un gruppo di ambientalisti, che da quattro anni lottano per la salvaguardia del mausoleo, avvertimento che trova conferma in una ricerca scientifica pubblicata lo scorso anno dal National Environmental Engineering Research Institute of India.

Negli ultimi anni il Taj Mahal ha dovuto affrontare, tuttavia, un nemico molto più subdolo: l’inquinamento. A causa delle polveri sottili, infatti, il candido marmo di cui è ricoperto si sta ingiallendo. Al fine di risolvere questo problema, oltre alle normali operazioni di pulitura regolarmente commissionate dal Governo indiano, dovrebbe essere fatto un intervento di trattamento dei marmi con dell’argilla (materiale non corrosivo né abrasivo) dal costo di oltre 200.000 dollari, che dovrebbe richiedere due o tre mesi ed essere ripetuto ogni tre anni. Wikipedia.

Nonostante questa ed altre iniziative (il governo indiano ha creato una zona cuscinetto intorno al tempio), sembra che gli agenti inquinanti stiano diventando sempre più aggressivi, tanto da prospettare come unica soluzione per la salvaguardia del Taj Mahal il cambiamento delle condizioni ambientali nella vicina città di Agra.

Via Il Diario del Viajero.
Foto | Yann.

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Questa estate riapre il ponte del diavolo di Tarragona

pubblicato da debora


Quest’estate, dopo due anni di lavori necessari per il suo restauro, riapre il Ponte del Diavolo di Tarragona, l’affascinante città catalana abbarbicata sulla roccia affacciata sul Mediterraneo, permettendo così nuovamente ai visitatori di attraversare a piedi il fiume Francolí.

Il Ponte del diavolo in effetti non è un ponte, ma un acquedotto romano risalente al I secolo che portava in città le acque dalla località di Puigdelfi, superando una vallata che nel punto più alto misura 27 m di altezza (217 i metri di lunghezza); è uno degli acquedotti romani meglio conservati d’Europa.

Per ora i lavori, oltre a ripristinare la stabilità complessiva della struttura, hanno permesso di ripristinarne l’accesso, ma per poter rivedere l’acqua scorrere tra le pietre di quest’opera frutto del genio di ingegneri vissuti oltre duemila anni fa, occorrerà aspettare ancora qualche anno.

Foto malouette | alvarogalve.

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Alpina Dolomites, il nuovo Lodge con Spa in Alto Adige

pubblicato da Simona Traversini

Alpina Dolomites

Dal 3 dicembre gli sciatori amanti del lusso potranno soggiornare all’Alpina Lodge Dolomites. Questo nuovo hotel, realizzato dagli stessi proprietari dell’hotel Gardena, si trova a Compaccio (1860 m), all’estremità occidentale dell’altopiano Alpe di Siusi, nel cuore delle Dolomiti, Patrimonio mondiale della Natura Unesco, a 33 km da Bolzano e a poca distanza da Siusi allo Sciliar e Castelrotto.

Da tutte le camere, superior, suite e chalet, dal ristorante e dalle piscine (una coperta e una all’aperto con acqua calda) si gode una splendida vista sulle Dolomiti, e le piste, come potete vedere anche dalla foto, arrivano praticamente fino all’hotel!

In occasione dell’apertura, vengono proposti pacchetti interessanti come quello a 447 euro a persona: 4 pernottamenti con mezza pensione compresi i servizi “Speciale Alpina Dolomites”, 2 giorni di gite sciistiche con il maestro di sci dell’albergo e 1 buono Alpina Spa del valore di euro 50 per trattamenti bellezza e benessere a scelta.

Alpina Dolomites Alpina Dolomites 1 Alpina Dolomites 2 Alpina Dolomites 3

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I castelleros spagnoli, patrimonio dell'umanità, si preparano alla grande festa della Madonna a Tarragona

pubblicato da debora

L’Unesco, riunita in questi giorni a Nairobi, ha appena dichiarato la manifestazione spagnola dei Castelleros, delle Torri Umane, Patrimonio intangibile dell’Umanità, un tradizione culturale da proteggere e valorizzare al pari dei Fori Romani o Pompei (scusate ma non sono riuscita a trattenermi).

L’occasione giusta per partecipare ad una di queste grandi feste popolari, potrebbe essere quella che si avrà il prossimo 30 gennaio a Tarragona, quando si svolgerà la decennale festa della Vergine Madonna della Candela, che si preannuncia spettacolare per la presenza di oltre 6.500 castelleros pronti a sfidarsi per il titolo del miglior castello.

p.s. Fossi spagnola col ciufolo che farei salire mia figlia in cima al castello….

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Le rovine di Hierapolis a Pamukkale in Turchia

pubblicato da debora

Teato romano di Hierapolis
Hierapolis oggi è un sito archeologico, uno dei più importanti della Turchia, protetto dall’UNESCO, quando in antichità era un importante centro greco-romano, come testimoniano i resti archeologici, riportati alla luce da una missione italiana del 1957, condotta da Paolo Verzone per conto del Politecnico di Torino (dubito che oggi sarebbe stato possibile condurre una missione del genere…).

Il sito archeologico si trova nell’odierna Pamukkale, il Castello di cotone, per le sue particolarissime sorgenti termali. A Pamukkale, in questi giorni, si trova Siranna, una turista americana, rosso crinita, che ci racconta.

Sono davanti al mercato dei contadini, dove sono esposti sacchi e sacchi di noccioline, di tantissime varietà diverse. Io ne vorrei qualcuno che assomigliasse ai nostri Cheetos, ma la venditrice non parla l’inglese. Le uniche parole turche che conosco sono i numeri, caffè e birra, per il resto niente. Non so cosa fare. Un vecchietto vede il mio dilemma, si avvicina e mi chiede: “Parli tedesco?”. L’unica frase che conosco in tedesco è “Non parlo il tedesco”. Mi chiede cosa voglio, sembra capire e parla con la venditrice, che mi riempie un sacchetto di noccioline, non proprio come le cercavo, e mi chiede 2 lire. Mi sembrano veramente troppe, ma il vecchietto mi assicura che è il prezzo giusto. Poi mi chiede se voglio fumare, lo ringrazio ma rispondo di no. Lui mi saluta, dicendomi che solo le tedesche ed italiane portano i capelli rossi, ed io non sembro italiana.

Foto | Radomil.

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Il sito archeologico di Zvartnots in Armenia

pubblicato da debora

Il  sito archeologico di Zvartnots in Armenia
Tiridate III, re d’Armenia a cavallo tra il III e IV secolo dopo Cristo (coevo di Diocleziano), era caduto in profonda malattia, dalla quale nessun medico riusciva a guarirlo. In quel frangente la sorella del re ebbe un sogno, nel quale le si rilevarono i mistici poteri guaritori di Gregorio, che il fratello aveva fatto imprigionare, perchè predicatore del cristianesimo ma forse anche perchè figlio dell’assassino di suo padre. Dopo lunghe insistenze della sorella Tiridate accettò di incontrare Gregorio, che intercedendo per lui, lo guarì.

Circa 3 secoli dopo questo incontro, tra il sovrano che dichiarò il cristianesimo religione ufficiale d’Armenia, e San Gregorio Illuminatore, fondatore e il santo patrono della Chiesa apostolica armena, fu costruita una maestosa cattedrale, la Cattedrale di San Gregorio appunto. Distrutta da un terremoto nel 930, rimase sepolta sotto le pietre fino agli inizi del XX secolo, quando gli scavi di recupero la riportarono alla luce, insieme ai resti del palazzo reale. Oggi l’area archeologica di Zvartnots è considerata patrimonio dell’umanità protetta dall’UNESCO.

A meno di 20 chilometri dal centro di Yerevan, la capitale dell’Armenia, e ancor più vicino all’aeroporto internazionale di Aeroporto di Yerevan-Zvartnots, dove l’Armavia opera i suoi collegamenti con l’Italia, il sito è facilmente raggiungibile percorrendo la M-5.
Foto | Rita Willaert | Tamara Areshian | Vigen Hakhverdyan.

Il  sito archeologico di Zvartnots in ArmeniaIl  sito archeologico di Zvartnots in ArmeniaIl  sito archeologico di Zvartnots in ArmeniaIl  sito archeologico di Zvartnots in Armenia

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