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Tutti gli articoli con tag Transiberiana

Viaggi letterari: il treno

pubblicato da Roberto Russo

Viaggi letterari: il treno

Di treni sono pieni i viaggi. E anche la letteratura. Queste “locomotive dall’ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d’acciaio imbrigliati di tubi”, per dirla con Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944), accompagnano molti nostri viaggi, siano essi in giro per il mondo o tra le pagine di un libro.

Il viaggio in treno è tutto un mondo: dall’acquistare il biglietto, all’attesa dell’arrivo del convoglio, al fischio del capotreno che permette di viaggiare, ai paesaggi che sfrecciano, all’arrivo (in orario, si spera).

Aspettare un treno, magari di mattina presto, è il leitmotiv di una poesia di Giosuè Carducci (1835-1907; Nobel per la letteratura nel 1907) dal titolo Alla stazione in una mattina d’autunno, che unisce all’attesa del treno la malinconia per la partenza della donna amata.

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Oltre la Transiberiana: da Mosca a Beijing (Pechino) in treno

pubblicato da carmine

Transiberiana in Mongolia

Transiberiana non vuol dire necessariamente Mosca - Vladivostok: su questa mitica linea è possibile viaggiare anche per recarsi a Beijing, o Pechino che dir si voglia, e, se l’idea vi alletta, sappiate che è anche possibile programmare il viaggio in più tappe. Tecnicamente stiamo parlando delle Trans-Mongolian e Trans-Manchurian lines, ma la sostanza non cambia.

Ci sono due diverse linee: una passa per la Mongolia, per il Deserto del Gobi e per Ulan Bator (la capitale della Mongolia), l’altra fa… un giro ancora più lungo (!) arrivando fino in Manciuria prima di deviare verso sud, destinazione Pechino.

La linea che passa per la Mongolia è servita da treni cinesi, mentre quella che passa in Manciuria da treni russi: il comfort in entrambi i casi è accettabile, con vagoni letto da 4 o 2 posti con docce. Anche i prezzi sono simili, e vanno da circa 550 euro a persona per un viaggio di sola andata, viaggio della durata di 6 giorni se scegliete il percorso “breve”, 7 giorni se decidete di allungarvi fino in Manciuria. E che sarà mai…

Foto | Michael Cleland

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Una guida alla Transiberiana, stazione dopo stazione

pubblicato da carmine

In viaggio sulla Transiberiana

Chi tra i viaggiatori non ha mai sognato di avventurarsi sulla Transiberiana, la strada ferrata più lunga del mondo, che porta da Mosca fino al Mar del Giappone?

Certo è un’impresa non da poco, non fosse altro per la pazienza necessaria ad affrontare 6 giorni di viaggio in treno. Proprio per questo trovo sia una buona idea segnalarvi questa guida, in inglese, con tantissimi suggerimenti su come preparare il viaggio: come e dove comprare i biglietti, dove fermarsi per strada, e alcuni avvertimenti tanto banali quanto importanti. Uno per tutti? Bhe, sappiate che i cartelloni ferroviari, da quelle parti, sono esclusivamente in cirillico!

La parte più importante della guida è sicuramente quella in cui ci viene consigliato come dividere l’itinerario, facendo diventare un’epico viaggio di sei giorni qualcosa di più facile, con tappe da “sole” 24 ore circa. Se poi volete un assaggio del panorama, date un’occhiata al video di Google con tutto (!) il percorso filmato.

Via | Budgettravel
Foto | Boccaccio1

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San Pietroburgo con Chatwin: in treno da Mosca, un assaggio di transiberiana

pubblicato da roberta


Volti fieri, capaci di sfidare spavaldi il rigore invernale e di avere la meglio. Maschere di rughe profonde, solchi nella carne che s’intersecano con venuzze rosse quasi fossero strade segnate per indicare al sangue il cammino. E poi mani nodose, forti di lavoro e screpolate di vento e di neve, nasi larghi e schiacciati, capelli sottili come fili d’arpa, barbe appena accennate, sopraccigli arcuati, occhi furbi, sfuggenti, orgogliosi, a volte ostinati tanto da apparire invidiosi, altre volte un velo canzonatori, ma mai indifferenti.

Il vero spettacolo della Transiberiana è al di qua del finestrino, appollaiati in due nel posto cuccetta che si usa per dormire anche di giorno, perché non valgono più il sole o le stelle a scandire il tempo e orientare le giornate, quando si passano 14 giorni su un treno che dalla metropoli di Mosca faticosamente punta verso Oriente.

E allora bisogna organizzarsi: da sotto i giacigli spuntano borsoni con pagnotte di segale, pomodori, buste di frutta, involti di formaggio, cartoni di succo di pomodoro e thermos di té, caffé, brodo di verdure e di pollo. Odore di cipolla ovunque. All’ora dei pasti si apparecchia, anche: via i pesanti copritavolo delle Ferrovie russe in dotazione, compaiono piatti, sacchetti, cestini, tazze di plastica con battute incomprensibili per chi non legge il cirillico e bicchieri di latta che sembrano aver fatto la guerra tanto sono vecchi, un po’ come le lampade di ferro che da noi non si trovano più nemmeno nelle cascine abbandonate, o come le coperte polverose, a scacchi grigi e marroni, che tutti ti raccomandano di usare.

Foto | Flickr e Roberta Barbi

Avventure a San Pietroburgo
San Pietroburgo città di cupoleLa metropolitana è la più profonda del mondoLa piazza del Palazzo d'Inverno

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