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Tutti gli articoli con tag Patagonia

Patagonia Argentina: in tour da Buenos Aires a Capo Horn

pubblicato da carmine

Patagonia

Questa volta vi segnalo un’offerta per un viaggio da NON fare d’estate: perlomeno non nella nostra estate, quella da giugno ad agosto, visto che in questo periodo in Argentina è pieno inverno, ed in Patagonia la maggior parte delle strutture ricettive e delle strade sono chiuse o inagibili.

Detto questo, la proposta di NBTS Viaggi è molto interessante: trattasi di un tour di 15 giorni, con partenza da Buenos Aires e arrivo a Capo Horn, all’estremo sud del continente sudamericano.

Potete consultare il programma completo qui: è un viaggio molto impegnativo, ma altrettanto affascinante: i paesaggi della Terra del Fuoco non si dimenticano particolarmente. Qualora siate interessati, come al solito, potete contattare direttamente il tour operator.

Foto | Aztlek

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Capodanno in Patagonia, India, Nepal e altro ancora

pubblicato da carmine

La Patagonia Argentina

Earth Cultura e Avventura ci presenta le sue prime offerte per il prossimo Capodanno, con proposte di viaggio decisamente affascinanti della durata che va dai 12 ai 14 giorni.

Tra le offerte più suggestive quelle riguardanti la Patagonia Argentina e Cilena, con varie partenze, tutte a ridosso del periodo natalizio, comprendenti i voli intercontinentali e itinerari impegnativi ma incredibilmente belli che toccano tutti i luoghi più belli di quelle terre. Ma ci sono anche itinerari per viaggiare alla scoperta del Perù, dell’India e del Nepal, del Rajasthan, del Myanmar, tutti caratterizzati da programmi che ben dosano cultura e relax, o ancora tour della Libia in 4×4 e/o alla scoperta dei maggiori siti archeologici quali ad esempio Apollonia.

Vista la complessità delle proposte, non posso far altro che rimandarvi al sito del tour operator, dove troverete queste ed altre proposte per passare vacanze (termine forse riduttivo) in questi ed altri luoghi da sempre nell’immaginario collettivo dei viaggiatori.

Foto | nestor galina

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Vacanze 2010, le 31 destinazioni scelte dal New York Times

pubblicato da Sthezel

srilankabuddah

Per chi fosse in cerca di consigli per le vacanze estive 2010, ecco un’autorevole lista, stilata dal più noto quotidiano statunitense, il New York Times.

  • 1 - Sri Lanka. E’ l’isola al largo delle coste indiane ad aggiudicarsi il primo posto. Archiviati i disordini, tra guerra civile e tzunami, ci si possono godere le spiagge bianchissime tra animali, elefanti su tutti che scorrazzano in libertà.
  • 2 - Patagonia. Seconda piazza per la regione sudamericana. Motivo? Oltre ai paesaggi mozzafiato, il vino. Da circa dieci anni infatti, su spinta di un manipolo di viticoltori-avventurieri, si possono gustare vini prelibati.
  • 3 - Seul. La capitale della Corea del Sud, si candida come nuovo centro nevralgico del desing mondiale. Con buona pace di Milano e New York.
  • 4 - Mysore, India. Alla ricerca della propria spiritualità, sulle orme del pellegrinaggio yogi.
  • 5 - Copenhagen. Ecco la prima europea in classifica. La capitale danese si aggiudica un posto in top five per essersi confermata città più verde ed ecosostenibile d’Europa.

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Il Monte Fitz Roy, icona della Patagonia

pubblicato da carmine

Il Fitz Roy

La Patagonia, terra tanto vasta quanto affascinante, viene a giusto titolo annoverata tra le mete più avventurose che si possano scegliere per un viaggio. Una delle icone di questa regione è il Monte Fitz Roy, la vetta più alta del parco de Los Glaciares, situato al confine tra la Patagonia Argentina e quella Cilena: pur non essendo altissimo, l’elevata pendenza delle pareti di questo monte (chiamato anche Cerro Chaltén, traducibile come “Monte che Fuma”, in riferimento alle nubi che molto spesso nascondono la cima) e il clima impervio della regione richiamano ogni anno centinaia di alpinisti ed esploratori.

Senza voler sconfinare dal turismo all’avventura sportiva, qualora vogliate ammirare questo spettacolo della natura, magari in abbinamento ad un moderato trekking, dovrete per forza di cose alloggiare presso il villaggio di El Chaltén. Il villaggio, tappa obbligata e “porta di ingresso” per il Fitz Roy, è la controparte di El Calafate, che si trova 220 km più a sud e che riveste il ruolo di base per i turisti che vogliono ammirare il Ghiacciaio Perito Moreno. Quasi totalmente disabitato nei mesi più freddi (da giugno a settembre), quando è difficilissimo anche trovare ospitalità, il villaggio si rianima a partire dalla primavera australe, offrendo ai visitatori ospitalità di tutti i generi, dall’ostello alle pousadas fino all’incredibilmente costoso hotel 5 stelle.

Non aspettatevi però tutti i servizi: non c’è copertura per quanto riguarda la telefonia mobile, non ci sono banche (e bancomat), ed internet, quando funziona, è lentissima. Ma dopotutto, come ho detto, El Chaltén non sarà altro che un tetto sulla vostra testa che vi tornerà utile dopo aver ammirato il Fitz Roy in tutto il suo splendore. Per farvi una idea del posto, e sopratutto degli splendidi paesaggi, vi consiglio di dare una occhiata tramite Google Maps sfruttando la nuova funzionalità che permette la visualizzazione dei paesaggi di Google Earth direttamente nel browser: potrete così chiaramente vedere il villaggio e la sua posizione quasi ai piedi del Fitz Roy.

Foto | longhorndave

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Alla scoperta dell'altro mondo con i viaggi in Patagonia di Planet Team Viaggi

pubblicato da debora


Dici Patagonia e pensi ad orizzonti sconfinati, interrotti da monumenti naturali, come cordigliere, ghiacciai e freddi oceani antartici. In questi spazi la presenza dell’uomo è ancora un particolare, che spesso non si nota, e che quando si nota si perdona più facilmente pensando a quello che si è lasciato a casa nostra, in Europa. Qui si può ancora provare il gusto “dell’avventura“, e sentire come la natura e i nostri compagni di viaggio non sono poi così distanti da noi.

Planet Team Viaggi, un piccolo tour operator specializzato nell’organizzazione di Viaggi di Turismo Responsabile ( hanno come obiettivo quello di rispettare culture e tradizioni dei popoli visitati e creare relazioni economiche paritarie con i partners del Sud e del Nord del mondo), propongono un tour con destinazione Patagonia di due settimane con 4 partenze già programmate (minimo 8 persone); 3 ottobre, 7 novembre, 5 dicembre e 26 dicembre. Prezzi a partire da 3.800 euro.

Da Buenos Aires ad Ushuaia, passando per la penisola di Valdes e Calafate, con un coordinatore locale, trasporti interni con pulmini privati, collegamenti aerei interni con voli di linea (a parte), alloggio in piccoli alberghi, vitto con fondo personale. Per partire, oltre il passaporto, tanta, tanta curiosità e la mente aperta e pronta ad accogliere un altro mondo.

Foto | R I O M A N S O | nestor galina | magical-world | payayita | Vandelizer | Tetsumo | reurinkjan.

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L'Explora Hotel Salto Chico in Cile

pubblicato da debora

Explora Hotel Salto Chico
Forbes Traveler include l’Explora Hotel Salto Chico nella lista dei migliori 400 hotel del mondo, sicuramente uno degli hotel che godono di uno scenario naturale straordinario, come le fotografie pubblicate su Hottnez possono dimostrare. L’Hotel si trova sulle sponde del lago Pehoe, nella Patagonia cilena, poco distante dal parco nazionale del Torres del Paine, uno dei parchi naturali più grandi del Cile, oggi protetto anche dall’UNESCO, a circa 300 chilometri a Punta Arenas, dove si trova l’aeroporto più vicino (circa 3 ore e 1/2 di volo da Santiago del Cile).

L’hotel era nato come punto di partenza per chi voleva esplorare la zona, una sorta di ultimo rifugio prima del nulla. Nel corso del tempo la struttura si è ammodernata tanto ed offre diverse comodità, come le jacuzzi o una splendida piscina interna con vista sulle montagne, che può essere tranquillamente consigliata anche ai viaggiatori meno avventurosi.

Nel seguito alcune info sull’hotel, la mappa e una splendida foto del lago Pehoe. Fotografia | Everywhere.

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Tutti salvi, passeggeri ed equipaggio, della Ushuaia, in crociera nei mari della Terra del Fuoco

pubblicato da debora

Ushuaia in Argentina
Emisfero australe, Patagonia, Terra del Fuoco, Ushuaia, la città ai confini del mondo, di cui ci ha raccontato Carmine in un suo post. Ora da quelle parti è estate, e le attività legate al turismo stanno vivendo il loro periodo migliore. Come le crociere, quelle che ripercorrono le rotte di Magellano o del letterario capitano Jack Aubrey, nell’interpretazione di Russel Crowe nel film Master Master and Commander, correndone, bisogna dirlo, se non gli stessi rischi almeno alcuni, come è capitato, anche quest’anno, alla Ushuaia, una nave da crociere battente bandiera panamense, che trasportava oltre 122 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio.

La nave, che aveva subito danni in due punti ed aveva cominciato a riversare olio e carburante in mare, è stata prontamente soccorsa da una nave cilena che ha sbarcato i passeggeri, di varie nazionalità e tutti in buone condizioni, nella città di Ushuaia (da cui la nave aveva preso il nome). Non è la prima volta che si registrano incidenti a navi da crociera da quelle parti, come per esempio è accaduto lo scorso anno quando due navi, la MS Fram e la Ms Explorer, hanno avuto seri problemi di navigazione, per fortuna senza conseguenze per le persone, mentre si trovavano in navigazione.

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Le 7 meraviglie naturali dell'Argentina secondo il Diario del Viajero

pubblicato da debora



Il Diario del Viajero ha sondaggiato tra i suoi lettori quali fossero la 7 meraviglie naturali dell’Argentina, applicando in scala ridotta, il nuovo sondaggio che corre sul web che dovrebbe determinare le 7 meraviglie naturali del mondo.

Il risultato, un pò scontato, ma sicuramente condivisibile, è stato che al primo posto si è piazzato il ghiacciaio del Perito Moreno, che si trova all’interno del Parco Nazionale Los Glaciares, nella parte sud-occidentale della provincia di Santa Cruz nela patagonia argentina. Petito Moreno, ma non solo, visto che nella classifica compaiono belle naturali ormai molto note.

1°- il ghiacciaio del Petito Moreno
2° - le cascate dell’ Iguazú
3° - la valle della Luna
4° - la valle Quebrada de Humahuaca
5° - il monte Aconcagua
6° - Il Parco Nazionale di Los Arrayanes
7° - La collina dei sette colori di Purmamarca

Il post originario sul sito Diario del Viajero.
Il sito ufficiale del Parco Nazionale Los Glaciares.
Le cascate di Iguazù su Travelblog.
La valle della Luna o Parque provincial de Ischigualasto.
La la valle Quebrada de Humahuaca, protetta dall’Unesco, su Wikipedia.
Il monte Aconcagua, il più alto del Sud America, sul sito Andes Argentinos.
Il sito ufficiale del Parco Nazionale di Los Arrayanes.
Purmamarca sul Diario del Viajero.
La gallery del Perito MorenoLa fotografia è di untipografico.
Nel seguito altre fotografie del ghiacciaio.

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I milgiori hotel al mondo, secondo Condé Nast Traveller

pubblicato da debora

Hotel llao llao in patagonia, Argentina
La rivista inglese Condè Nast Traveller ha pubblicato la Gold List 2008, una lista che raccoglie i migliori hotel del mondo, ovviamente secondo il punto di vista della rivista stessa, sia in termini assoluti, sia suddivisi per categorie.

E per il 2008 il miglior hotel del mondo risulta essere The Eagls Nest (letteralmente il nido d’aquila) in una baia non lontano della città di Russel nel nord della Nuova Zelanda. Il fattore vincente, quel di più che ha fatto preferire questa struttura ad altre altrettanto belle in giro peil mondo (lo chiamano x-factor) è dato dalle ville, dal design avveniristico fatto di grandi vetrate e bagni cromati, per non parlare delle 4 top villas, con piscina vista oceano.

Oltre a questa nomination come miglior hotel in senso assoluto, l’Eagles Nest è considerato il migliore come design; per fortuna sotto altri aspetti altri hotel sono citati come i migliori al mondo. Per quanto riguarda i servizi il migliore è il Londolozi, nella Game Reserve in Sud Africa (vicino al confine con il Mozambico), mentre la miglior cucina si può gustare soggiornando all’Hostellerie de l’abbaye de la celle, a La Celle a soli 30 chilometri da Versailles in Francia.

Il top per quanto riguarda le stanze viene invece offerto ai suoi ospiti dal Gramcery Park, a Manhattan, mentre il migliore per quanto riguarda la qualità del servizio offerto dal personale dell’hotel lo si trova ancora una volta in Sud Africa al Cape Grace di Città del Capo. E per finire arriviamo a Roma, e precisamente in via del Babbuino, dove si trova l’Hotel de Russie, gruppo Roccoforte, che secondo i redattori della Condé è il miglior per quanto riguarda la location. Nella foto invece è ripreso il Llao Llao hotel, nella Patagonia Argentina.

The Gold List 2008 su Condé Nast Traveller.
Il sito ufficiale di Eagles Nest.
Il sito ufficiale del Londolozi.
Il sito ufficiale del Hostellerie de l’abbaye de la celle.
Il sito ufficiale del Gramcery Park.
Il sito ufficiale del Cape Grace.
Il sito ufficiale del Hotel de Russie.
La foto è di longhorndave.

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Fotoblog in Patagonia: il ghiaccio che si scioglie in mare

pubblicato da debora



La fotografia di angela7dreams , di un ghiacciaio in Patagonia, Argentina, sicuramente è bella, ma se volete vedere 3 scatti che riprendono il ghiacciaio mentre si scioglie in mare, dove premere su continua.

Continua a leggere: Fotoblog in Patagonia: il ghiaccio che si scioglie in mare

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Treni leggendari: in Patagonia con La Trochita

pubblicato da Elena

La Trochita La Transiberiana e l’Orient Express non sono gli unici treni entrati a far parte della leggenda: resa famosa dal bestseller del 1978 di Paul Theroux “The Old Patagonian Express“, che narra del viaggio in treno dello scrittore, da Boston attraverso la Patagonia, La Trochita dal 2003 ha ripreso la propria attività ritornando a percorrere parte del suo itinerario originale.

Il suo primo viaggio risale al 1922, quando questo treno a scartamento ridotto percorse per la prima volta i 402,3 chilometri che separano Esquel da Jacobacci, in Argentina. Dopo varie vicende, il treno, il cui nome deriva appunto da “trocha angosta” che indica lo scartamento ridotto (in questo caso la distanza tra le facce interne delle rotaie è di soli 750 mm), a partire dagli anni settanta ha subito un lungo periodo di declino in seguito alla costruzione di nuove strade e quindi al sempre maggiore utilizzo del trasporto su gomma (camion e bus), finché è stato completamente dismesso nel 1992. Riaperto dopo circa dieci anni di inattività, oggi ha riacquistato celebrità più che altro come treno turistico, tanto che c’è gente che arriva ad affittare l’intero convoglio alla modica cifra di 12.000 dollari, per rivivere l’atmosfera del passato (si narra di 20 turisti inglesi nel 2002 che noleggiarono la Trochita per un fine settimana).

Attualmente la tratta percorsa va da Esquel a El Maitén per quasi sette ore di viaggio, ma il progetto è quello di ritornare a vedere la Trochita lungo il suo intero itinerario. Se volete provare l’esperienza di un vero salto nel passato con il convoglio che, nel 1999, il governo argentino proclamato monumento storico nazionale, a voi invece basteranno 30 dollari per il giro Esquel-Nahuel Pan-Esquel, seduti sulle vecchie panche di legno ad ammirare gli straordinari paesaggi della Patagonia argentina.

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