Dove bere le migliori birre del mondo? A tutti noi vengono in mente destinazioni come Monaco di Baviera o Dublino, ma a quanto pare Frommer’s è andata oltre con una classifica niente male di ben 15 località in tutto il mondo.
Nessuna sorpresa nelle primissime posizioni: Dublino, patria della Guinness (è proprio vero, in nessun altro posto la birra di Sir Arthur è così buona), poi a seguire Monaco di Baviera, Amsterdam, Praga, Vienna. La vecchia Europa la fa da padrone, penserete voi. E invece no, perchè a precedere, che so, Brussels, ecco che spunta… Tokyo. Si, proprio quella Tokyo lì, quella in Giappone, con le sue birre locali, e poi Portland, negli USA, nel remoto Oregon, dove “il rapporto birrerie / abitanti è il più alto del mondo”.
Si salta poi in Vietnam (Hanoi) e in Australia (Melbourne), con la sua onnipresente “Victoria Bitter”, per gli australiani semplicemente la “VB”: leggete un qualsiasi libro o racconto di viaggio sull’Australia, e vedrete che il protagonista prima o poi si concederà una “VB”. A seguire Ediburgo, Città del Messico, Milwaukee, sul Lago Michigan negli States, Brussels e infine Philadelphia.
Preso dalla curiosità e dal crescente interesse per l’Oceania, ed in particolare per l’Australia, ho cominciato a documentarmi per capire come raggiungere Sidney (nella foto l’ Opera House), Adelaide o Melbourne e più in generale sul come arrivare da quelle parti a prezzi ragionevoli.
Partendo dal presupposto che non esistono voli diretti dall’ Europa, bisogna in primis considerare quali sono le destinazioni più economiche dove fare scalo. Cercando qua e là ho notato che Bangkok in Thailandia, e Kuala Lumpur, Malesia, sono buone scelte: la prima è raggiungibile dall’ Italia abbastanza agevolmente (ad esempio con la Blu Express da Milano) e da lì si può continuare con la Jetstar Airways, che vola a Sidney con prezzi che partono da circa 300 euro a tratta tasse incluse. Kuala Lumpur è più problematica da raggiungere dall’ Italia, ma buoni collegamenti si trovano da Londra quindi per come la vedo io è da considerare come “seconda scelta”.
Se l’idea di dover cambiare compagnia e quindi prenotare due voli diversi non vi alletta, tenete in considerazione le compagnie Emirates, che fa scalo a Dubai, Quantas che invece si ferma ad Hong Kong ma è solitamente più costosa, Ethiad (con stop ad Abu Dhabi e prezzi abbastanza competitivi, di solito sui 1200 euro a/r), ed infine Singapore Airways. Ovviamente sono solo all’inizio della mia “indagine”, quindi ogni vostro contributo è bene accetto!
EDIT: Grazie ai suggerimenti dei nostri lettori, che trovate nei commenti, vengo a sapere che la Quantas opera voli solitamente economici da Francoforte (ben servita da Ryanair), la Tiger Airways fa buoni prezzi per Bangkok da Dusseldorf (che è facilmente raggiungibile dall’ Italia con Air Berlin), e che la Cathay Pacific ha al momento buone offerte con partenza da Roma (da 930 euro circa).
Foto | Flickr

Anche se il nome può trarre in inganno, la Spaceship non ha niente a che fare con Richard Branson e i viaggi spaziali, anzi: si viaggia decisamente attaccati a terra.
Si tratta infatti di una monovolume con doppia alimentazione (elettrica e benzina) che si comporta come una automobile ma è a tutti gli effetti più simile a un camper. Ne esistono due tipi, per 2 o per 4 persone, e ogni vettura è equipaggiata con letto matrimoniale con materasso e tenda, cuscini, sacco-lenzuolo e coperta, frigorifero, fornello, deposito acqua, stoviglie, tegami e posate, lettore cd/dvd, i-pod e schermo lcd, sistema elettrico con doppia batteria a ricarica alterna automatica e uno spazioso vano per i bagagli.
GoAustralia propone tour in libertà nel continente australiano con partenza dall’Italia e noleggio di una Spaceship in una delle seguenti località: Adelaide, Melbourne, Sydney, Brisbane e Cairns. Il pacchetto è prenotabile fino al 31 marzo 2010, la durata di ogni viaggio è 16 giorni/12 notti, parte da 1.570 euro a persona e include il noleggio della Spaceship e una notte in hotel 3 stelle (dopo il lungo viaggio aereo fino all’Australia è meglio riposarsi un po’).

Ecco un’altro motivo per concedersi una vacanza dall’altra parte del globo e lanciarsi alla scoperta dell’Australia. Si chiama Phillip Island e si trova a poca distanza dalla città di Melbourne.
L’isola è ricchissima di animali straordinari come i koala, i pellicani, i pinguini e le foche, che si muovo in un ambiente ricchissimo di vegetazione, tra spiagge bianchissime, boschi e scogliere a picco sull’oceano. Una volta sbarcati su Phillip Island potete scegliere di seguire uno dei percorsi naturalistici che l’attraversano, tra Cape Woolamai, Kitty Miller Bay e Nobbies. Oppure dedicare la vostra attenzione al centro di protezione dei koala, o, ancora, esplorare la fattoria storica della piccola Churchill Island.
Qui potete trovare la brochure ufficiale per organizzare la vostra prossima vacanza in Australia.
Foto | Flickr
A partire dal prossimo 13 luglio la neonata JetAmerica solcherà i cieli statunitensi con 34 voli settimanali, tutti effettuati da velivoli Boeing 737-800 e tutti con partenza dall’aeroporto di Newark, formalmente scalo del New Jersey ma in pratica terzo aeroporto di New York City.
Tutti i voli, come detto, decollano da Newark con destinazione Toledo (Ohio), South Bend (Indiana), Melbourne (Florida), Minneapolis (Michingan). Non sono città di “prima scelta” per i turisti, ma potrebbero rivelarsi utili in caso di triangolazioni (ad esempio Melbourne è a sole 3 ore di auto da Miami), anche perchè, almeno per il momento, i voli sono in promozione con prezzi a partire da 28 dollari, tasse incluse, per un volo a/r.
Per tutte le informazioni del caso non vi resta ovviamente che visitare il sito di JetAmerica.
Melbourne è la città più romantica d’Australia. Ha una vasta scelta di ristoranti di pesce e locali davvero inusuali per mangiare. Ma in questi giorni lancia un monito contro i clienti furbi, specie se conoscono già qualcuno sul posto e sono su Facebook, il social network che sta spopolando in ogni dove. Il fattaccio riguarda il ristorante Seagrass, dove cinque ragazzi ordinano, mangiano di gusto, escono per una sigaretta e scappano senza pagare il conto di quasi 300 euro.
Dio perdona, il manager del Seagrass no. Raccoglie notizie tra i camerieri, ricerca su Internet e trova uno dei colpevoli su Facebook. Il reo è un giovane che lavorava in un altro ristorante cittadino. Conclusione della vicenda? Scuse del furbetto, conto pagato e licenziamento dall’altro ristorante.
Potere della tecnologia o estrema stupidità dei fruitori? Il sito di social network online più diffuso nel mondo è partito 4 anni fa come spazio di socializzazione per studenti della Harvard University, poi è cresciuto superando MySpace. Quanto alla privacy, sembra che nessuno si metta problemi. Peccato che pochi si interroghino su chi ci sia dietro. In ogni caso, Sherlock Holmes ci si può improvvisare e anche la stessa Australia è su Facebook.
Via | Corriere.it
Foto | Flickr
12 campane sono state donate dalla chiesta di St. Martin in the Fields di Londra (azzardo un San Martino dei campi) allo stato dell’Australia Occidentale nel 1988; le altre 6 invece sono il regalo di diversi altri benefattori londinesi, che a vario titolo, hanno deciso di donare le campane alla città di Perth.
Tutto intorno alla torre si snoda un percorso decorato con piastrelle di ceramica disegnate dai bambini delle scuole nel 1999, giusto in tempo per l’apertura al pubblico nel 2000, anno a partire dal quale le 18 campane del “cigno” (Swan bells) sono diventate una delle maggiori attrazioni di Perth, almeno secondo RatesToGo.
Le altre destinazioni consigliateci da RatesToGo sono:
le Three Sisters (le tre sorrelle), una formazione rocciosa nello stato del Nuovo Galles del Sud;
la Telstra Tower, una torre per le telecomunicazioni, e per i turisti, a Canberra;
l’Anzac Bridge, uno dei ponti più lunghi australiani (a Sidney);
il Melbourne Cricket Ground, lo stadio di Cricket a Melbourne;
la Q1 Tower, al momento il 20° grattacielo al mondo per altezza, nella Gold Coast nel Queensland;
la St. Peter’s Cathedra, la cattedrale di San Pietro ad Adelaide;
il Port Arthur Historic Site, un antico carcere sull’isola di Tasmania.

Quanto costa una crociera dall’altra parte del mondo? In questo momento può costare anche 1.200 dollari, che tradotti al cambio attuale fanno 772,0776 euro. Certo si tratta delle cabine interne, e poi ci saranno sicuramente gli extra da considerare, senza dire del biglietto aereo, però, per chi ha la possibilità l’offerta non è male.
Si tratta infatti di navigare per 12 giorni a bordo della Diamond Princess, della compagnia crocieristica Princess Cruises, da Sidney in Australia fino ad Auckland in Nuova Zelanda, passando per Melbourne, la Tasmania e una manciata di porti e città neozelandesi. Se poi ci aggiungete il giorno della partenza, il 12 dicembre 2008, forse viene bene organizzare di passare il natale ad Auckland, prima di tornare al freddo invernale del nostro emisfero.
L’offerta sul sito Best Cruises.
La foto, che riprende la Queen Elizabeth II davanti l’Opera House di Sidney, è di my big blue gorilla.
Si tiene da 15 anni: è il Melbourne Food & Wine Festival che propone parte dell’eccellenza enogastronomica del mondo nei giorni dal 22 febbraio all’8 marzo 2008. Il festival è uno dei più interessanti del mondo a livello di food & wine. Per questa edizione sono previsti oltre 140 eventi con esperti enogastronomici, chef, produttori di vino, autori e critici. Quest’ultimi illustreranno principalmente i prodotti di casa, cioè dell’Australia.
Di seguito una carrellata degli eventi più importanti aperti al pubblico: il World’s Longest Lunch, la tavolata più lunga del mondo con centinaia di commensali intenti a gustare un menu composto da 3 diverse portate (29 febbraio dalle 12,30 alle 15,00 – Flemington Racecourse); My Last Supper, la creazione “fantasiosa” di un menu di 4 portate bagnato con vini australiani provenienti dai vigneti del Victoria.
Inoltre: Langham Melbourne Masterclass, i segreti delle star internazionali delle cucine sabato 1 e 2 marzo presso il Langham Hotel; Cellar Door at Southgate, degustazione di vini provenienti da oltre 70 selezionati vigneti del Victoria ( 1 e 2 marzo a Southgate lungo le rive dello Yarra), una delle più importanti degustazioni per quanto riguarda i vini della zona;
Outof Frying Pan, un simposio su quanto di nuovo l’Australia è in grado di proporre in campo eno-gastronomico (3 marzo dalle 9,00 alle 15,00) e infine, Wine Master Class, la degustazione capitanata da Ben Edwards, Presidente dell’Associazione Sommelier d’Australia e incentrata su quattro temi principali quest’anno dedicati a Riesling, Sangiovese, Chardonnay e Cabernet (1 e 2 marzo – Swanston Room, The Langham, Melbourne, Southbank).