Umbria terra di magia. A pochi passi da Foligno e da Assisi, sono una piacevole meta di viaggio due piccoli borghi, annoverati tra i più belli d’Italia: adagiato su uno sperone del Monte Subasio sorge Spello, mentre al margine occidentale della piana di Foligno si colloca l’antica cittadina di origini romane Bevagna.
“Spello è come un libro prezioso composto da tante pagine da sfogliare con calma e desiderio di bellezza“. Partendo dalla parte meridionale (la zona di “Borgo”) per salire fino alla Porta dell’Arce (il “Belvedere”) si ripercorre visivamente la storia di un luogo in cui si respirano le antichissime presenze umbre, romane, medievali e rinascimentali. Fra le città della zona è sicuramente quella che annovera il maggior numero di testimonianze di epoca romana: la cinta muraria, i resti del teatro e dell’anfiteatro, delle terme, della Porta Urbica e Porta di Venere tutte di epoca augustea, Porta Consolare (l’antico ingresso della città) affiancata da una torre medievale sulla cui sommità campeggia una pianta di ulivo, simbolo di pace e del tipico prodotto locale: l’olio.
La maestosa porta romana ci conduce direttamente nel popolare “Terziere Porta Chiusa”, uno dei tre quartieri in cui si suddivide dal medioevo Spello, gli altri sono Mezota e Posterula. Incassate nei vicoli stretti e totalmente fioriti si notano le case-torri, che utilizzano nelle murature la pietra calcarea rosa e bianca estratta dal vicino Monte Subasio.
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E’ considerata per tradizione il centro del mondo. Foligno, nel cuore dell’Umbria e dell’Italia, uno dei rari centri storici umbri edificato in pianura, è nota internazionalmente per essere la Città della Quintana (periodo di riferimento il Barocco), una sfida appassionante in cui ciascun cavaliere, in rappresentanza di un rione della città, in sella al proprio cavallo lanciato al galoppo, deve infilare con la lancia in resta agli anelli sempre più piccoli (otto, sei e cinque centimetri di diametro interno) appesi alla statua lignea chiamata “Quintana”.
Questa è Foligno, con i suoi palazzi secenteschi adornati di stendardi e musei testimoni di storia. Cuore della città sono i Rioni con le loro taverne. Ogni contrada ne possiede una, ed è qui che si concentra l’attività di aggregazione, di ricerca e sperimentazione che ruota intorno al settore enogastronomico, occasione per la spettacolarizzazione dei banchetti che erano propri dell’epoca barocca.
In uno dei weekend più caldi dell’estate, la città umbra si prepara alla cosiddetta “Rivincita”, ovvero la seconda fase della Giostra, mentre la prima si tiene in giugno e le viene conferito il nome di “Sfida”, con eventi e spettacoli. L’ultima parte si disputerà domenica pomeriggio 18 settembre e sabato 17 si svolgerà come di consueto il corteo storico che segna la vigilia della giostra.
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La verde Umbria continua purtroppo a dimostrare un rapporto difficile con il cemento e con l’edilizia: ecomostri, palazzoni, torri, condomini e improbabili centri direzionali sorgono come funghi, cancellando ogni giorno un pezzo di campagna o una zona agricola. L’ultimo omaggio al grigio cemento, alla voglia di costruire malata di gigantismo, lo ha firmato la celebre archistar Massimiliano Fuksas, “regalando” alla città di Foligno una chiesa - San Paolo - che, per il suo impatto visivo e il suo aspetto da astronave marziana, avrebbe goduto di migliore collocazione in un’area industriale, magari molto periferica.
Una nuova perla urbanistica, quasi una certificazione ufficiale del degrado a cui questa terra è giunta, vedrà ufficialmente la luce nel prossimo weekend, quando ci saranno due giorni di festeggiamenti per l’inaugurazione di questo nuovo edificio di culto che, senza dubbio, poteva avere una spetto meno impattante e poteva essere meglio inserito nel tessuto urbano, da cui ora si staglia come un meteorite appena precipitato.
Da questa gallery potete valutare voi stessi se l’edificio in questione merita fino in fondo l’ambito riconoscimento di Più brutto del mondo…
La butto lì, perché noi ci siamo divertiti. Se state programmando una gita durante un week-end perchè non pensare ad un hotel della catena Express by Holiday Inn ? Io e la mia famigliola, 2 adulti e due gnometti di 2 e 6 anni, l’abbiamo fatto e ci siamo trovati bene.
Pensavamo di fare una passeggiata in Umbria, durante un week-end, e così abbiamo programmato questo giro: sabato casa, Spoleto, Foligno e domenica Abbazia di Sassovivo, Cascata delle Marmore, casa, soggiornando all’Express by Holiday Inn di Foligno.
Ho prenotato una stanza per una notte, compresa la colazione, per noi 4 via Internet: 70 euro. La procedura è stata semplice e rapida, e dopo poco ho ricevuto via mail la notifica della registrazione da parte dell’hotel, che comunque ho anche chiamato la settimana successiva per verificare che fosse tutto ok. Ed ho fatto bene, perché in questo modo la reception si è offerta di farci trovare il divano letto per i bimbi già pronto. Splendido si parte.
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La mia religiosità è soprattutto interiore, si sviluppa tramite percorsi di riflessione, e forse è per questa mia predisposizione d’animo che (a prescindere da considerazioni sui diversi valori artistici ed architettonici) in genere alle chiese, luoghi di ritrovo e comunione dei fedeli, preferisco le abbazie, luoghi di contemplazione e riflessione delle anime.
Ultimamente ho visitato l’Abbazia di Sassovito, a meno di 10 chilometri da Foligno, in Umbria, della quale ne ho ripreso qui uno scorcio del chiostro, vanto artistico dell’abbazia. Questa si trova a mezza costa del monte Serrone, a circa 500 metri di altezza, immersa in un bosco secolare di lecci, costruita sopra uno sperone roccioso. Dopo aver visitato il chiostro, siamo entrati nell’adiacente piccola chiesa che ancora svolge funzioni, e poi ci siamo affacciati sul bellissimo giardino interno, dove il panorama, da cui si domina la valle sottostante e la stessa Foligno, è ornato da siepi di lavanda.
Dopo aver fatto prendere una boccata d’aria allo spirito, siamo scesi nella cripta, e qui la severità degli ambienti, mi ha portato a riflettere, forse quasi costretto, sul mio stile di vita…insomma, un luogo dove è impossibile non pensare. Bella, ci è piaciuta veramente, anche vista da lontano, dalla parte opposta della valle, seguendo a piedi un breve sentiero, che si addentra nel bosco, molto bello e luminoso.
Il video di 1′ e 29” ci mostra le fasi del corteo che precede la Giostra della Quintana a Foligno in Umbria; cavalli e cavalieri, sbandieratori, figuranti, tamburini, la folla assiepata, pronta ad assistere alla gara che vede impegnati i rioni (10) che si contendono il premio della giostra,il palio.
A Foligno la quintana si corre due volte l’anno; una prima volta, la sfida, a giugno e una seconda volta, la rivincita, a settembre (per la cronaca i pali dello scorso anno sono stati vinti dai rioni Giotti e Contrastanga). La Quintana è una gara di abilità, durante la quale i cavalieri, che devono procedere al galoppo, pena la squalifica, cercano di raccogliere con le loro lance gli anelli posti all’estremità del braccio della quintana, che altro non è che una antica statua di legno.
I festeggiamenti per quest’evento durano due settimane (a cominciare da questo fine settimana) e tra le altre cose, molto carina e caratteristica, è l’apertura delle Taverne, una per ogni rione, dove i folignati si riuniscono per prepararsi alla gara, ma anche per mangiare e bere i piatti e vini locali; l’accesso non è però riservato ai soli folignati, per cui andare a mangiare in Taverna potrebbe essere il modo per noi “forestieri” di entrare nello spirito della manifestazione.