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Tutti gli articoli con tag Brooklin

6 negozi di fumetti a New York

pubblicato da debora

Cartoon

Quando vedevo mio fratello spendere tutti quei soldi per i giornalini, per i fumetti, non mi preoccupavo, se non per l’aspetto economico (come facesse a comprare tutta quella roba con la paghetta è ancora un mistero). Ho iniziato a preoccuparmi quando è entrato nella fase della monomania, e parlava solo di Frank Miller e Bill Sienkiewicz, definendoli artisti dell’era moderna (artisti dei fumettari, mi dicevo io?) . Quando tra i suoi scaffali sono apparsi Manara e Serpieri, mi consolavo sperando che in futuro passasse da quelle di carta a quelle di carne ed ossa. Ora invece sono contenta che mio fratello, invece di bazzicare i bar e parlare di calcio, bazzicasse i negozi specializzati in fumetti, d’autore come precisava, discutendo sulle capacità artistiche dei disegnatori.

Per gli appassionati di fumetti New York è la mecca; bazzicare ore tra gli scaffali dei negozi specializzati per decidere come spendere il budget è un tormento a cui si sottopongono con piacere. Meglio quella edizione speciale, nella sua bella bustina protettiva (meglio due copie, così una la leggo e l’altra la conservo intatta), o due storie stupende anche se le copie sono ciancicate e piene di orecchiette? Se vi fate queste domande, se siete monomaniaci come mio fratello, a voi hanno pensato quelli di Gridskipper che hanno recensito 6 negozi di fumetti a New York ( 5 a Manhattan ed 1 a Brooklin); buona caccia .

I negozi di fumetti a New York su Gridskipper.
Lavoro di ben_templesmith, che racconta di averlo realizzato aspettando per tre ore l’aereo per Sidney; a me piace.

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Il Telectroscope il tunnel che collega Londra a New York

pubblicato da debora

Il Telectroscope a londra
Paul St George, un ingnegnere inglese dell’epoca vittoriana, quando l’Union Jack sventolava su tutti i mari del mondo, aveva un sogno: realizzare un tunnel tra le due sponde dell’atlantico che, grazie ad un gioco di specchi, potesse mettere in comunicazione i cittadini di New York con quelli di Londra.

150 anni dopo l’idea dell’immaginifico artista è stata realizzata, e il Telectroscope è stato installato a Londra nei pressi del Tower Bridge e a New York vicino al Ponte di Brooklin, permettendo a chi vi passa davanti di gettare un’occhiata dall’altra parte dell’oceano. Ovviamente il tutto si è potuto realizzare grazie alla più tecnologica fibra ottica, ma il risultato è lo stesso: perfetti sconosciuti che ai due lati del tunnel si scrutano e si scambiano messaggi grazie ad una lavagna elettronica.

Il risultato potrebbe però non essere quello che si aspettava St George, e cioè favorire le relazioni tra genti distanti migliaia di chilometri, almeno a giudicare dal tenore di alcune di queste “conversazioni”.

Un inglese ad un poliziotto statunitense in divisa.
“Come va la banda?”
“Faccio parte del NYPD non dei Police”, ovvio che non sa apprezzare il tipico humor inglese.

Oppure un americano, tifoso di soccer, ad un inglese:
“Man U suck!” per mandare il Manchester United a quel paese, forse perchè teneva per il Chelsea.
“Man, you suck!” è stata la risposta british, che si pronuncia allo stesso modo ma è il prodromo di future incomprensioni.

News via BBC.
Il Telectroscope su interessipersonali.
Fotografia del Telectroscope, lato Londra, di Dale Harvey.

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Il ponte di Brooklyn compie 125 anni.

pubblicato da debora


Il Ponte di Brooklyn ha compiuto 125 anni e venerdì scorso è stato festeggiato con luci e fuochi d’artificio dai nuiorchesi. Iniziato a costruire nel 1870 è stato completato nel 1883, dopo 13 anni di lavoro, unendo Manhattan a Brooklyn che all’epoca erano due città ben distinte.

Il ponte è percorribile anche a piedi o in bicicletta e di fatto rappresenta una delle maggiori attrazioni turistiche della grande mela. L’ingresso per i pedoni, lato Manhattan si trova alla fine di Centre Street.

Una foto gallery su View of New York.
Una visuale a 360 gradi dalla zona pedonale del ponte.

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Oltre Manhattan: mangiare a Brooklin a Montague street

pubblicato da debora

Strada pedonale sul ponte di Brooklin a New YorkNon penso di sbagliare se penso che molti di noi, turisti italiani nella grande mela, di Brooklin conosciamo solo lo splendido ponte, qui ripreso da Martini Captures.

In effetti si tende ad identificare New York con Manhattan, tagliando fuori gli altri 4 boroughs ( Bronx, Queens, Brooklin e Staten Island) che la compongono. Invece quelli di Gridskipper, che la città la conoscono bene, ogni tanto ci consigliano di avventurarci fuori da Manhattan, e in questo caso a Montague Street Eats, a Brooklin, dove nello spazio di 4 blocks, si concetrano molti ristoranti, catene e piccoli coffe shops, di tutti i tipi; dal giapponese, al thai, al cinese, turco e ovviamente italiano, da Armando’s, dove ci consigliano di provare la Lasagna.

Preoccupati per il circondario; sbagliate, perché gli urban traveler di Gridskipper ci informano che la zona è abitata solo da due tipi di persone: giovani ricchi e ricchi anziani.

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Il Ciclone di Coney Island ha compiuto 80 anni

pubblicato da Marco

Vista di Coney IslandIl Ciclone, Cyclone in inglese, è il nome che è stato dato alle montagne russe di Coney Island, che a dispetto del nome, non è un’isola di New York, ma una penisola, nella parte più meridionale di Brooklin.

Beh, questo “roll coaster” il 26 giugno ha compiuto 80 anni, ma non li dimostra anche perché è amorevolmente accudito da oltre 30 anni da Gerry Menditto (lui però sul ciclone non ci è mai salito).

Farsi un giro sul ciclone costa 6 dollari ed arrivarci non è complicato, visto che alla fermata della Stillwell Subway station, si attestano 4 linee metropolitanee (D, F, N, Q), e il viaggio da midtown Manhattan dura circa tre quarti d’ora. La fotogtafia è di Seamus Murray.

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