Un nuovo punto di vista sull’antichità romana e sui fasti della Capitale è stato aperto ieri nell’area del Palatino e, da quello che ho capito, rappresenta un luogo di grande interesse e suggestione da inserire assolutamente nel percorso di una visita a Roma. Si tratta della terrazza ricavata sulle antiche Vigne Barberini, nel luogo dove la nobile famiglia aveva allestito il proprio “orticello familiare”: la Vigna-terrazza è collocata allo spigolo del Palatino che sovrasta l’arco di Costantino e il Colosseo. Da qui inizia una sequenza da kolossal cinematografico, ma di vera storia, con i monumenti a distanza ravvicinata o in una inedita prospettiva, “infilati” uno nell’altro come gli archi di Tito e Settimio Severo nel Foro. Insomma si è in alto, ma non troppo in alto.
Dal 1909, quando la proprietà dei terreni passò dalla famiglia Barberini al demanio dello Stato, la terrazza non era mai stata aperta al pubblico. Ora alla Vigna si arriva dall’arco di Tito: faccia all’arco si sale a sinistra per il Clivo Palatino per circa 150 metri come detto, fino a una breve galleria ancora sulla sinistra, che una cancellata sbarrava al pubblico. Superata la galleria si è nella Vigna che ha ancora l’aspetto di campagna. La soprintendenza speciale per i beni archeologici diretta da Angelo Bottini, ha mantenuto il prato verde circondato, meglio protetto per due lati da un muro come un improvviso horto secreto.
Se vi è venuta voglia di dedicare un weekend alla scoperta di questo immenso spaccato della storia di Roma, ricordate che Foro Romano, Palatino, e Colosseo sono aperti tutti i giorni dalle 8,30 ad un’ora prima del tramonto. Un ticket unico permette l’ingresso ai tre siti: l’intero costa 9 euro, il ridotto 4,50. Info e prenotazioni al numero 06-39967700.
Foto | shadowgate
Veronica09
19 nov 2009 - 16:28 - #1Mi associo a quanto scritto già da Nemo e aggiungo che oltre al panorama fantastico che si può godere dalla Vigna Barberini, ci sono altri buoni motivi per visitare quest’ultima meraviglia di Roma Antica. Infatti, fa parte del percorso di visita quello che potrebbe essere una delle scoperte recenti più affascinanti del mondo romano: la “sala da pranzo” girevole, che girava notte e giorno ad imitazione del movimento della Terra, e che Nerone aveva fatto costruire per sbalordire gli ospiti di questa parte della “Domus Aurea” eretta sulle pendici del Palatino. La “coenatio” aveva una struttura particolarmente complessa (anche se le dimensioni sono da appurare), sostenuta da un enorme pilastro dal quale partivano due serie sovrapposti di archi a raggiera, dei quali ne sono visibili sette. Sul piano degli archi sono state ritrovate tre cavità semicircolari, dove probabilmente si trovavano i complessi meccanismi che azionavano la rotazione del pavimento della sala.
Penso, inoltre, che sia importante sottolineare che la visita dell’area della Vigna Barberini non comporta né prenotazione né aumento del biglietto consueto con il quale è possibile visitare Foro Romano, Palatino e Colosseo.