Gita al faro: Bengtskär in Finlandia

Per chi ama i fari, è una tappa fondamentale nell'Europa del Nord. Bengtskär nel Golfo della Finlandia, distante circa 25 km da Hanko e situata sulla punta dell'arcipelago sud-occidentale finlandese.

Del mio splendido tour in Finlandia, è una delle giornate che ricordo con più nostalgia. La gita al faro di Bengtskär, partendo da Kasnäs e passando per Rosala (di cui parleremo in un altro post), è stata sicuramente una delle esperienze più gratificanti del viaggio.


Bengtskär si trova sulla piccola isola (più uno scoglio che un'isola) rocciosa omonima appartenente al comune di Dragsfjärd. Tra le più meridionali delle isole finlandesi. Per raggiungerlo ci vuole un po' a bordo di un battello.


Il faro spunta subito all'orizzonte, ma sembra che non si arrivi mai. Anche perché occorre esperienza per navigare nell'Archipelago. Le rocce affiorano ovunque, in un panorama davvero incredibile.


Bengtskär ha una storia relativamente "recente", ma importante. Nel 1906 si decise di costruire un faro che fosse d'aiuto appunto alle navi nelle acque dell'arcipelago. 52 m di altezza, il faro più alto dell'intera Fennoscandia.


La costruzione è una vera impresa, riuscita grazie ad un gruppo di volenterosi abitanti della zona che utilizzano il granito dell’isola, tagliando gli enormi blocchi direttamente sul posto e vivendo lì, sullo scoglio aguzzo.


Ovviamente il faro viene "preso di mira" dalle forze nemiche. Durante la prima guerra mondiale viene bombardato dalla flotta dell’impero Germanico che vuole costringere le navi russe, che presidiavano la zona, ad un combattimento in mare aperto, mai avvenuto.


Il periodo tra le due guerre è quindi il più florido per la vita del faro, con ben cinque sono le famiglie che abitano l’isolotto, per un totale di 21 figli e perfino una maestra per l’istruzione. Luce alimentata a petrolio, portato in cima ai 252 scalini a forza di braccia. Oggi tutto è visitabile nei piani interni.


Salendo la scala a chiocciola, si raggiunge la sommità. Dove un tempo un corno di ben 7 metri di lunghezza, funzionante a vapore, produceva la luce ed un suono fragoroso udibile ad oltre 40 km di distanza. Ora sono le due lampade a riflettere il grosso fanale girevole.


Il faro è stato poi gravemente danneggiato durante la guerra di continuazione combattuta dalla Finlandia contro l'Armata Rossa dal 1941 al 1944. Ma dopo un'opera di restauro, il faro è stato aperto al pubblico nel 1996 per i 90 anni della sua esistenza.


I sovietici tentano di conquistare l'isola cannoneggiandola e accerchiandola. Ma i finlandesi resistono e le unità sovietiche si ritirano.


Ci si poteva dormire fino a poco tempo fa, ma comunque si celebrano matrimoni, ed una vera tappa turistica molto frequentata.


Il nome dell'isola prende il nome da tale Bengt, di cui si narra che sia naufragato nell'isola, e successivamente derubato e ucciso dagli abitanti dell'isola stessa. Il faro conserva un fascino oscuro assolutamente unico. Per veri poeti.


Al rientro, poi ci si gode il ritorno accogliente fra le casette stile plastico, che galleggiano quasi, sulle acque sempre più calme dell'Archipelago. Ah, c'è anche la pagina Facebook del faro. #VisitFinland non finisce di stupire.

Il faro di Bengtsk�¤r

by @RondoneR - Foto | © by Rondone®

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