Guerra in Siria: le mete turistiche da evitare

La guerra in Siria va avanti da parecchi mesi, ma fino ad ora la cosa era limitata ai confini dello Stato mediorientale. Ora il conflitto sembra destinato ad allargarsi a mezzo mondo ed è forse il caso di non progettare vacanze troppo vicine a quelle zone.

Da diversi mesi il nostro ministero degli esteri sconsiglia, giustamente, di recarsi in Siria: In considerazione dell’attuale situazione di elevato rischio e di grave pericolosità, si sconsiglia di recarsi in Siria e si ribadisce l’invito ai connazionali ancora in loco a lasciare il Paese. Si ricorda al riguardo di volersi sincerare della validità del proprio passaporto e di accertarsi sulla necessaria documentazione... Elevatissimo è il rischio di rapimenti, attentati e violenze in tutto il Paese tra cui la Capitale. Le aree periferiche della capitale e di Aleppo sono assolutamente da evitare a causa di violenti scontri tra l’esercito regolare e i gruppi armati degli oppositori, e comunque si raccomanda di mantenere comportamenti ispirati sempre alla massima prudenza anche nelle zone centrali.

La Siria non è stata quindi una delle mete da prediligere per le vacanze 2013 e lo sarà ancora meno se, come sembra ormai certo, a giorni inizierà una guerra destinata a coinvolgere Inghilterra, Francia, America e Russia.

Se fino ad ora, infatti, era sufficienti evitare di varcare i confini siriani per non mettere a rischio la nostra incolumità, ora è preferibile dare uno sguardo alle cartine ed editare accuratamente di passarci sopra o vicino. Pare infatti che la guerra prossima ventura sarà combattuta con un grande dispiegamento di armi aeree, droni e missili, tutte cose che non vanno d'accordo con i voli di linea e i loro passeggeri.

Sarà quindi prudente non prenotare su aerei che sorvolano la Siria verso oriente. Altrettanto saggio sarà stare lontani da Cipro, le cui coste sono decisamente a ridosso di quelle siriane, che vedranno una forte presenza di enormi navi da guerra. Libano, Israele e Giordania, essendo estremamente vicine a Damasco andranno evitate di certo. E per sicurezza anche l'esplorazione del sud est della Turchia andrà rinviato a tempi migliori. Particolare attenzione anche per le crociere: a quanto pare tra le tante armi già pronte all'uso ci sono missili anti nave che viaggiano per 300 chilometri. Meglio quindi restare a distanza di sicurezza, anche marina.

Se queste precauzioni vi sembra eccessive, sappiate che il nostro ministro degli Esteri Emma Bonino già parla di "un conflitto drammatico e terribile. Corriamo il rischio di una deflagrazione addirittura mondiale".

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