
Tutti i viaggiatori cercano luoghi e mete originali e bizzarri da scoprire, un po’ per necessità di adrenalina e un po’ per avere qualche bella immagine da mostrare agli amici. Ci sono però dei viaggi piuttosto discutibili, dato che vanno a toccare delle zone dove sono avvenute delle tragedie e non delle aree ricche di attrazioni naturali o architettoniche.
Concierge.com ha elencato alcune di queste opinabili destinazioni. Si parte da Chernobyl, dove nel 1986 l’esplosione della centrale nucleare ha seminato morte e distruzione: la cittadina di Pripyat, esposta ad un limitato livello di radiazioni, può ospitare per brevi periodi dei turisti, che avranno la possibilità di vedere anche il Reattore 4 (il prezzo del biglietto comprende un contatore Geiger…). Si prosegue con la Guyana francese, dove l’Auberge des Îles du Salut attende tutti i viaggiatori che vogliono vedere coi propri occhi i campi di detenzione considerati la Guantanamo
d’oltralpe. Eccoci poi in Vietnam, dove si può esplorare la vastissima rete di tunnel utilizzata dai Vietcong durante l’invasione americana: le strutture hanno resistito a bombardamenti molto intensi e al loro interno sono morti molti vietnamiti.
Anche l’area del World Trade Center, a New York City, rientra nella lista. Qui infatti è avvenuto l’attacco terroristico più terribile della storia. E decisamente non c’è nulla da vedere oltre a Ground Zero. Il Dharavi Slum Tour di Mumbai, in India, consente di toccare con mano la qualità della vita raccontata nel film The Millionaire e si può anche vedere come gli esseri umani possano adattarsi a vivere nelle peggiori condizioni immaginabili. Nel 2005 la città di New Orleans, in Louisiana, è stata devastata dall’uragano Katrina: oggi è possibile godersi l’Hurricane Katrina Tour attraversando il Lower Ninth Ward, la zona più colpita dagli eventi.
Foto | Flickr
lapo
17 mar 2010 - 14:19 - #1e Napoli?
zakmacraken
17 mar 2010 - 14:51 - #2Napoli è una delle città più belle del mondo, certo bisogna esserci stati. E osservarla senza sovrastrutture culturali. Se ogni cosa si desidera che sia come a casa propria, allora è facile, basta restarci.
lapo
17 mar 2010 - 16:43 - #3anche new york
e bisogna anche osservarla (Napoli) senza la solita ipocrisia, che tanto è bella, c’è il mare, persone solari, pizza e mandolino, le solite vaccate insomma
cmq poco centra con quest’articolo, ed era una semplice battuta