
La costa della penisola di Crimea, quella affacciata sul Mar Nero e sul Mar D’Azov, starebbe diventando pericolosa per i turisti. Sembra infatti che i fondali di quel bacino siano costellati di container pieni di armi e bombe risalenti alla Seconda guerra mondiale.
I contenitori in ferro, corrosi dalla lunga permanenza in acqua salata, starebbero rilasciando il loro contenuto di mine e proiettili, che la corrente e le onde provvederebbero poi a trascinare sugli arenili, con evidenti implicazioni in termini di sicurezza. Ci sarebbero già stati degli epidosi nel corso dell’anno passato, con mine ed esplosivi avvistati a riva: a Feodosiya 5 mila persone sono state evacuate per disinnescare una mina tedesca.
E non è tutto: pare infatti che ci siano 1.200 tonnellate di prodotti tossici stipati in fusti e bidoni lungo la costa della Crimea: anche questi non sarebbero più in grado di trattenere il letale contenuto…
Foto | Flickr
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