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5 buone ragioni per andare a Dubai

Pubblicato: 25 feb 2010 da Sthezel

dubai, atlantis

‘La dove c’era il deserto ora sorge una città’. Niente di biblico semplicemente, una definizione discretamente calzante per parlare di Dubai. Sì, perché quella che è una delle mete più gettonate e chiacchierate da qualche tempo a questa parte, sino a una dozzina di anni fa era poco più di un avamposto in mezzo al deserto. Ma in breve, i capricci dello sceicco uniti ad un quantità di soldi inimmaginabile per noi comuni mortali, l’ha trasformata in una delle città più avveneristiche e affascinanti del mondo.

Ho appena fatto ritorno da un viaggetto proprio in quel di Dubai ed ecco che se state facendo un pensierino sull’andarci o meno, vi lascio cinque buone ragioni, tra il serio ed il faceto, per schedulare l’emirato tra i viaggi di quest’anno. Ovviamente sono ben accetti commenti, critiche, suggerimenti e quant’altro.

  • Se siete amanti delle taglie extra large. Tutto è oversize a Dubai. Autostrade? Otto corsie per senso di marcia. Centri commerciali? Il Dubai Mall è semplicemente il più grande del mondo. Grattacieli? Basti pensare al Burj Dubai, che con i suoi 800 e passa metri, ottiene anch’esso il primato mondiale.
  • Money, money, money. Se vi piace spendere magari senza neanche capire troppo il perché, Dubai è il posto che fa per voi. Un esempio? Un cocktail al celebre Burj el Arab parte dai 180-200 Dirham, qualcosa come 35-40 euro, niente di cui stupirsi, se pensate che una doppia ‘base’, parte dai 6500 dirham, poco più di 1500 euro per notte.
  • Volere-Potere. Ricetta alla quale aggiungere ovviamente, l’ingrediente denaro. A Dubai non c’è neanche da faticare ad immaginare qualcosa, semplicemente già c’è. E’ possibile sciare anche con 40°, nello Ski Dubai. Volete comprare oro o diamanti? C’è uno shopping center dedicato, il Gold&Diamond Park. Corse di cammelli? C’è l’ippodromo di Nad al Sheba. Per non parlare poi di discoteche, ristoranti e intrattenimenti d’ogni sorta, moralmente accetti o meno.
  • Evviva il cosmopolitismo. Ecco il vero valore aggiunto della città-emirato. Su circa 1,7milioni di abitanti, solo il 20% è autoctono, il restante 80% proviene da ogni angolo della terra. Europei e statunitensi ma anche pakistani, indiani, kenioni, asiatici, sudamericani. Potete incontrarne di ogni. Enjoy the good side of globalization.
  • Infine, magari anche molto superficialmente, per dire a voi stessi e a chiunque ve lo chieda di esser stati a Dubai.

Foto: Flickr

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