5 buone ragioni per andare a Dubai

dubai, atlantis

'La dove c'era il deserto ora sorge una città'. Niente di biblico semplicemente, una definizione discretamente calzante per parlare di Dubai. Sì, perché quella che è una delle mete più gettonate e chiacchierate da qualche tempo a questa parte, sino a una dozzina di anni fa era poco più di un avamposto in mezzo al deserto. Ma in breve, i capricci dello sceicco uniti ad un quantità di soldi inimmaginabile per noi comuni mortali, l'ha trasformata in una delle città più avveneristiche e affascinanti del mondo.

Ho appena fatto ritorno da un viaggetto proprio in quel di Dubai ed ecco che se state facendo un pensierino sull'andarci o meno, vi lascio cinque buone ragioni, tra il serio ed il faceto, per schedulare l'emirato tra i viaggi di quest'anno. Ovviamente sono ben accetti commenti, critiche, suggerimenti e quant'altro.


  • Se siete amanti delle taglie extra large. Tutto è oversize a Dubai. Autostrade? Otto corsie per senso di marcia. Centri commerciali? Il Dubai Mall è semplicemente il più grande del mondo. Grattacieli? Basti pensare al Burj Dubai, che con i suoi 800 e passa metri, ottiene anch'esso il primato mondiale.

  • Money, money, money. Se vi piace spendere magari senza neanche capire troppo il perché, Dubai è il posto che fa per voi. Un esempio? Un cocktail al celebre Burj el Arab parte dai 180-200 Dirham, qualcosa come 35-40 euro, niente di cui stupirsi, se pensate che una doppia 'base', parte dai 6500 dirham, poco più di 1500 euro per notte.

  • Volere-Potere. Ricetta alla quale aggiungere ovviamente, l'ingrediente denaro. A Dubai non c'è neanche da faticare ad immaginare qualcosa, semplicemente già c'è. E' possibile sciare anche con 40°, nello Ski Dubai. Volete comprare oro o diamanti? C'è uno shopping center dedicato, il Gold&Diamond Park. Corse di cammelli? C'è l'ippodromo di Nad al Sheba. Per non parlare poi di discoteche, ristoranti e intrattenimenti d'ogni sorta, moralmente accetti o meno.

  • Evviva il cosmopolitismo. Ecco il vero valore aggiunto della città-emirato. Su circa 1,7milioni di abitanti, solo il 20% è autoctono, il restante 80% proviene da ogni angolo della terra. Europei e statunitensi ma anche pakistani, indiani, kenioni, asiatici, sudamericani. Potete incontrarne di ogni. Enjoy the good side of globalization.

  • Infine, magari anche molto superficialmente, per dire a voi stessi e a chiunque ve lo chieda di esser stati a Dubai.

Foto: Flickr

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