Marca da bollo per il passaporto: serve ancora, ecco come e perchè

Se avete già rinnovato il vostro passaporto non avete nulla di cui preoccuparvi. Ma se dovete partire e la marca da bollo è scaduta, ecco cosa fare

Eterni dubbi e dilemmi sulla marca da bollo da 40,29€ da applicare sul passaporto (concessione governativa per passaporti, marca da bollo telematica per passaporti o contrassegno telematico per passaporti che dir si voglia): si deve ancora mettere? Quanto vale? Quanto costa? Dove la compro? E se non la metto che succede?

Nel caso aveste rinnovato il vostro passaporto, non preoccupatevi, il bollo l'avete già pagato in sede di richiesta di documento, e vale UN ANNO a partire dal rilascio del passaporto.

Se invece avete già il passaporto, e quest'anno dovete utilizzarlo per viaggiare, l'applicazione della marca da bollo dipende dalla località in cui dovete recarvi.

Paesi per cui serve e non serve la marca da bollo sul passaporto

Non è necessario applicare la marca da bollo se dovete recarvi nei seguenti Paesi dell'Unione Europea:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria

Bisogna invece applicarla sul passaporto se si viaggia verso Paesi Extra UE. In questi casi quindi bisogna comprare una marca da bollo, da un tabaccaio o in Posta, e applicarla sul documento. Bisogna poi farsela vidimare in aeroporto dalla Polizia di Frontiera o in Posta.

La marca da bollo deve quindi essere sempre annullata con timbro e data, e vale UN ANNO (es. dal 25 luglio 2013 al 24 luglio 2014). Infatti non conta la data di emissione stampata sulla marca. Sul sito della Polizia trovate alcuni esempi utili per casistiche particolari.

La marca da bollo scade anche in caso di scadenza del passaporto stesso. Inoltre se il passaporto non venisse utilizzato con continuità per l'espatrio verso Paesi diversi da quelli aderenti all'Unione Europea, si legge nel documento

il contrassegno telematico potrà non essere apposto annualmente

E se prima di andare fuori dall'UE faccio scalo in una città europea?

In caso di 'scalo' vero e proprio - ovvero di viaggi con due compagnie non legate tra loro -, per raggiungere il Paese Europeo da cui poi si prenderà il volo successivo, non serve applicare la marca da bollo.

Per capirci, lo 'scalo' è quando i biglietti sono due, si deve ritirare il bagaglio e rifare il check-in, con una nuova carta d'imbarco.

Invece in caso di 'transito', con una sola carta d'imbarco per l'intero tragitto e con il bagaglio imbarcato verso la destinazione finale già dalla prima compagnia aerea, per capirci senza dover rifare i controlli, la marca da bollo è obbligatoria. Tutto questo è valido anche per il ritorno, perchè nel nostro Paese le autorità potrebbero fare controlli (anche confrontando i timbri dei viaggi precedenti e la validità delle marche da bollo applicate).

Se non la metto che succede?



Come tutte le tasse bisogna mettersi in regola e pagare.
Non pagando una tassa infatti si commette un illecito amministrativo. In caso di controlli di Polizia di Frontiera e Guardia di Finanza, che da qualche anno sono stati intensificati, il trasgressore riceve un verbale e una sanzione (si contano fino a tre anni quindi per il 2013 gli anni di riferimento sono anche 2010, 2011 e 2012). Nel caso in cui voleste 'rimediare' per i contrassegni non pagati, la legislazione purtroppo non è chiara.

Nessun problema invece per l'imbarco e la partenza dei passeggeri, se il passaporto è in corso di validità.

Comunque sì, la marca da bollo, è una tassa 'solo' italiana.

Foto | Getty Images

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