Stuprata, carcerata e graziata. L'odissea di una turista norvegese a Dubai

E' finita l'odissea di Marte Dalelv, la ragazza norvegese di 24, condannata a 16 mesi da un tribunale di Dubai, dopo essersi rivolta alla polizia, per denunciare uno stupro.

Turista in spiaggia Dubai

L'incubo per la giovane Marte, era iniziato a marzo, quando venne violentata da un collega sudanese di 33 anni. Tornata in albergo, dopo aver subito la violenza, la ragazza chiese ai dipendenti dell'hotel di chiamare la polizia. Questi le domandarono se fosse proprio sicura di volerlo fare.

"Naturalmente voglio chiamare la polizia. Questo è quello che si fa normalmente dalle mie parti", ricorda di aver risposto Marte.

La polizia di Dubai arrivò, ma invece di prendere la sua deposizione e procedere contro l'aggressore, mise in prigione la sfortunata ragazza. 4 giorni durò la detenzione, che terminò solo per le vibranti proteste del console norvegese a Dubai.

Condannata a Dubai per aver fatto sesso fuori dal matrimonio


Ma la brutta avventura di Marte non era ancora terminata. Perché, sebbene scarcerata, la ragazza, vittima di violenza sessuale, fu accusata di aver praticato sesso fuori dal matrimonio, di aver bevuto alcool fuori dai luoghi permessi, con il carico della falsa testimonianza.

Stuprata, carcerata e condannata a 16 mesi, la scorsa settimana, da un tribunale di Dubai, che l'ha riconosciuta colpevole, delle accuse che le erano state mosse.

Graziata a Dubai per le pressioni dei media


Ora la ragazza ha ottenuto la grazie, e la restituzione del passaporto, ed è pronta a tornare a casa. Probabilmente grazie alla costante pressione delle autorità norvegesi e dei media internazionali, che hanno posto il caso sotto la lente d'ingrandimento.

Attenzione comprensibilmente non gradita in quel di Dubai, dato che la città ha puntato forte sul turismo internazionale per il proprio sviluppo economico, e fatti come quelli accaduti alla turista norvegese, hanno pesanti ricadute negative.

I turisti devono prestare molta attenzione alle leggi di Dubai


Nonostante Dubai, e tutti i paesi arabi del golfo, stiano attraversando una fase di rapidi e profondi mutamenti sociali, occorre sempre ricordare che da quelle parti vige sempre la sharia, con le sue rigide regole comportamentali, e il pesante sistema di condanne.

Solo per rimanere sul tema diversità culturali, con conseguenze più leggere di quelle occorse a Marta, mi ricordo dei due turisti inglesi accusati per aver fatto sesso nei bagni dell'hotel, di Michelle e Vince (sempre inglesi) multati ed espulsi da Dubai, per essersi baciati in pubblico, e di David, un englishman poco gentelman, che passò grossi guai per aver dato il dito medio.

Avviso di Viaggiare Sicuri sulla situazione di Dubai


Il nostro Ministero degli Esteri, ha aggiornato proprio oggi, 22 luglio, un avviso particolare per gli Emirati Arabi Uniti.

L'importazione, il consumo, la produzione e il possesso di sostanze stupefacenti (cannabis, hashish, marijuana, eroina, cocaina, ecc.), anche se in quantità minima (nell'ordine di milligrammi) è vietata negli Emirati Arabi Uniti ed è severamente punita. Le persone che assumono medicinali contenenti le suddette sostanze devono categoricamente munirsi di un certificato medico, a giustificazione del fatto che tali medicinali sono stati importati nel Paese a scopo terapeutico e che le quantità sono proporzionate alla prescrizione medica. Tale normativa viene rigidamente applicata anche in caso di semplice transito nel Paese. Alcuni connazionali sono stati detenuti perché trovati in possesso di sostanze stupefacenti anche in minima quantità ad uso personale.

Si raccomanda di non fotografare, né fare riprese cinematografiche in luoghi dove vige il divieto poiché, qualora nell’inquadratura fossero presenti anche accidentalmente o in lontananza edifici considerati sensibili, è previsto l’arresto immediato. Si ricorda inoltre di adottare in ogni luogo comportamenti rispettosi della religione e dei costumi locali.

Donne arabe in spiaggia Dubai
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Via The Guardian.
Foto Giorgio Montersino, Joseph F Pescatore.

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