Perù: 1500 turisti bloccati a Machu Picchu dalle piogge torrenziali

pubblicato: giovedì 28 gennaio 2010 da Nemo

Chi ha prenotato un viaggio in Perù ed è prossimo alla partenza farebbe bene a riflettere sull’eventualità di un rinvio… La situazione meteo sembra infatti piuttosto difficile nel paese Andino. La regione di Cusco, di cui fa parte anche la celebre località archeologica di Machu Picchu, è stata investita da piogge molto violente, che hanno isolato la zona bloccando centinaia di turisti. Sarebbero circa 1500 quelli che ancora non sono riusciti a ripartire, tra cui alcune decine di italiani.

L’avviso del nostro ministero degli esteri ci informa che: A causa delle recenti forti piogge, alcune zone comprese tra Cusco e Machupicchu, sono state parzialmente alluvionate. Il comunicato del 25 gennaio della Perurail segnala che la linea ferroviaria Cusco-Machupicchu è al momento interrotta in alcuni punti. Le competenti Autorità locali stanno allestendo trasporti in elicottero da Machupicchu a Ollantaytambo che verranno effettuati sulla base delle condizioni atmosferiche e dando priorità al trasporto di anziani, donne e bambini. La compagnia ferroviaria sta prestando ogni possibile assistenza ai passeggeri fermi alla stazione, distribuendo anche 500 razioni alimentari.

A questo va aggiunto che …

A seguito di violente proteste da parte delle comunità indigene denominate “Movilizaciòn por los Pueblos Amazònicos” che hanno messo a repentaglio produzione, trasporto e distribuzione di gas naturale e idrocarburi, è stato prorogato lo stato di emergenza in alcune provincie dei dipartimenti Cusco, Loreto, Ucayali e Amazonas. Si segnalano qui di seguito le località più interessate: Cusco: Echarate e Kimbiri (provincia La Convenciòn); Loreto: Napo (provincia Maynas), Andoas, Pastaza, Morona e Maseriche (provincia del Datem del Marañon); Amazonas: Imaza (provincia di Bagua); Ucayali: Sepahua ( provincia di Atalaya). Il decreto dello stato di emergenza dispone anche la sospensione di alcuni diritti costituzionali relativi alla libertà e sicurezza personali, inviolabilità del domicilio, libertà di riunione e libertà di transito nel territorio.

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