Frédéric-Auguste Bartholdi fu un fervente repubblicano e sostenitore degli ideali garibaldini, tanto da vestire generalmente in camicia rossa, durante la guerra franco-prussiana del 1870 fu aiutante di campo di Giuseppe Garibaldi e ufficiale di collegamento tra il Governo Francese e l’esercito dei Vosgi, incaricato di provvedere ai rifornimenti.
Cosa c’entra questo con l’Alsazia, con Colmar e con la Statua della libertà? Mettetevi comodi che lo scopriamo subito.
Il Bartholdi nacque a Colmar, in Alsazia, nel 1834 (infatti è pieno di ristoranti, alberghi e anche agenzie immobiliari che portano il suo nome). Ed è lui lo scultore che fu incaricato di ideare la Statua della Libertà. Bartholdi ne realizzò il modello, scegliendo per il pegno di amicizia franco-americano le fattezze di una dea greco-romana. Nel 1871 lo scultore si recò in America per individuare il luogo adatto ad accogliere l’opera: scelse la piccola isola di Bedloe. Tornato in Francia, diede inizio alla costruzione del colosso. Per raccogliere i fondi necessari al trasporto dell’opera, fu esposta la gigantesca testa della Statua all’Esposizione Universale di Parigi del 1878.
Per questo motivo esiste una copia, in scala, della celebre Statua: essa adorna una rotonda stradale lungo la strada che unisce Colmar a Strasburgo: non c’è bisogno di spericolarsi a fare foto mentre si guida (come ho fatto io…): pochi metri dopo la rotonda c’è un parcheggio che sembra essere stato realizzato proprio per questo!
Le altre puntate del Viaggio in Alsazia.
fradetti
01 feb 2010 - 23:47 - #1però non hai detto la cosa più importante di Colmar:
1- E’ una piccola città stupenda
2- Si mangia da Dio (da provare la tartiflette alsaziana).
Nel centro c’è anche un museo dedicato a Bartholdi (niente di speciale a dire il vero).
Manuele Mariani
02 feb 2010 - 21:11 - #2non solo a colmar, infatti c’è una copia della statua della libertà anche lungo la senna a parigi e solo la fiaccola sopra il pont de l’alma.. e l’originale (da cui si ispirò bartholdi, di chiare origini italiane) è sulla facciata del duomo di milano_