Viaggio in Alsazia [1]: Thann, la città di Sant'Ubaldo

Dopo aver letto molto sulle bellezze e il fascino del territorio e dei mercatini alsaziani, mi sono decisa a partire verso questa accogliente regione della Francia settentrionale che, insieme al fiume Reno, segna il confine con la Germania. Un confine che, in passato, è stato motivo di numerose e cruentissime guerre, ma che oggi, sfumato dall'Unione europea, è praticamente sparito, lasciando spazio a una contaminazione culturale, gastronomica e linguistica che vede alternarsi parole in francese a risposte in tedesco, wurstel e brezel a crepe e quiche.


Tornando al viaggio, la scelta del mezzo di trasporto, l'automobile, è stata dettata dal desiderio di visitare il maggior numero possibile di paesini, mercati, città e attrazioni, sfruttando al meglio il tempo a disposizione. La strada non è poi molta, soprattutto se si parte dal nord Italia: partendo dalla Sicilia probabilmente l'aereo potrebbe essere una soluzione più ragionevole...

Prima tappa del tour in terra alsaziana non poteva che essere Thann, situata a 20 chilometri da Mulhouse, la prima città che si incontra entrando in Francia da questa direttrice. Thann doveva essere la prima sosta in quanto una storia antica al confine con la leggenda la collega alla città umbra di Gubbio, cui sono molto legata.

Eccola in breve: il servitore del vescovo di Gubbio Ubaldo, poi diventato Santo, si trovò a passare da queste parti, portando con sé una sua reliquia, il suo anello con parte del pollice. Dopo aver appoggiato a un abete il suo bastone, nel cui pomo aveva posto la reliquia, si fermò a riposare. Quando si svegliò andò a riprendere il suo bastone ma non vi riuscì, era come se avesse messo radici nel terreno; nello stesso momento il Conte Enghelhard dal suo castello vide tre fiamme alzarsi dalla chioma dell'albero e corse subito sul posto. Il servitore gli raccontò cosa era successo e il Conte decise di far costruire lì una Chiesa (che vedete nelle immagini) per conservare la reliquia: solo allora il bastone si staccò dal terreno. Questo evento è ricordato ancora oggi con una festa, la Crémation des Trois Sapins, che si svolge il 30 giugno di ogni anno.

Non so se la chiesa, che si chiama Collégiale Saint Thiébaut, sia stata davvero edificata per questo motivo. Di sicuro è un edificio di grande fascino, con un portale ricchissimo di statue e un interno imponente, dominato da un grande organo a canne. Splendidi i 51 stalli in legno del coro ornati da soggetti molto particolari come draghi, scimmie, arieti, mascheroni e demoni.

Ma adesso si è fatto tardi, è ora di ripartire per la seconda tappa del viaggio: Colmar.

  • shares
  • Mail