In questo periodo dell’anno molti si stanno preparando in vista di un viaggio negli USA, New York in primis in quanto meta tra le più gettonate per Capodanno. Dopo il fallito attentato di qualche giorno fa la TSA (Transport Security Administration, l’ente per la sicurezza negli aeroporti statunitensi) ha diramato nuove direttive di sicurezza ancora più restrittive. Le “modifiche” più importanti sono, per tutti i voli in partenza per gli Stati Uniti:
1) Perquisizione manuale di tutti i passeggeri al cancello d’ingresso.
2) Perquisizione manuale di tutti i bagagli a mano sia ai gate di sicurezza che ai cancelli d’ingresso.
3) L’obbligo per tutti i passeggeri di rimanere seduti durante l’ultima ora del volo, senza accesso al bagaglio a mano e senza niente che copra gambe, mani e torace (ad esempio le copertine per i voli a lungo raggio).
4) Nessun annuncio sulla posizione dell’aereo durante il sorvolo nello spazio aereo statunitense.
In soldoni l’imbarco richiederà più tempo, quindi è bene recarsi in aeroporto con largo anticipo. Tutto questo a beneficio della nostra sicurezza, quindi ben vengano le nuove restrizioni, ma, ritornando al fallito attentato, non riesco ancora a capire come è possibile che sia stato dato il visto (per non parlare del mancato controllo della lista passeggeri) ad una persona già segnalata come pericolosa…
Foto | Flickr
ice
28 dic 2009 - 12:51 - #1avete sentito le dichiarazioni del dirigente Enac subito dopo il fatto……
e pensare che sol il 24 ENAC aveva tuonato contro TyanAir colpevole di non accontentarsi dei documenti di riconoscimento (patentino caccia/pesca, badge aziendale, etc) ma di pretendere un Documento d’Identità (Carta d’Identità, Passaporto)
SIAMO I SOLITI BUFFONI
era chiaro che la presa di posizione contro Ryanair era solo una scusa per regalare i voli nazionali interni alla CAI
p.s. mi chiedo cosa aspettino i cugini di PolisBlog a fare un articolo in merito
verogabri
28 dic 2009 - 18:22 - #2Tutto questo a beneficio della nostra sicurezza?
Non sono sicuro che frugare nelle mie mutande, anche quelle in valigia, serve alla mia sicurezza.
Sarei molto più sicuro se persone segnalate come pericolose e vicini ad ambienti terroristici fossero controllati meglio. Quelli si che andrebbero frugati per bene ogni volta che escono di casa.
Non servono per la nostra sicurezza, ma per coprire l’inefficienza di polizie, giustizie e servizi segreti di tutti i paesi occidentali, soprattutto americani e inglesi.
tyreeeew
28 dic 2009 - 21:04 - #3e io pago!!!