Mirabilandia, la mini guida di Travelblog

Mirabilandia è uno dei grandi parchi divertimento italiani. Presenta un notevole numero di attrazioni, alcune di altissimo livello, spettacoli, ristoranti, e tutto ciò che occorre per passare una o due giornate piacevoli, anche grazie a una serie di hotel partner nelle vicinanze con pacchetti turistici prenotabili anche online a prezzo scontato.

Come per tutti i grandi parchi è importante considerare il giorno di visita, per evitare code troppo lunghe. Da tenere però presente che viene sempre offerta la possibilità di tornare il secondo giorno, procurandosi una volta dentro il parco un apposito braccialetto. In alternativa, esiste anche un biglietto per tornare quando si vuole all’interno della stagione, per 9 euro, o dei sistemi salta-coda a pagamento. Per chi avesse intenzione di fare anche più visite, da tenere in considerazione gli abbonamenti, che possono essere acquistati pagando solo la differenza rispetto al proprio biglietto d'ingresso.

Anche in questo parco vale la regola di cercare di guadagnare velocemente un’attrazione gettonata, per annullare subito il tempo di quella fila. Questa potrebbe essere iSpeed o Divertical, mentre per l’altro pezzo forte del parco, Katun, le file sono in generale sempre un po’ più abbordabili, e quindi conviene meno giocarsi questo bonus lì.


Come arrivare

Il parco si trova a una quindicina di chilometri da Ravenna, in direzione sud. Se si arriva con i mezzi pubblici la stazione ferroviaria di riferimento è Lido di Classe-Lido di Savio, dalla quale parte una navetta (a pagamento) che raggiunge il parco negli orari mattutini, e percorre il tragitto inverso fino alla chiusura del parco.

Architettura e tematizzazione

Nonostante il parco sia cresciuto nel tempo, andando a espandersi rispetto al progetto originario, non può certo dirsi che si tratti di una semplice successione di attrazioni isolate le une dalle altre, anche se non esistono vere e proprie aree tematiche. La viabilità interna è a volte un po’ confusa, ma alcune zone presentano buoni livelli di tematizzazione.

Questo è particolarmente vero attorno ad alcune attrazioni particolarmente riuscite, in alcuni punti di raccordo o nella main street iniziale. Allo stesso tempo, alcune parti sono un po’ più vecchie e trascurate, o lasciano vedere troppo il mondo esteriore, ma nel complesso il livello di coinvolgimento è sempre buono.

Mirabilandia
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Attrazioni

Vediamo qui le principali attrazioni del parco, mentre l'elenco completo con le schede di tutte le altre, soprattutto quelle per i più piccoli, può essere visualizzato sul sito del parco.

iSpeed: Un vero gioiello per velocità, qualità e lunghezza del percorso. La partenza sparata e la prima salita sono molto probabilmente i 5 secondi più puramente intensi che si possano trovare in un parco in Italia. Attorno all’attrazione, però, quel corridoio di ingresso un po’ baracconesco con stand di giochi a pagamento non è il massimo.

Katun: Altro piatto forte del parco, s tratta di un'eccellenza mondiale nel campo delle montagne russe “inverted” (binario in alto e gambe a penzoloni). La prima salita è molto alta, il percorso lungo e riuscitissimo. Notevole anche la tematizzazione della coda di ingresso e dell’uscita. Insieme ad iSpeed valgono da sole il viaggio.

Divertical: proposto come novità del 2012, si tratta fondamentalmente di uno scivolone preceduto da un ascensore che carica la barca, la fa attendere per qualche istante in cima e poi la lascia andare. Forse l’ansia della salita supera le sensazioni della discesa e del resto del percorso.

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Reset Anno Zero: buona attrazione interattiva con pistole laser e vagoni che compiono un percorso al chiuso. Il tragitto è abbastanza coinvolgente e lungo, e a fine corsa c’è la possibilità di confrontare i propri punti con quegli degli altri.

Columbia e Discovery: due torri di caduta quasi gemelle, alte uguali e che variano solo per il programma. La prima parte sparata e poi riscende e risale un paio di volte; la seconda, più classicamente, sale piano e scende (molto) all’improvviso.

Max Adventures Master Thai: montagna russa piuttosto familiare, con la particolarità di avere un percorso doppio e quasi in parallelo con l’altro treno, anche se in realtà è un unico tragitto con due giri. Discreta la tematizzazione dell’area circostante, era la novità 2011.

Pakal: altro treno familiare, dal percorso lungo e caratterizzato nella prima parte non tanto da discese ma da curve improvvise, come è tipico di questo genere di montagne russe. Utile anche per farsi un’idea se salire su Katun, visto che ci passa molto vicino (e la risposta è ovviamente sì).

Explorer: piccolo “powered coaster”, quindi una montagna russa con motore proprio, senza la tipica salita e il resto percorso per inerzia. Da non aspettarsi grandi altezze quindi, né particolari velocità.

Ratatonga: battaglia navale dal percorso compatto, ben tematizzato e molto immersivo. In tutti i sensi, visto che ci si bagna inevitabilmente, a meno di fare il giro da soli, ma in quel caso sarebbe molto meno divertente. La soddisfazione, infatti, è anche quella di inzuppare i componenti delle altre barche.

Niagara: attrazione più che bagnata, bagnatissima. I barconi compiono un’operazione molto semplice: salgono una lunga salita, fanno un’unica curva e scendono provocando un’onda gigantesca, che diventa un’attrazione anche per chi la aspetta ai lati o sul ponticello di uscita.

Rio Bravo: percorso acquatico su gommoni circolari. Buona la lunghezza e la tematizzazione. Anche qui è inevitabile bagnarsi un po’.

Mirabilandia Express: una confortevole monorotaia con la funzione di far compiere un giro turistico-panoramico del parco.

Monosaurus: Altra monorataia, ma questa volta siamo a bordo di vetture simpaticamente decorate a forma di uova di dinosauro che si stanno per schiudere. Il panorama attorno è un’ambientazione preistorica, con diverse riproduzioni ben realizzate di dinosauri.

24 Ore di Mirabilandia: macchinine biposto, a guida libera ma con un binario centrale di sicurezza, che percorrono, a velocità ridotta, un circuito che simula una gara automobilistica.

Eurowheel: alta ruota panoramica che se fatta al momento giusto consente una prospettiva inusuale sullo spettacolo di stunt man Scuola di Polizia, o su quello di tuffi, anche se per poco tempo.

Autosplash: attrazione che probabilmente ha fatto un po’ il suo tempo, è un percorso acquatico di salite e discese su automobiline.

Phobia: casa di paura da percorrere a piedi incontrando attori veri. Richiede un biglietto supplementare.

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Spettacoli

Il parco presenta una buona e variegata offerta di spettacoli. Il principale è ormai un classico e si chiama Scuola di Polizia: si tratta di uno spettacolo di stuntman con auto, moto e camion che si svolge in un’apposita area del parco, senza sottrarsi alla convenzione mondiale dei parchi di prendere anche volontari da pubblico. Quando il parco è aperto anche negli orari serali, di solito viene proposta una replica notturna.

Ci sono diversi spettacoli anche nei teatri, prevalentemente di tipo musical, alcuni più per i bambini, altri più per tutti. Il programma dettagliato degli orari si ritira all’ingresso, insieme alla mappa. La qualità è buona e offrono un giusto momento di relax.

Mirabeach

Si tratta di un secondo parco, solo acquatico, attaccato al parco principale. Aperto solo nei mesi estivi, ipoteticamente può essere acquistato anche un biglietto solo per quest’area, anche se lì a pochi metri si può vedere per tutto il giorno iSpeed, è da capire come resistere.

Una volta dentro ci si può appoggiare sui prati o sulla finissima sabbia che proviene direttamente dall’Egitto. Chiaramente ci sono ombrelloni, una zona di ristorazione e soprattutto due grandi aree con piscine e scivoli.

La prima è più per bambini, e nell’intreccio di scale, cunicoli, scivoli ci sono anche una serie di occasioni per divertirsi schizzando gli altri, da secchielli da ruotare al momento giusto quando passa qualcuno, a più banali tubi di gomma.

La seconda area presenta gli scivoli veri e propri, tutti da fare su gommoni mono o biposto. Uno di questi ha la particolarità interessante di avere tre momenti di “risalita”, nei quali cioè si viene leggermente spinti verso l’alto per superare un piccolo dislivello e ricominciare poi a scendere. Un altro è un grande half-pipe, con la forma tipica delle piste da skateboard, nel quale si viene lanciati per da una delle due sommità per finire quindi con il fare tre o quattro dondolate.

Attorno all’area di scivoli, e integrata con le piscine di arrivo di essi, un sentiero acquatico gira tutto attorno. Basta prendere il primo gommone che capita e poi lasciarsi trascinare per un lento e piacevole giro.

Vedi anche una mini recensione di un giorno a Mirabilandia, ed come organizzare un week-end tra Ravenna e Mirabilandia.

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