Sulla provinciale 88 in Val d'Orcia

Val dorcia
Qualche volta non è la destinazione, ma l'itinerario a fare il Viaggio, quello con la Maiuscola. La Val d'Orcia in Toscana, è il posto perfetto dove perdersi nel tempo e nei luoghi, per trovare con gli occhi del viandante le immagini del cuore, quelle che si imprimono nella memoria.

Strade strette e sinuose, che seguono i profili di colli gentili, che scorrono lente sull'orizzonte, e improvvisamente si tuffano tra verdi boschetti, prima di aprirsi sui rossi argillosi ed antichi dei calanchi senesi.

E se ripenso a questi luoghi e paesaggi, due sono le cose che colpiscono. Una presenza, ed un'assenza.

I colori; ci sono tanti colori. Tutti i verdi degli alberi e dei prati, i rossi e i gialli delle terre senesi, se si è fortunati, il giallo dei campi dei girasoli, sotto i blu e i celesti del cielo. Per dirla con uno slogan, il meglio della natura in Toscana.

E l'uomo; si avverte meno la presenza dell'uomo. O meglio, c'è, ma non si vede in una strada dritta, moderna e funzionale, o in una costruzione fastosa ed ultra moderna. Qui la si nota, nella cura dei campi, nella disposizione degli alberi lungo una strada, nelle strade che seguono il crinale di un colle, e non lo sbancano via. Una presenza gentile, amorevole.

La val d'Orcia non è solo natura, ma anche borghi e castelli da scoprire; e magari da segnare su di una mappa. Perché ormai non mi ricordo dove ho scatto queste foto, so solo che mi trovavo sulla provinciale 88, uscita dalla A1 a Chiusi - Chianciano, e diretta sul Monte Amiata. Per una volta, senza tanta voglia di arrivare.

Vedi anche Bagno Vignoni, sosta obbligata nella val d'Orcia, sulle tracce di Ghino di Tacco, il Robin Hood della val d'Orcia, e il monte Amiata, per chi ama la montagna d'estate.

Foto debora@travelblog

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