Moncalieri è una cittadina del Piemonte che dista solo 10 chilometri da Torino e la cui visita può quindi essere inserita nel programma di un weekend da trascorrere nel capoluogo piemontese. Di Moncalieri si è parlato quando, nell’aprile del 2008, un incendio ha devastato il castello, distruggendo i preziosi arredi che conteneva.
Una particolarità di Moncalieri di cui non avevo mai sentito parlare è la Grotta di Gino. Si tratta di una serie di cunicoli che corrono tra il castello e l’ospedale ed ai quali si accede da un bar, posto in piazza Amedeo Ferdinando 2, in cima alla strada che dal basso porta su all’ingresso dell’Ospedale di Moncalieri. L’accesso segue gli orari del bar, che è chiuso il sabato. Alla fine della gita è gradito un obolo libero. La grotta è stata scavata per drenare l’acqua piovana che filtrava nella collina e dunque nella cantina del palazzo. Si parte dal basso, dal bar in cui un canale si incunea nella collina. Una barchetta lo naviga per circa 50 metri. Fiancheggiano il canale delle nicchie con il vino messo al fresco. Una volta finito il canale inizia la grotta vera e propria, con sculture, nicchie e giochi d’acqua scavati nella seconda metà dell’ottocento dal signor Gino, i cui discendenti ancora abitano nel palazzo del ristorante. I cunicoli procedono a spirale verso l’alto fino a sboccare sulla terrazza del dehors del ristorante.
Qui trovate altre info sulla Grotta.
Anteprima del commento