Ma viaggiare in Egitto ora, è sicuro? Aggiornamento del 10 luglio


Vedi aggiornamento del 18 luglio.

Aggiornamento del 10 luglio. A seguito delle violenze degli ultimi giorni, il governo degli Stati Uniti ha consigliato ai propri cittadini di rimandare qualsiasi viaggio in Egitto, mentre quello britannico raccomanda di viaggiare in Egitto solo in casi di estrema necessità ed urgenza. Anche se la situazione nelle zone dei resort per ora è ancora tranquilla, Abercrombie & Kent, un tour operator specializzato nei viaggi di lusso, ha cancellato tutti i tour, fino a tutto settembre 2013. NYT.

Aggiornamento del 9 luglio. Rispetto l'ultimo aggiornamento, si segnala un peggioramento della situazione, tanto che cambia la posizione del nostro Ministero degli Esteri. Si passa da un avviso con un breve elenco di località egiziane da evitare, ad uno più allarmato, dove si sconsigliano tutti i viaggi in Egitto, tranne quelli che hanno destinazione i resorts situati nelle località turistiche del Mar Rosso (Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Berenice e Hurgada) ed in quelle della costa nord (Marsa Mathrou). In questi casi, comunque si sconsiglia vivamente dall'uscire dai resort. Un po' come stare in prigione; di lusso, ma sempre impossibilitati ad uscire.

Aggiornamento del 8 luglio. Rispetto all'ultimo aggiornamento, quello del 5 luglio, aumentano le località che, secondo il Ministero degli Esteri, è bene evitare. Sconsigliati anche i viaggi per l'Alto Egitto, in particolare Luxor e Assuan. Per quanto riguarda le località balneari, per ora il Ministero non segnala rischi specifici per Shar el Sheink; più attenzione per Marsa Mathrou, dove si sono registrati degli scontri, tra opposte fazioni. In ogni caso, il consiglio è di non uscire dai villaggi turistici.

Aggiornamento del 3 luglio da Viaggiare Sicuri: "Nelle località del Cairo, Alessandria, Suez, Ismailia, Port Said ed in quelle del delta del Nilo si consiglia di rinviare i viaggi se non quelli assolutamente necessari. Estrema cautela va esercitata a maggior ragione anche nel Nord Sinai, dove si è registrato negli ultimi mesi un sensibile peggioramento del quadro di sicurezza. Viaggi e spostamenti in questa regione vanno evitati.". Come si dice a Roma, per non sapere ne leggere ne scrivere, personalmente in questo momento eviterei il viaggio in Egitto.

Post del 1° luglio 2013.
Dopo gli scontri di ieri il gran imam di Al Azhar, El Tayyeb, lancia l'appello di manifestanti: "basta violenze". Aggiornamento 21:28 del 30 giugno su Polisblog - Secondo quanto dichiarato da un portavoce militare alla televisione egiziana l’esercito ha dichiarato lo stato di massima allerta per tutte le sue unità e stabilito una task force operativa congiunta tra il Capo di stato maggiore ed il ministro della Difesa Abdel Fattah el Siss.

Sperando che la situazioni non precipiti, e non ci siano altri casi di persone rimaste uccise a cause delle manifestazioni, le più affollate di sempre, che in questo momento stanno scuotendo l'Egitto, da turisti, amanti della civiltà e della natura dell'Egitto, una domanda sorge spontanea: ma è sicuro viaggiare in Egitto?

Per quello che vale, personalmente cercherei di rimandare il viaggio, aspettando di capire l'evolversi della situazione. Più informati e competenti di me, lo sono quelli del sito ViaggiareSicuri del Ministero degli Affari Esteri, che però a questo momento (le 7:40 del 1 luglio) ancora non hanno diramato alcun avviso particolare.

Gli ultimi, del 28 giugno, riguardano la Siria (guerra civile in atto), Portogallo (truffe per le prenotazioni alberghiere via Internet) e Libia (manifestazioni e scontri a Tripoli). Ancora nessun pallino per l'Egitto.

La situazione generale di sicurezza rimane estremamente fluida. Si stanno verificando nuove manifestazioni di piazza (in alcuni casi seguite da incidenti) ed altre imponenti dimostrazioni sono previste per i prossimi giorni, nel contesto del primo anniversario dell'elezione del Presidente Morsi (30 giugno).

Tali mobilitazioni popolari potrebbero incidere negativamente sulle condizioni di sicurezza sia della capitale sia delle principali città del Paese. Si invita pertanto a continuare a seguire attentamente gli sviluppi della situazione e, nel quadro di nuove manifestazioni e proteste, di evitare o di limitare al massimo gli spostamenti nelle aree interessate, mantenendosi tassativamente a distanza da ogni tipo di assembramento, soprattutto alla luce dell’avvenuto fermo/arresto di cittadini stranieri, anche italiani, coinvolti in manifestazioni o bloccati dalle Forze dell’ordine nelle immediate vicinanze.

Piuttosto ambiguo come avviso. Ci si può andare o no in Egitto? Sharm el Sheik è sicura? E Marsa Alaman, Il Cairo, Luxor, e tutte le altre destinazioni turistiche, sono sicure in questo momento?

Capisco che la situazione sia "fluida", ma in casi come questi, quale dovrebbe essere il consiglio del nostro Ministero? E se non del Ministero, quale sarebbe il consiglio di un buon padre di famiglia?

Gli americani, mentre impacchettano tutte le suppellettili della loro ambasciata, lanciano un forte avviso ai propri concittadini; evitate di viaggiare in Egitto. Seguiti immediatamente dai britannici. Nel frattempo, noi italiani continuiamo a monitorare la situazione.

Il governo australiano e canadese raccomandano estrema prudenza, quello olandese raccomanda di lasciare il paese, Francia e Germania suggeriscono di evitare le zone dove si tengono raduni.

Manitestazioni in Egitto - giungo 2013
Manitestazioni in Egitto - giungo 2013
Manitestazioni in Egitto - giungo 2013
Manitestazioni in Egitto - giungo 2013
Foto Getty Images.

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