Turisti svedesti sequestrati da un Ncc all'aeroporto di Roma Fiumicino

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Una coppia di turisti svedesi è rimasta chiusa dentro un'auto NCC (Noleggio Con Conducente) all'aeroporto di Roma Fiumicino; trattandosi di un atto volontario, è un vero e proprio sequestro. Fortunatamente niente di cruento, ma rimanere chiusi dentro un'auto contro la propria volontà, configura comunque il reato di sequestro di persona.

E' capitato questo mercoledì, quando i due turisti svedesi sono stati soccorsi da una pattuglia della Polaria, incuriosita dallo sbracciarsi dei due, rimasti chiusi in auto, contro la propria volontà.

A chiuderli dentro, il proprietario del VAN, un italiano di 22 anni, che in questo modo aveva pensato di "assicurarsi" i clienti, quando questi avevano chiesto di scendere, dopo che avevano capito che si sarebbe trattato di un trasferimento collettivo a Roma.

Ritiro dell'auto, della licenza di NCC, ed un pesante capo di imputazione. Tanto è costata la "bravata", all'incosciente conducete.

Un fenomeno, quelli dei trasferimenti collettivi proposti da NCC, più o meno legali, più o meno autorizzati, più o meno furbetti, che si sta intensificando, come dimostra quanto capitato al turista del Bangladesh, picchiato e rapinato dal conducente dell'NCC, quando aveva rifiutato il trasferimento, avendo capito che si trattava di un viaggio collettivo.

Per la tutela dell'incolumità personale dei turisti, dell'immagine di Roma e dei tanti lavoratori onesti che operano sull'aeroporto di Fiumicino, la Polaria sta intensificando i controlli nell'area degli arrivi dell'aeroporto.

Intanto, difendiamoci, facendo le fila nelle corsie appositamente adibite in aeroporto per i Taxi, se non ci conviene il taxi, prendiamo i pullman o il treno; comunque, per stare tranquilli, evitiamo sempre, chi si propone dentro l'area degli arrivi.

Via Il Messaggero.
Foto Maurizio Pucci.

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