10 cose da non fare a Istanbul


In questi giorni vi stiamo segnalando molte offerte da sfruttare lungo le festività natalizie. Se vi siete lasciati affascinare e incuriosire dai suggerimenti circa Istanbul e pensate di trascorrere lì il vostro capodanno, non potreste fare scelta migliore. Costantinopoli, Bisanzio e dunque Istanbul, una città antichissima, dall'appeal indescrivibile, un ombelico del mondo, un crocevia culturale dove trovare interessi di ogni tipo, storici, mondani, culinari, religiosi. Insomma, senza diventare troppo prosaici, a Istanbul c'è davvero di tutto.

Ma si tratta di una metropoli di 13 milioni di abitanti, vastissima e affacciata su due continenti e, va da sè che se le attrattive sono molte, lo saranno anche le possibilità di incappare in episodi spiacevoli. Ecco quindi un piccolo decalogo, di cose che sarebbe meglio evitare, testate direttamente sulla mia pelle.

  • Non mangiate le cozze gratinate. Le potete trovare in ogni angolo della città, soprattutto vicino ai porti e agli imbarchi dei traghetti, come a Eminönü. Gigantesche e gustosissime, sono il principale alleato della Sultano's revenge.

  • Non salite da sbronzi sui traghetti. I turchi hanno un concetto un filo diverso dal nostro, in tema di 626 e sicurezza, sui traghetti si sale direttamente dalla prua e sarebbe spiacevole fare un salto nel vuoto per finire nel Bosforo, che è freddo e inquinato.

  • Non intrattenetevi troppo con i gatti. Istanbul è zeppa di gatti randagi che gironzolano tranquilli per la città, non sono docili come dei peluche e neanche troppo contenti di farsi accarezzare. Graffiano e mordono velocemente.

  • Non giocate al tiro a piattello sul Bosforo. Se passeggiate lungo il porto, specie nella parte asiatica, vi proporranno di sparare con una pistola ad aria compressa a dei palloncini legati appena sopra la superficie dell'acqua. E' una missione impossibile, viste le correnti d'aria lungo il canale e se vi intestardite potreste buttare via molti soldi senza centrare un palloncino.

  • Non salite su un taxi senza aver concertato il prezzo. I tassametri sono strumenti che non interessano ai tassisti e arrivati a destinazione potreste trovarvi di fronte ad un conto esagerato. Trattare sempre prima, personalmente sono riuscito a fare da Beyoğlu alla piazza di Aya Sofya con 10 lire, poco più di 5 euro e il prezzo di partenza era 30 lire.

  • Non acquistate niente senza trattare. In primo luogo per non pagare tre volte tanto, vedi taxi sopra e poi perché offendereste una tradizione commerciale secolare. E i turchi ci tengono.

  • Non fate mai a gara di chi mangia più peperoncini con un oste turco. Non importa se siete amanti del piccante o vantate origini calabresi, loro son più preparati di noi.

  • Non andate in giro per un bagno turco a piedi nudi. Dopo qualche settimana, tra verruche e funghi potreste seriamente non camminare.

  • Non provate a prendere un tram senza pagare il gettone. Ogni fermata ha il suo controllore in pianta stabile, con tanto di manganello e manette.

  • Non rifiutate mai un cay, ovvero il te turco, quando ve lo offrono. Potreste farvi dei nemici. E non è cosa buona avere un nemico turco.
  • Per il resto, fate tutto quanto vi va, visitate ogni quartiere e godetevi una delle città più affascinanti del mondo. Ampliate il decalogo con i vostri commenti.

    Vedi anche Cosa fare ad Istanbul e Come arrivare dall'aeroporto di Atatürk a Sultanahmet, il centro storico di Istanbul.
    Foto: Flickr

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