
Una segnalazione interessante sugli orizzonti del turismo del vino che, anche in Sardegna, sembra ampliarsi e qualificarsi, andando ad interessare zone e prodotti che meritano di essere valorizzati e conosciuti. L’ultima arrivata tra le Strade del vino sarde, la quinta, è quella del Carignano del Sulcis, etichetta nota come il Barolo del sud e figlia dei terreni che si trovano nell’angolo sud ovest dell’Isola.
Le particolarità di questa Strada sono: il vitigno Carignano, i terreni sabbiosi, l’alberello latino coltivato a piede franco e il clima. A piede franco, cioè con la radice originale, senza bisogno di porta innesto: una vera rarità, possibile perché il terreno sabbioso è refrattario alla fillossera. Così abbiamo vigne che raggiungono i 200 anni, dei monumenti della natura.
Percorre la Strada del vino Carignano potrebbe essere anche una buona scusa per esplorare le isole di S. Antioco e S. Pietro, dedicando qualche giorno ai dintorni di Cagliari e alla stupenda costa che caratterizza anche questo scorcio di Sardegna.