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La Terra di Francesco: la campagna del Fai per salvare il Bosco di S. Francesco ad Assisi

Pubblicato: 05 ott 2009 da Nemo

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La Terra di Francesco ad Assisi è la nuova campagna lanciata dal Fondo italiano per l’ambiente (Fai), per recuperare ed aprire alla pubblica fruizione il Bosco di S. Francesco, nei pressi della Basilica di Assisi.

Il Bosco di San Francesco si estende dal muro di cinta della Basilica Superiore di Assisi sino al torrente Tescio. E’ un bosco di querce, aceri e carpini, contornato da oliveti e coltivi, un luogo dal significato altamente simbolico: proprio qui, con San Francesco, è nato il più alto modello di convivenza tra Uomo e Natura, un messaggio di armonia che ha reso nel tempo Assisi un luogo universale dedicato alla pace e alla tolleranza. All’interno del bosco si snoda il sentiero che dalla Basilica conduce al Monastero di Santa Croce.

Il bosco, assieme a un mulino, una piccola chiesa con affresco e a molti alberi di ulivo, è stato donato al Fai. Il Fondo per l’ambiente ha lanciato l’appello per “La terra di Francesco”, mirato a riqualificare il bosco con la catalogazione delle specie botaniche di rilievo, la pulizia parziale del sottobosco e la pianificazione di potature rivitalizzanti il patrimonio di querce, aceri e carpini; restaurare il Monastero e la Chiesa di Santa Croce per la creazione di un luogo spirituale aperto al pubblico e il Mulino Benedettino per la creazione di un luogo di ristoro sobrio ed accogliente per i visitatori; riqualificare le 450 piante di ulivo che saranno rimesse in produzione e i muri a secco, che rappresentano una rarità per questa zona d’Italia; ripristinare i sentieri e le carrarecce, salvaguardando panoramicità e aspetto didattico. I sentieri saranno messi in sicurezza e resi facilmente percorribili per permettere la manutenzione di boschi e oliveti; ripristinare le antiche opere di regimentazione delle acque piovane per contrastare l’erosione; restaurare la Torre lungo il torrente Tescio e i resti dello Spedale di Santa Croce.

Per tutto questo servono però parecchi soldi: dal 4 al 25 ottobre si potranno quindi donare 2 euro per sostenere il progetto del Fai per Assisi. Il numero è 48548.

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2 commenti

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  • Mdao

    20 ott 2009 - 08:55 - #1
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    E’ vergognoso che, con tutto il potere e le facoltà economiche della CHIESA ad Assisi si chiedano soldi per queste motivazioni anzichè per opere caritatevoli. Da Assisi… vergogna.

  • Anna7

    20 ott 2009 - 10:16 - #2
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    mi chiedo, il “luogo di ristoro” e la “produzione degli ulivi” da chi saranno gestiti?Vivo da sempre in questa regione e non sono mai venuta a conoscenza dell’esistenza di questi luoghi come parte di bosco “chiusa alla fruizione pubblica”, sarei veramente curiosa di sapere cosa si intende per fruizione pubblica e come è nata questa esigenza di bonifica.
    Ovviamente immagino che grande contributo per la realizzazione di questa opera venga dalle casse dei Frati di Assisi…e dalla Chiesa…e non commento lo slogan della pubblicità mandata in tv “ci vuole poco per diventare santi”…quindi bastano solo 2 euro per la santificazione!?