Doveva servire per evitare che le acque del Lago di Como esondassero invadendo le vie e i marciapiedi della città omonima. Doveva essere un’opera poco impattante in grado di difendere il centro abitato senza danneggiare il turismo e senza degradare il panorama lacustre.
Invece il muro di protezione costruito dal Comune di Como si è rivelato un costoso (pare 15 milioni di euro) boomerang di cemento armato per l’Amministrazione, che avrebbe proceduto alla orrenda costruzione (che ostacola la vista del lago e per questo è stata al centro di forti critiche da parte dei cittadini) nonostante le piene del lago siano già state scongiurate dalle dighe realizzate a Olginate.
Dopo giorni di mobilitazioni e proteste il sindaco ha annunciato l’abbattimento dell’inutile opera, un ecomostriciattolo diciamo: Resta un’inchiesta della magistratura, perché il muro oltre che brutto inutile e dannoso sarebbe anche abusivo; e restano soprattutto alcuni particolari che fanno di questa storia una tipica storia italiana…
asdrubale
29 set 2009 - 16:01 - #1Xchè, visto il madornale errore e l’unanime dissenso della popolazione, ora non lo addebitano alle tasche del sindaco e della sua giunta? Sarebbe davvero un bell’esempio di responsabilizzazione dei nostri amministratori scialaquoni…
111
29 set 2009 - 17:15 - #2ma veramente siamo riusciti a fare tutto questo? E’ uno scherzo penso…… perché questa cosa è da Manicomio assoluto!!!!!!