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I Parchi Nazionali americani minacciati da criminalità e marijuana

Pubblicato: 08 set 2009 da Nemo

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Sembra che l’orso Yoghi stia vivendo dei tempi non molto tranquilli. I Parchi Nazionali americani starebbero diventando infatti le zone preferite dai narcos messicani per coltivare marijuana in grandi quantità, da immettere poi sul mercato delle città vicine. Dal 1995 al 2009 le aree coinvolte in questi traffici sarebbero passate da 3 a 61, coinvolgendo ben 16 stati degli Usa, dall’Alabama a Washington.

La cosa avrebbe delle conseguenze molto gravi sotto vari aspetti: i coltivatori sarebbero immigrati clandestini che non badano a spegnere i fuochi con cui cucinano (provocando incendi), a limitare in alcun modo l’uso di prodotti chimici nella coltivazione e a cacciare animali protetti. Inoltre gli stessi sorveglianti sarebbero armati di mitragliatrici e armi da guerra e non avrebbero molte remore a sparare contro turisti e curiosi che si avvicinano alle piante di marijuana.

All’interno dei Parchi sarebbero stati affissi cartelli che consigliano ai visitatori di fuggire quando vedono persone o zone sospette (sai che tranquillità leggere questi avvisi mentre passeggi in un parco…) e i ranger che di solito devono sorvegliare i cestini da pic nic non sarebbero in alcun modo preparati per affrontare narcos e guardie armate.

Via | Sole 24 ore
Foto | Flickr

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