
Quella che si sta concludendo sembra essere stata una stagione turistica difficile per il nostro Meridione. Ben lontane dalla trasformazione nella California (o Florida, se preferite) d’Italia, in luoghi che sanno sfruttare le stupende coste, il meraviglioso mare e le ricchezze storiche e paesaggistiche di cui dispongono, le Regioni del nostro sud sembrano continuare a soffrire di un degrado e di una incuria micidiali.
Mentre in Campania l’attentato all’ambiente arriva a colpire luoghi simbolo come Capri e la Grotta Azzurra, in Calabria gli operatori lamentano un calo rilevante delle presenze in agosto (tra un -20% della costa tirrenica e un – 40% della costa ionica) che si abbina ad una situazione di inquinamento da acque fognarie che si ripete ogni anno.
Dopo la contaminazione dell’acqua potabile nel villaggio turistico di Le Castella, durante questo mese ci sono stati molti casi di depuratori e collettori fognari che hanno riversato in mare liquami non trattati, facendo giustamente infuriare bagnanti e vacanzieri. Una “emergenza” che esplode inspiegabilmente ogni estate, compromettendo l’immagine e la fruibilità di un territorio dotato di un potenziale turistico notevolissimo.
Foto | Flickr
111
26 ago 2009 - 16:51 - #1purtroppo ci sono persone più simili a bestie che a esseri umani e quindi vanno trattate come animali(dispiace offendere gli animali) alla stregua dei maiali…..! Questi esseri vanno condannati per danni ambientali, attentato alla salute pubblica, e danni d’immagine (oltre che economico) allo stato italiano. Morale metterli in galera, confiscargli i beni e farli lavorare nei porcili e pulire discariche.
Renato1975
27 ago 2009 - 08:33 - #2Ehm, la vera sorpresa non è nel calo del turismo in Calabria: la vera sorpresa è che ci sia ancora gente che passa le vacanze in Calabria… ma a fare che? A vedere le case incomplete?
SapriBlog
27 set 2009 - 17:51 - #3L’inquinamento nei mari della Calabri, Basilicata e Campania è un argomento molto complesso, da ricercare nelle operazioni della camorra e della ‘ntrangheta.
Ora vengono fuori anni di attentati all’ecosistema locale con le navi dei veleni. Qui approfondimenti e commenti degli utenti abitanti della zona:
http://www.sapriblog.com/2009/09/la-nave-dei-veleni-di-cetraro/
e qui il video dei resti umani nelle navi:
http://www.sapriblog.com/2009/09/la-nave-dei-veleni-di-cetraro-forse-anche-resti-umani/