In relazione al crack del tour operator Todomondo, il ministro per il Turismo Michela Vittoria Brambilla, ha annunciato di aver attivato il fondo di garanzia per i clienti del tour operator in questione.
La nota del ministro comunica che ”nel manifestare la sua solidarietà ai turisti danneggiati dal tour operator on line Todomondo, ha risposto alle numerose richieste di intervento da parte delle vittime del raggiro dichiarando che verrà subito attivato il Fondo Nazionale di Garanzia, che ha proprio il compito di intervenire in caso di insolvenza o fallimento del venditore o dell’organizzatore di pacchetti turistici, provvedendo al rimborso delle somme versate per l’acquisto dei pacchetti di viaggio. Possono accedere al fondo solo i turisti che abbiano acquistato pacchetti turistici in Italia da agenzie regolarmente autorizzate dall’autorità competente”.
Il Fondo nazionale di garanzia interviene in caso di insolvenza o fallimento del venditore o dell’organizzatore di pacchetti turistici. Provvede al rimborso del prezzo versato, al rimpatrio del consumatore in caso di viaggi all’estero. La domanda, corredata della documentazione, deve essere presentata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo – Via della Ferratella in Laterano, 51 – 00184 ROMA. Sul sito del governo il modulo e le relative istruzioni.
Ultimo aggiornamento (ore 10): per trovare altre informazioni ho aperto la pagina ufficiale di Todomondo , ed ho trovato che il sito è stato oscurato dalla Polizia di Stato.
Foto | aussiegall.
Piero58zu
30 lug 2009 - 12:33 - #1Dal messaggero.it:
Fondo di garanzia per turisti truffati:
non c’è un euro in cassa
I consumatori l’invocano, le associazioni di tutela litigano
Beltrandi giovedì presenterà un’interpellanza al premier
di Luana De Vita
ROMA (29 luglio) - Il Fondo Nazionale di Garanzia per i “Pacchetti Turistici”, è nato per assicurare al consumatore il rimborso del prezzo versato sia in caso di fallimento che di accertata insolvenza del venditore o dell’organizzatore, di viaggi e vacanze.
I compiti del fondo non si fermano al rimborso ma arrivano fino a coprire le eventuali spese di rimpatrio, anche in caso di emergenze non imputabili al Tour Operator. Il fondo è costituito dal 2% dell’ammontare dei premi delle polizze assicurative obbligatorie per l’esercizio dell’attività di vendita e organizzazione dei viaggi. Peccato che non c’è un euro in cassa.
Per il il triennio 2009-2011, infatti, non risultano in bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri , Dipartimento per il turismo, stanziamenti destinati al Fondo stesso e necessari alla tutela dei turisti vittime fallimenti o truffe. Impossibile capire dove sono stati altrimenti destinati questi fondi, che pure alimentano, con puntualità, annualmente il fondo stesso. Una risorsa limitata invero, ma pur sempre qualcosa per i consumatori. Comunque una risorsa su cui l’Associazione Agenti di Viaggio Autotutela non vorrebbe mettessero le mani i clienti del Tour Operator on line Todomondo, prefigurando una sorta di responsabilità nei consumatori stessi per “incauto acquisto”.
Certo i prezzi offerti erano realmente fuori mercato ma davvero è anche responsabilità del consumatore comprare un brillante da 5 carati a 100 euro? Certo la beffa per il mercato imprenditoriale del turismo è enorme, Todomondo si vantava di vendere a prezzi stracciati proprio perché non utilizzava il circuito dell’intermediazione, le agenzie di viaggio appunto, e con il suo sistema marketing in internet ha lasciato a terra centinaia di passeggeri da cui aveva già incassato, adesso i suoi clienti verrebbero rimborsati proprio dal fondo costituito dalle aziende che l’operatore si vantava di evitare.
Sempre più calda questa estate di fallimenti e vacanze e sempre più misteriosa. Marco Beltrandi, Radicali Italiani, presenterà giovedì un’interpellanza parlamentare al Presidente del Consiglio, proprio sul tema: a fronte dell’ininterrotto prelievo del 2 % dei premi delle polizze di assicurazione obbligatorie destinate ad alimentare il Fondo, per il triennio 2009,-2011 non risultano in bilancio stanziamenti destinati al Fondo stesso e necessari alla tutela dei turisti. Nel 2008 era prevista una dotazione iniziale di 190.000 euro, incrementata nel corso dell’anno di ulteriori 240.120 euro, portando la dotazione definitiva alla cifra di 430.120 euro; di tali risorse sono stati impegnati 381.462,59 euro, ma non è stato effettuato alcun pagamento (si consideri che devono essere tenuti in conto i residui al 31 dicembre 2008), mentre 48.657,41 euro sono andati in economia, quindi, sostanzialmente sono andati “persi”.
Al 1° gennaio 2008 risultavano residui provenienti da esercizi precedenti per 552.491,50 euro, a valere sui quali sono stati effettuati pagamenti per 190.701,05 euro; risultano ancora da erogare 361.790,45 euro che sono le somme residue al 31 dicembre 2008.
Chissà chi sono i beneficiari di quei quasi 400.000 euro, e ancora dove sono finiti i quasi 50.000 di cui non si sa più nulla, e infine ma i turisti beffati nel 2009 con il Fondo che non c’è che fine faranno?
TaTaC
30 lug 2009 - 17:44 - #2Massima solidarietà a tutti quelli che sono stati truffati da Todomondo.