
In effetti non sono in molti a sapere dove si trova Shavnabada, nemmeno tra gli abitanti della capitale Tbilisi. Ne parlava Luca Bardello, che ci è stato per un progetto scientifico e ha scattato belle foto di monaci, oggetti e architetture. Ieri ho riaperto una pagina su Tripod dedicata al monastero e con sorpresa ho visto caricare in maniera regolare le foto di una visita che risale al 1980, accompagnate da una breve storia che fa accapponare la pelle un pò alla maniera del libro Le vie incantate di Parigi. Nel sito di Victor Djorbenadze trovate tante altre pagine di viaggi in Georgia: Tbilisi negli anni ‘70, vallate e montagne, monasteri affrescati e affreschi rovinati da tutto il paese.