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Delfi, l'ombelico del mondo dell'antica Grecia

Pubblicato: 01 giu 2009 da debora

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Delfi

“Conosci te stesso”, era il motto riportato sull’architrave del tempio di Apollo a Delfi, dove dimorava l’oracolo più importante e venerato dell’antica Grecia, fatto costruire per volere di Zeus, nel luogo dove due aquile si erano posate a terra insieme. Chiuso nel IV secolo quando il cristianesimo aveva ormai soppiantato i culti pagani, fu riportato alla luce, dopo secoli di oblio, da una spedizione archeologica francese alla fine del XIX secolo.

Oggi il sito archeologico è un bene protetto dall’UNESCO, dove sono conservati i resti del santuario di Apollo, del teatro, dei tesori delle città greche (templi votivi dedicati alle vittorie delle città stato che ne commissionavano la costruzione), il ginnasio, lo stadio, il tempio dedicato ad Atena, tutto quanto che ruota intorno alla via sacra.

Siamo sul fianco del monte Parnaso nella Focide, nella Grecia Centrale, a circa 190 chilometri da Atene. Il sito archeologico apre tutti i giorni alle 8,30 e chiude alle 20 (a ferragosto è chiuso) e il biglietto intero viene 6 euro, 3 euro il ridotto.

Foto | Kounelli.

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